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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - ALBANIA- GIORNATA DELLA MEMORIA: A TIRANA "LA TREGUA" DI PRIMO LEVI E LEZIONE PROF. GIOVANNI TESIO:" PRIMO LEVI, SEMPRE QUALCOSA DA DIRE"

(2018-01-12)

In collaborazione con la casa editrice Pegi viene presentato a Tulla, cultur center di Tirana, il prossimo 23 gennaio, la versione in albanese di "La Tregua" di Primo Levi (2018, trad. Aida Baro) alla presenza del prof.Giovanni Tesio, critico e curatore di numerose antologie e progetti editoriali, esperto di Primo Levi

"La tregua" di Primo Levi si e' aggiundicato il primo Premio Campiello nel 1963. La storia è il seguito di "Se questo è un uomo", una sorta di diario in cui lo scrittore racconta la riconquistata libertà dopo essere rimasto per più di un anno nei Lager nazisti.

"La tregua" racconta tutto il periodo successivo alla prigionia ad Auschwitz di Primo Levi. Il libro comincia con l’arrivo delle truppe russe nel 1945 nel lager in cui si trovava.

Nel campo di concentramento erano rimasti in pochi, i malati per lo più. Nonostante la liberazione, molti muoiono nei giorni successivi, ormai debilitati nel corpo e nell’anima.
Primo Levi nel libro La tregua parla del suo recupero, dei suoi trasferimenti prima a Cracovia in una caserma di soldati italiani e poi in un campo di raccolta a Katowice. Lentamente l’uomo riesce a riconquistare le forze e fa amicizia con un intraprendente ebreo.

Quando la guerra finisce e i tedeschi sconfitti, negli ex detenuti si diffonde finalmente la speranza, ma tutti hanno nostalgia della propria casa e della famiglia, che sembrano ancora troppo lontani. Lo scrittore Primo Levi nel libro "La tregua" parla del suo viaggio di ritorno, del dolore provato, della lenta rinascita accompagnata, però, da un triste pensiero: che la vita altro non sia che una tregua prima della morte.

Nel corso della stessa giornata, il prossimo 23 gennaio, il  Prof. Giovanni Tesio terrà agli studenti della Facoltà di Lingua Italiana dell’Università di Tirana la lezione "Primo Levi, sempre qualcosa da dire".

Giovanni Tesio, filologo e critico letterario italiano, storico della lingua italiana ha realizzato l’ultima intervista a Primo Levi nel 1987 e trent’anni dopo ha pubblicato il libro “Io che vi parlo. Conversazione con Giovanni Tesio” di Primo Levi che raccoglie tre conversazioni con Levi tra il 12 gennaio e l’8 febbraio, pochi giorni prima della morte dello scrittore avvenuta l’11 aprile del 1987.

Ha conseguito la laurea in materie letterarie alla facoltà di Magistero dell'Università di Torino con una tesi su alcuni scrittori piemontesi della Nuova Italia come Calandra e Augusto Monti. Assieme a Giacinto Spagnoletti e Franco Brevini, Giovanni Tesio si è distinto, nell'Italia nel corso del secondo Novecento, curando note antologie e numerosi progetti editoriali, nel valorizzare la produzione poetica nei vari idiomi e dialetti della penisola.

Ha curato la pubblicazione di numerosi libri di autori dialettali italiani, da Paolo Bertolani a Franco Loi, da Tolmino Baldassari ad Amedeo Giacomini, da Pierluigi Cappello a Ivan Crico; e di scrittori in lingua piemontese, come Bianca Dorato e Remigio Bertolino. Alcune prefazioni sono state raccolte nel volume Prefatine. Dopo aver insegnato presso l'Università di Bergamo (Facoltà di lingue) attualmente è professore presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università “Amedeo Avogadro” (sede di Vercelli).

La ricerca di Giovanni Tesio, sulla scia degli studi intrapresi da Carlo Dionisotti, si è focalizzata fin dall'inizio sulla geografia e la storia della letteratura italiana. Frutto della collaborazione con gli studiosi Gianni Oliva e Pietro Gibellini, è l'importante "Storia e antologia della letteratura italiana" . Questo rapporto tra scrittura poetica e romanzesca ed il territorio ove è stata elaborata, è stato ulteriormente approfondito, in seguito, grazie alla monografia su Piero Chiara, e la cura di diversi romanzi, come, di Riccardo Bacchelli, (Il diavolo al Pontelungo), di Lucio Mastronardi (La trilogia di Vigevano, A casa tua ridono), di Goffredo Parise (Sillabari) e di Vincenzo Consolo (Il sorriso dell'ignoto marinaio). (12/01/2018-ITL/ITNET)

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