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ITALIANI ALL'ESTERO - SICILIANI NEL MONDO: AUGELLO (PRES. CARSE) E ALTOBELLI (CSNA) SUL DDL ARS N.688 PRESENTATA DA DI CARO(M5S) DI RIFORMA L. REGIONALE EMIGRAZIONE SICILIANA

(2020-10-16)

  " Ancora un passo avanti nel tentativo di riportare l’emigrazione all’attenzione della politica. Lo spunto questa volta arriva dall’ennesimo disegno di legge, il n. 688, ad opera dell’On Giovanni Di Caro che come oggetto reca: “provvedimenti per il contrasto allo spopolamento e il sostegno agli emigrati” presentato all’inizio dell’anno ed assegnato alla V commissione per l’esame di merito." 
Ad intervenire sull'argomento, nei giorni scorsi, è stato il Segretario Generale del CARSE, Salvatore Augello, in un articolo pubblicato dal sito Internet dell'USEF - Unione Siciliani Emigrati e Famiglie - che riporta le ultime battute sul DDL in discussione in V Commissione dell'Assemblea Regione Siciliana.

Un provvedimento che il deputato regionale del M5S ha presentato nel febbraio di quest'anno  contro l' impoverimento sociale ed economico avvenuto negli ultimi 70 anni ed a sostegno dei siciliani all'estero. Un ventaglio di interventi per aggiornare e sostituire la Lr 55/1980. "Quasi 150 mila nostri concittadini hanno lasciano l’Isola negli ultimi 70 anni per lavoro, studio o formazione professionale" ha puntualizzato Di Caro presentando i dati del  Servizio statistica e analisi economica della Regione siciliana.

Per l'esponente del 5 Stelle "Bisogna incoraggiare i siciliani a rientrare in Sicilia. Il  disegno di legge prevede varie iniziative: corsi di formazione e riqualificazione professionale, agevolazioni (contributi sugli interessi dei mutui) per costruire e ristrutturare alloggi, contributi per la creazione di attività produttive, assegni di studio per i figli degli emigrati, riscatti pensionistici, iniziative culturali e sociali, soggiorni in Sicilia per emigrati anziani e vacanze culturali per i giovani figli di emigrati, indagini sul fenomeno migratorio, attività promozionali nei settori produttivi all’estero, contributi sulle spese di viaggio, contributi per la traslazione in Sicilia delle spoglie degli emigrati”.

Una serie di interventi che, come ha spiegato Di Caro, “sono nati anche col contributo di idee del gruppo ‘Si resti arrinesci’ e del movimento ‘La valigia di cartone’ fondato da don Garau.

L'iniziativa parte dal principio che  "va data ai siciliani l’opportunità di tornare nella loro isola" Oltretutto - ha spiegato "Gli interventi non graverebbero sul bilancio regionale, in quanto già finanziati con gli stanziamenti previsti dalla Lr 55/1980, che questo disegno di legge rivede e aggiorna, di fatto sostituendola. Verrebbero inoltre costituiti un registro regionale delle associazioni che operano a favore degli emigrati, con la possibilità di ricevere contributi per attività nel settore, e una Consulta regionale per l’emigrazione”.

Sul  testo del provvedimento ora all'esame dalla V commissione (Cultura, Formazione e Lavoro) si sono offerti di dare il loro contributo anche gli esponenti del CARSE - il Coordinamento delle Associazione Regionale Siciliane dell'Emigrazione -, che - informa il Presidente del CARSE e Segretario Generale dell'USEF, Salvatore Augello - sono stati auditi in video conferenza lo scorso 6 ottobre.

In particolare, il presidente del CARSE, ha rilevato le criticità del disegno di legge,  riguardanti principalmente "la composizione della Consulta Regionale dell’Emigrazione che risulterebbe inadeguata rispetto al compito ed al livello di rappresentanza.
Altra criticità è stata sollevata in merito al ruolo delle associazioni che in questo mezzo secolo hanno lavorato in emigrazione creando un'enorme rete associativa, potenziando quella già esistente e spingendo sul processo di integrazione anche in Paesi difficili dove ancora oggi si riscontrano criticità.

A questo proposito il presidente informa che il CARSE ha abbozzato un disegno di legge che ha inviato  all’Assessore della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavor.  Augello ha fatto, inoltre,  notare alla Commissione, "la positività della previsione del registro regionale delle associazioni, dove non è chiaro, pero', come entrino le associazioni storiche che in buona sostanza sono da considerare a tutti gli effetti federazioni, mentre un maggiore chiarimento andrebbe previsto per altre associazioni regionali, con  presenza anche all’estero, in mancanza della quale risulterebbe aleatorio il loro impegno nel campo della emigrazione."

"Molto riduttiva appare, invece la parte che riguarda il contrasto allo spopolamento della Sicilia e quindi il contrasto alla nuova emigrazione. Qui l’impressione che se ne ricava è che questa parte sia più rivolta agli studenti universitari fuori sede che non ai giovani ed ai meno giovani che emigrano per motivi di lavoro.
Una parte della legge sicuramente interessante, ma che merita un approfondimento che deve nascere in seguito ad un'approfondita analisi."

Ed a proposito di analisi, l’orientamento del CARSE - ha avanzato Augello -  è quello che tale analisi avvenga subito dopo la nomina e l’insediamento della Consulta, nel contesto della quarta conferenza regionale dell’emigrazione. Conferenza che l’ultima volta si è riunita nel 1991. A questa conferenza, a nostro avviso, va demandato il compito sia di aggiornare, l’analisi, che di discutere un nuovo disegno di legge che aggiorni la legislazione vigente e che inserisca parti nuove e qualificanti capaci di affrontare e possibilmente risolvere le nuove problematiche che oggi si addensano nel campo variegato della mobilità delle persone che si spostano da un punto all’altro del globo, non solo per cercare un lavoro che spesso manca, ma per avere la possibilità di vedere apprezzate la propria preparazione professionale che in Italia e nel Meridione in particolare, spesso è sfruttata e nello stesso tempo deprezzata.
Solo intervenendo nei diversi settori economici si può creare sviluppo e quindi lavoro e quindi si può contrastare lo spopolamento". ha affermato  Presidente del CARSE  dichiarando il Coordinamento delle Associazioni " pronto a fare la sua parte mettendo a disposizione la propria esperienza e la propria conoscenza del settore, a condizione che sia messo in condizione di poterla fare".

Sul provvedimento in discussione giunge oggi un ulteriore intervento. Questa volta  dagli Stati Uniti. A scrivere è Vincenzo Arcobelli che, nella sua veste di Presidente Emerito e CoFondatore della Conferenza dei Siciliani in Nord America, afferma "Se da un lato può essere apprezzato il tentativo del proponente e del suo gruppo parlamentare di rimettere in discussione un argomento complesso come quello della emigrazione, dall'altro, dopo aver analizzato i vari punti del DDL in oggetto, si evidenziano carenze, e certamente inadeguatezza alle esigenze che, nel corso degli ultimi 20 anni, sono state manifestate dalle Associazioni e dai Siciliani che vivono ed operano all'estero”.

“Siamo convinti – prosegue Arcobelli – che quando si devono fare delle modifiche come ad esempio quella relativa alla legge 55/1980 che riguarda la Consulta Regionale dell'Emigrazione Siciliana, si devono apportare migliorie, o se si deve costruire una nuova proposta legislativa per l'argomento di cui sopra, che sia innovativa, efficace, al passo con i tempi e che rispecchi le esigenze delle comunità: non si possono escludere i veri protagonisti dell'emigrazione, i Siciliani all'estero, in quanto portano con sé quelle conoscenze dirette perché vissute, sia dal punto di vista umano che lavorativo e professionale”.

Per cui dichiara  "vi è la nostra disponibilità: ed infatti, dopo l'incontro del 27 Luglio scorso in video conferenza con l’assessore alla Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro, con Delega all'Emigrazione, Scavone, ho voluto sin da subito coinvolgere varie Associazioni e Federazioni nonché Rappresentanti delle collettività di origini siciliane che operano in Argentina, Sud America, Australia, Europa e Sud Africa, ed ovviamente la CSNA - Confederazione Siciliani Nord America - che raggruppa numerose Associazioni di Canada e Stati Uniti. Assieme si è preparato, condiviso ed approvato un documento che include una scheda storica, un'analisi preparatoria, ed una bozza di proposta legislativa -  trasmessa nel mese di agosto all'Assessorato con delega all'emigrazione - diametralmente opposta sui contenuti a quella presentata in V Commissione pochi giorni fa”.
"A nome di tutta la Confederazione Siciliani Nord America  auspico che vi sia una pronta soluzione, e che con gli altri attori del mondo delle Istituzioni e dell'emigrazione si possa presto raggiungere un obiettivo comune nel ricostituire come punto di partenza la Consulta dell'emigrazione". Conclude l'esponente dei CTIM e Consigliere del CGIE.

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A corredo sull'argomento SICILIANI ALL'ESTERO riportiamo due abstract  sulle proposte di legge avanzate negli ultimi anni.

NEL 2018 un Disegno di Legge dei Deputati regionali Tommaso Calderone e Riccardo Gallo di Forza Italia  per l'istituzione di  “Conferenze d’area per la promozione dei made in Sicily”, ovvero la promozione di politiche regionali in favore dei siciliani e dei corregionali residenti all’estero, anche di seconda e terza generazione, mediante modelli virtuosi.

"La proposta mira alla creazione di interscambi, anche di natura commerciale e imprenditoriale, con i nostri conterranei residenti all’estero. Gli stessi, infatti, da un lato potrebbero diventare un decisivo volano per l’esportazione dei prodotti siciliani, dall’altro potrebbero suggerire idee, così da determinare un arricchimento per la Sicilia”. Così  l’on. Tommaso Calderone, del Gruppo Parlamentare di Forza Italia all’ARS, che approfondendo aveva dichiarato "Vogliamo esportare ed importare ricchezza. Una ricchezza non solo di carattere prettamente economico, ma anche in termini di promozione della nostra cultura, della nostre tradizioni, così da valorizzare il made in Sicily, anche sotto il profilo del turismo culturale”.
Ed ancora: “Se riusciamo a mettere in piedi questo ambizioso progetto  la Sicilia potrà decollare con i propri mezzi, senza l’assistenzialismo di nessuno. Se ci rimbocchiamo le maniche, con la nostra caparbietà possiamo fare emergere le nostre enormi peculiarità territoriali”.

Una seconda proposta  presentata il 30 aprile 2020 dalla Fondazione Italiani in Europa:

"Un emendamento che preveda la concessione , da parte dell’amministrazione regionale, di un contributo di premialità straordinaria di 500 euro al mese a favore dei lavoratori siciliani under 30, mono residenti e mono domiciliati entro i confini dell’Unione Europea." Così una nota stampa che precisa: La richiesta porta la firma di Giuseppe Arnone, presidente della Fondazione “Italiani in Europa” che, tramite Riccardo Gallo, deputato regionale e vice coordinatore di Forza Italia in Sicilia, ha chiesto al presidente dell’ARS Gianfranco Micchichè e al presidente della Commissione Bilancio Riccardo Savona di inserire la variante nella nuova finanziaria.
Nello specifico, Arnone propone di concedere il bonus a tutti quei lavoratori che, nel corso dell’emergenza sanitaria in atto legata al Coronavirus, hanno continuato o continueranno a risiedere fuori dall’Italia in condizioni di attività lavorativa interrotta, sospesa, o in regime di smart working.

“Si tratta – ha spiegato Arnone – di giovani lavoratori siciliani che, con grande spirito di abnegazione e senso di responsabilità, hanno preferito isolarsi e rimanere a distanza rispetto al proprio contesto familiare per non esporre a un più alto rischio di contagio non soltanto i propri cari, ma anche i conterranei e la comunità isolana in generale”.

Nell’ambito delle nuove norme di stabilità regionale – DDL n. 733/A – il parlamento siciliano aveva già inserito alcuni benefici e contribuzioni a favore di giovani studenti siciliani che hanno continuato a risiedere o ad essere domiciliati fuori dal territorio dell’isola, contribuendo a limitare il potenziale contagio. (16/10/2020-ITL/ITNET)

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