Direttore responsabile Maria Ferrante − martedì 21 novembre 2017
o consulta la mappa del sito
italialavorotv.it

Sponsor

Autore email Ulrich Realist
Data 15/04/2013, 17:07
Oggetto UN INCONTRO FRA VECCHI AMICI
Visite 267.156
                                   


Elvio e Valerio, amici da una vita, concordano di fare una vacanza insieme, visto che ambedue non hanno più  impegni familiari. Il posto : un paesino della riviera di ponente. Elvio vi arriva da Lione, ove è espatriato da 30 anni. Valerio lo raggiunge dalla Puglia.

Dopo i saluti, i ricordi del passato di giovani nella stessa città, e davanti ad un’ottima zuppa di pesce, passano ad un contesto più delicato. Quel contesto ove, in Italia, si continua ad affrontarsi, a discordare, a litigare : la politica.

Elvio : “Quando vengo in Italia sono spesso a disaglio, specie negli ultimi anni. Molte cose che non capisco, più o meno brutte. Troppe cose che non accetto”.

Val. : Ho capito, forse il tuo treno ha ritardato ?

El. : Fosse solo il treno, non sarei cosi scontento ! Quel che noto, sia che vedo o che sento dalle notizie, non lo capisco. La vita sociale sembra parecchio negativa, talora si avvicina ad una commedia di pazzi chiassosi .....
Ogni volta che vengo in Italia, trovo fatti di vita sociale pieni di delusioni, menefreghismi, attacchi o scaricabarili di personaggi pubblici i quali, se devono render conto delle loro responsabilità,si accaniscono a scaricare barili...

Val. : Forse ti riferisci al clima pre-elettorale che talora diviene incandescente. E’ vero pero’ che ormai tutti si lamentano delle paghe basse. Uno potrebbe dire che chi si lamenta di non guadagnare abbastanza avrà troppe pretese. Ma in realtà, statistiche e cifre indicano che negli ultimi 10 anni il potere d’acquisto e l’occupazione sono quasi fermi. Per cui il sistema Italia si è piazzato in coda ad alcune statistiche europee. Penso cosi che, almeno in parte, hai ragione.

Ora io dico : Se la crisi è globale, e non è colpa degli Italiani, anzi ha peggiorato la vita degli Europei, cosa ci puo’ fare l’Italia ?

El. : Approfondiamo. La crisi globale è praticamente finita in Europa. L’Italia è l’unico Paese europeo che non ne è uscito. Allora io chiedo; Siamo sicuri che noi Italiani, che avevamo tanta capacità e grinta per l’economia degli anni ’70, conserviamo le stesse capacità ? Se guardo a come alcuni servizi ed i comuni del Sud son gestiti, allora io (conoscendo l’efficienza degli equivalenti servizi in Francia e nei Paesi europei avanzati) devo dire : Ma allora la professionalità dei quadri, dei gestori, dei funzionari, come puo’ esser tollerata ad un livello cosi basso ?  In sintesi, ti chiedo :

- è accettabile che chi vive in Italia, conoscendo i tanti diritti che ha sulla carta, possa vedere poche conferme della loro realizzazione ?
- è accettabile che il sistema Paese abbia come primo prodotto nazionale gli sprechi ? (fra essi anche quelli di programmi iniziati e mai completati), oppure annunziati come grandi decisioni e poi mai iniziati ?
- ti sembra uno scenario europeo quello di alcuni servizi pubblici che non realizzano gli obiettivi per cui sono stati creati ?

Val. : Le domande che mi fai sembrano ben fondate. Ma allora vorrei sapere da te :  che ci possiamo fare se la fortuna in Italia è rimpiazzata da un becero destino ?

El. : Non si puo’ solo vedere gli Italiani come vittime di un becero destino. Al contrario, quando i cittadini non vedono i loro diritti realizzati per le inefficienze dello stato o di servizi locali, essi dovrebbero anche capire che gli inefficienti, gli “scassatori” dei servizi sono anche essi stessi e pertanto anche essi ne sono responsabili.

Si certo, se vogliamo scaricare i barili – nel vedere di chi è la colpa delle inefficienze – allora dovremmo osservare che lo stato “abusatore” per diritti non realizzati dei cittadini, è lo stesso stato gestito da funzionari spesso inefficienti, talora non formati, talaltra mal gestiti da un direttore o un ministro che non ha professionalità, non è motivato perché dedito a cercare in primis tornaconti personali.

Insomma, vorrei chiarire (lo posso fare dopo tanti anni di paragoni fra Italia e l’Europa seria) che i colpevoli del cattivo funzionamento della società sono proprio tutti quei cittadini che sono spesso impegnati a curare tornaconti e affari personali, senza criteri o limiti di comportamento.

Val : Sembra strano quanto affermi, che sarebbero tanti a provocare danni alla società tutta !

El. : No, strano non è, se osserviamo il quadro sociale in cui gli Italiani si muovono. L’Italia è un Paese che unifico’ il territorio  150 anni fa, ma non fece assolutamente nulla per creare nei “nuovi Italiani” un sentimento comune di appartenenza ad un’unica Nazione, uguale sia per i Piemontesi che per i Pugliesi e Siciliani. Esistono quindi delle buone ragioni per cui Prezzolini disse, almeno 30 anni fa, che gli Italiani sono “pecore anarchiche”. Aggiungiamo che ora, con la crisi sociale in atto, che ha raggiunto il top per non essere stata affrontata, queste pecore non hanno fra di loro cani pastoriche le guidino.

Detto in mado chiaro, gli Italiani non sono stati educati ad avere comportamenti definiti entro un quadro sociale chiaro, fissato per i cittadini quali membri di “una società che vuol funzionare”. Diro’ di più, il processo di formazione di una coscienza sociale, di definizione degli obiettivi di una Nazione, che uniscano tutta la società, non è avvenuto 150 anni fa, quando fu unificato solo il territorio....E non è avvenuto neanche dopo !

Val. : Ora si che capisco la tua valutazione. Credo infatti che si possa ben vedere oggi che a troppi Italiani manca la buona educazione. 30 anni fa non era cosi.

El. : Si, ci sono più cose che mancano nel sociale. Di conseguenza il Paese,  trovatosi di recente senza paletti, senza binari, senza riferimenti, è divenuto preda degli appetiti di clans, cordate e consorterie, se non bande, disparati e inconciliabili.

Val. : Suggerisci una soluzione a questo problema ?

El. : Si, la catarsi totale che porti ad una europeizzazione della società. Ma non fatta dai politici !


Ulrico Reali
(disponib. per presentare il problema sociale)
ulrich33@orange.fr
© copyright 1996-2007 Italian Network
Edizioni Gesim SRL − Registrazione Tribunale di Roma n.87/96 − ItaliaLavoroTv iscrizione Tribunale di Roma n.147/07