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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - SERGIO ZAVOLI : IL RICORDO DEL PRES. DELLA REPUBBLICA MATTARELLA E DEL MIN. DELLA CULTURA FRANCESCHINI

(2020-08-05)

  «La scomparsa di Sergio Zavoli mi addolora" Così ill Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha sottolineato come "Il giornalismo italiano perda uno dei suoi maestri".

"Il congedo di Zavoli – come lui stesso lo definiva – ha ricordato il capo dello Stato "sarà occasione per ripensare la sua eredità, per ricordare l’originalità e la qualità dei suoi lavori più importanti, per trarre spunti e ispirazione dal suo stile, dalla sua etica professionale, dalla sua grande forza narrativa capace di andare in profondità e di cogliere l’umanità che sta dietro gli eventi e i protagonisti.

Giornalista, scrittore, intellettuale di grande sensibilità, Zavoli è stato un pioniere dalla radio e una personalità tra le più rappresentative della televisione italiana.

Il suo nome e il suo volto sono legati a programmi di successo e di valore, che resteranno nella memoria.

La sua autorevolezza lo portò alla presidenza della Rai e, successivamente, da senatore, alla presidenza della Commissione di vigilanza sui servizi radiotelevisivi.

Lascia una testimonianza di un grande insegnamento per tutto il mondo dell’informazione e per i giovani che si avviano a una professione così importante per le libertà democratiche e per la qualità della vita civile». ha concluso il Presidente della repubblica.

  “Una perdita enorme per la cultura italiana, un fortissimo dolore personale" ha fatto presente il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini.

"Zavoli è stato un riferimento e un maestro per intere generazioni di giornalisti, ma è stato anche narratore, uomo di cinema, poeta, parlamentare. Io ho potuto diventarne amico e mi mancheranno la forza tranquilla della sua saggezza, la quiete della sue parole, la saldezza dei suoi valori”.

Sergio Zavoli si è spento all’età di 96 anni il giornalista, ex parlamentare, presidente Rai, autore e conduttore di 'La Notte della Repubblica'.

Nato a Ravenna nel 1923, Zavoli era entrato alla Rai nel 1947 come giornalista radiofonico. Il passaggio alla tv nel 1968: Zavoli ideò trasmissioni di grande successo come TV7, AZ, Controcampo; l’anno successivo diventò condirettore del Telegiornale e poi ancora direttore del Gr1 (1976) e presidente della Rai (1980-86).

Zavoli è stato anche direttore del 'Mattino' di Napoli (1993-94) e ha firmato come opinionista per varie riviste come 'Oggi', 'Epoca' e 'Jesus'. Senatore dal 2001 al 2018, nel 2009 è stato eletto presidente della commissione parlamentare per la vigilanza sulla Rai.

Ha scritto saggi, come 'Viaggio intorno all’uomo' (1969),' Nascita di una dittatura' (1973), 'La notte della Repubblica' (1992), legati a sue trasmissioni televisive di successo. Ha pubblicato anche 'Dieci anni della nostra vita: 1935-1945' (1960); 'Altri vent’anni della nostra vita: 1945-65' (1965); 'Figli del labirinto' (1974); 'Socialista di Dio' (1981); 'Romanza' (1987); 'Di questo passo (1993)'; 'Un cauto guardare' (1995); 'Dossier cancro' (1999); 'Il dolore inutile' (2002); 'Diario di un cronista' (2002); 'La questione: eclissi di Dio e della storia' (2007).

Nel 2011 ha pubblicato il libro autobiografico Il ragazzo che io fui; la sua sterminata produzione ha coinvolto anche la poesia. Tra i programmi televisivi: Viaggio nel sud (1992); Nostra padrona televisione (1994); Credere, non credere (1995), dal quale è stato tratto un volume (1997).

Domani ci la camera ardente, probabilmente in Senato. Zavoli sarà poi sarà tumulato a Rimini. (05/08/2020-ITL/ITNET)

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