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Autore email franco previte
Data 09/09/2012, 09:16
Oggetto Decreto Balduzzi.
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Il Presidente
Via Telematica

“Sanità e Sviluppo” : il precipuo intento deve essere quello di garantire il diritto a continue e specifiche  cure nelle strutture ospedaliere  ad ogni persona, fino al compimento naturale della vita terrena !

Al Signor Ministro della Salute
Ministero della Salute
Sede.

Gentile Signor Ministro,

faccio seguito per quanto mi sono permesso di inviarLe il 2 settembre 2012 sulla ipotizzata decisione di diminuire i posti letto negli ospedali italiani che, forse, si vorrebbe attuare ( in silenzio !), con il decreto “Sviluppo e Sanità”, un indescrivibile caos.

Nel contempo mi permettevo di ricordare se riteneva necessario verificare, se è vero, che nel nostro sistema sanitario si stanno verificando anomalie o quanto meno voci che circolano tra i cittadini che riguarderebbero gli ambienti ospedalieri, dove logiche di convenienza ci allontanerebbero dalla solidarietà e dal rispetto per l’individuo.

In ambedue i “casi” la Sua risposta non ci è giunta !

Infatti quel “budget del ricoverato “ , come l’ho “battezzato” nella Petizione ( che Lei già conosce ), inoltrata ai due rami del Parlamento, determinerebbe una situazione drammatica ed inquietante in quanto per ragioni di risparmio, finito quel “quid“spettante ad ogni degente, il malcapitato, soprattutto se malato cronico, handicappato o disabile verrebbe dimesso e rimandato a casa .

La Sua teoria, ( forse “ventilata” sul Decreto 2011 “ Salva Italia” per il riordino del bilancio pubblico e possibilmente sulla diminuzione dei posti letto nei nosocomi italiani ), Signor Ministro della Salute, salvo smentita che, ripeto, non ci è giunta, se attuata nella migliore ipotesi il malcapitato dovrebbe rivolgersi alle RSA ( Residenze Sanitarie Assistite), sempreché ci sia il posto disponibile visto che sono quasi sempre al completo.

Quindi, in ultima analisi, ci sarebbe il rientro a casa con quale prospettiva di assistenza e cura si desidera conoscere !

Se questo dovesse avvenire, il paziente verrebbe condannato a lenta sia essa breve o lunga agonia, che possiamo considerare una mascherata eutanasia “fuori” dalla logica e da ogni legge che regola un Paese civile.

La “Raccomandazione” n. 776/1976 dell’Assemblea del Consiglio d’Europa, afferma “ che il medico deve placare le sofferenze e che non ha il diritto di accelerare il processo di morte”.

Quindi eravamo e siamo piuttosto scettici sul Suo Decreto, ( che per alcune “argomentazioni” potrebbe essere positivo ) anche verso provvedimenti intesi a migliorare il servizio per la salute dei cittadini, i quali dovrebbero, però, essere più informati ed avere la possibilità di poter esprimere il loro parere senza una decretazione d’urgenza, mentre il Paese sta attraversando una terribile crisi economica, nonché morale .

Questi cittadini meriterebbero maggiore attenzione e seria soluzione ai mille problemi, soprattutto sanitari, che affliggono il nostro Bel Paese e che irrisolti offendono la dignità della persona indifesa sia fisica che mentale.

Secondo un possibile terribile “progetto”, tutto da verificare e sempreché il Signor Ministro della Salute si decida a rispondere, la sanità avendo risorse modeste, deve stabilire delle priorità come quelle di concentrazione della spesa orientata solo sui giovani e sui malati acuti e, ripeto, diminuzione dei posti letto.

Questa cultura, che non ho nessuna remora a definire maltusiana, genetista, eugenetica : é eutanasia e se si sviluppa comporta una situazione gravissima in quanto ingenera nell’opinione pubblica convinzioni devastanti sul piano sociale e diseducative per i giovani, portati a credere che gli anziani, i disabili fisici, gli handicappati psichici, i malati terminali, “altri” non sono che un peso inutile.

Sussiste, quindi, una palese contraddizione con gli sforzi della ricerca scientifica per l’allargamento della speranza di vita.

La sanità italiana, che occupa tra i Paesi Europei l’ultimo posto, se mi sbaglio mi corregga Signor Ministro della Salute, deve la propria situazione deficitaria agli sprechi ed al mal utilizzo delle risorse finanziarie.

E’ una sanità malata, molto malata, decrepita, Signor Ministro della Salute! , ma attiva di apologetica verso stranieri.

Il nostro vuol essere una “esposizione alle comuni necessità ” (art.50 Costituzione), un richiamo forte al Parlamento Italiano, al quale abbiamo indirizzato una Petizione col n.911 al Senato della Repubblica e col n.787 alla Camera dei Deputati per meno parole e più fatti, ma soprattutto per conoscere la verità anche da parte del Governo Monti .

Quid est veritas ?

Se quanti sono insensibili e non sanno dare una degna risposta a ciò, non vogliano ripetere il comportamento del proconsole romano che trascurò di attendere le parole di giustificazione che erano sulle labbra di Gesù che disse “est vir qui adest”.

Si, è l’uomo che sta innanzi ed attende una risposta precisa basata sulla verità .

E’ opportuno, Signor Ministro della Salute, garantire ad ogni persona, soprattutto debole ed indifesa come quelli citati, il diritto a continue e specifiche cure nelle strutture ospedaliere fino al compimento naturale della vita terrena e non diminuzione di posti letto !

Grato per una cortese risposta, porgo migliori saluti.

Previte
http://digilander.libero.it/cristianiperservire

5 Settembre 2012


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