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Autore email CiaoLapo Onlus
Data 19/06/2009, 10:37
Oggetto petizione sepoltuta morte prenatale
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In Italia ogni anno una gravidanza su 5 esita con la morte naturale
del bambino.
Circa 250000 famiglie all’anno subiscono questo lutto che può causare
un profondo disagio psichico nei genitori.
Perdere un bambino durante la gravidanza non
è un evento raro purtroppo ed è un vero e proprio lutto. Su 100
gravidanze, 18 si interrompono con la perdita del bambino: di queste,
15 per aborto spontaneo nel primo trimestre, 0,5 per interruzione
terapeutica di gravidanza, 0,4 per morte intrauterina nel terzo
trimestre, 2 nel periodo perinatale.

L’Associazione CiaoLapo Onlus (www.ciaolapo.it) si occupa della
tutela della gravidanza a rischio e del supporto ai genitori,
promuovendo in particolare la cultura del lutto perinatale negli
operatori sanitari.
“I genitori, al momento della morte in utero del loro bambino sono
talmente scioccati che spesso non riescono a pensare alla possibilità
di dare una sepoltura a loro figlio. Possono occorrere settimane, per
realizzare che la gravidanza si è interrotta e il bambino è morto,
quindi è del tutto naturale che il genitore, nei primi giorni, non
pensi al funerale e non abbia una chiara idea delle sue intenzioni in
proposito.”

Il contatto con la dolorosa realtà avviene spesso dopo le dimissioni,
quando ormai la parte burocratica è già stata compiuta. Più tardi
(anche anni più tardi), superata la fase di shock, i genitori
ripercorrono i momenti successivi alla diagnosi e sentono che il loro
lutto è incompleto: molti di loro esprimono rammarico per non sapere
dove si trovi il corpo del loro bambino, alcuni avrebbero desiderato
svolgere riti funebri, molti altri scoprono amaramente e in ritardo
che avrebbero potuto, per legge, dare una destinazione diversa alle
spoglie del loro bambino.

”La nostra società, così timorosa della morte e delle emozioni
negative, non è preparata ad affrontare la perdita di un bambino,
soprattutto se avviene durante la gravidanza o è collegata a
patologie materno infantili. Questo vale anche per gli operatori
sanitari” scrive Claudia Ravaldi nel suo testo Piccoli Principi –
perdere un bambino in gravidanza o dopo il parto – piccola guida
all’auto aiuto per i genitori e per gli operatori “La legge italiana
prevede già norme nazionali relative alla sepoltura dei bambini morti
in utero, ma tali norme sono spesso ignorate o erroneamente applicate
in molti ospedali italiani. Nell’esperienza quotidiana della nostra
Associazione, riscontriamo che i genitori non sono preparati alla
morte del loro figlio prima della nascita, e dunque si trovano spesso
frastornati e confusi dopo questo evento, al punto da necessitare di
sostegno ed informazioni esaurienti su tutte le procedure possibili.”

Gli operatori sanitari invece spesso non informano i genitori delle
possibilità di seppellire il loro bambino e di celebrare, se
vogliono, cerimonie religiose o laiche. “Il rito funebre e la
sepoltura assumono una valenza centrale nel processo di elaborazione
del lutto: offrire una degna sepoltura implica il riconoscimento non
solo della dignità di quel bambino, ma anche della dignità di quel
genitore, chiamato a salutare suo figlio ancora prima di averlo
conosciuto” continua la dott.ssa Ravaldi “in alcuni casi l’assenza di
un luogo fisico inibisce l’elaborazione del lutto che perciò si
arresta, complicandosi con lo sviluppo di patologie psichiatriche
come ansia, depressione o disturbi alimentari”.

CiaoLapo Onlus, in collaborazione con le associazioni La Quercia
Millenaria Onlus e Come-Te, ha elaborato un documento di
sensibilizzazione per il Ministero della Salute, con lo scopo di
focalizzare l’attenzione del personale sanitario sull’importanza di
informare i genitori, in modo che possano compiere una scelta libera
e consapevole, anche in un momento così delicato della loro vita.

Il testo della petizione e le testimonianze complete dei genitori
possono essere scaricate e sottoscritte all’indirizzo
www.firmiamo.it/sepolture

Per promuovere la petizione e diffondere la conoscenza delle proprie
attività, CiaoLapo Onlus organizza per questo fine settimana tre
giornate di incontri nel nord Italia.

Venerdì 19 Giugno dalle ore 16.00 sarà inaugurata l'attività di
CiaoLapo Onlus a Chiavari (GE) in Corso Angelo Gianelli 38/2. La
nuova sede regionale ligure, intitolata al ricordo di Sofia, è
ospitata nei locali della Associazione Culturale "Bene con sè, bene
insieme". Con la collaborazione del personale di Beneinsieme, saranno
portate avanti le consuete attività di CiaoLapo, compresi i corsi di
formazione ed i gruppi di autoaiuto.

Sabato 20 Giugno e Domenica 21 Giugno i genitori associati a CiaoLapo
si incontreranno invece in Lombardia. Per sabato pomeriggio il luogo
di incontro è Piazza del Duomo a Milano alle ore 14. Da lì la
comitiva si sposterà in via Dante dove sarà allestito un banco
informativo sul lutto perinatale e sulle attività di auto aiuto
offerte da CiaoLapo. Per domenica mattina alle ore 10 invece è
organizzato un incontro presso il Parco della Villa Reale a Monza con
lancio di palloncini ed esposizione della coperta della memoria, una
trapunta composta da 80 riquadri personalizzati, ognuno realizzato
dai genitori in ricordo del proprio bambino.

Per tutte le informazioni visitate www.ciaolapo.it, info@ciaolapo.it - 3470465494. CiaoLapo Onlus è anche su Facebook
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