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IMMIGRAZIONE - ASILO E RIMPATRIO - FONDI EMERGENZA LETTONIA, LITUANIA E POLONIA, PER MISURE ECCEZIONALI: GESTIONE DOMANDE DI ASILO ALLA FRONTIERA (PRIORITARIE: SALUTE, FAMIGLIE E MINORI) E RICOVERO TEMPORANEO

(2021-12-01)

Dall'estate il regime di Lukashenko e i suoi sostenitori hanno avviato un attacco ibrido contro l'UE, in particolare contro la Lituania, la Polonia e la Lettonia, che hanno subito una nuova insidiosa minaccia sotto forma di strumentalizzazione di persone disperate.

Nell'ottobre 2021 il Consiglio europeo ha invitato la Commissione a proporre le modifiche necessarie al quadro giuridico dell'UE per rispondere alla strumentalizzazione avallata dallo Stato delle persone alle frontiere esterne dell'UE con la Bielorussia. L'articolo 78, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede l'adozione di misure temporanee in situazioni migratorie di emergenza alle frontiere esterne dell'UE.

La Commissione ha presentato oggi una serie di misure temporanee in materia di asilo e rimpatrio per aiutare la Lettonia, la Lituania e la Polonia ad affrontare la situazione di emergenza alle frontiere esterne dell'UE con la Bielorussia. Le misure consentiranno a tali Stati membri di istituire processi rapidi e ordinati per gestire la situazione, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali e degli obblighi internazionali, compreso il principio di non respingimento.

La proposta odierna è l'ultima di una serie di azioni coordinate dell'UE che comprendono: misure mirate per gli operatori di trasporto che facilitano o praticano il traffico di esseri umani; un'azione diplomatica ed esterna; l'intensificazione dell'assistenza umanitaria e del sostegno alla gestione delle frontiere e della migrazione

La proposta fa seguito all'invito rivolto dal Consiglio europeo alla Commissione di proporre le modifiche necessarie al quadro giuridico dell'UE e misure concrete che poggiano su un adeguato sostegno finanziario per garantire una risposta immediata e adeguata in linea con il diritto dell'UE e gli obblighi internazionali, compreso il rispetto dei diritti fondamentali. Le misure, basate sull'articolo 78, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, entrano in vigore una volta adottate dal Consiglio
Tale adozione avviene a maggioranza qualificata. Data l'urgenza della situazione, la decisione, una volta approvata dal Consiglio, dovrebbe entrare in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE.
Il Parlamento europeo sarà consultato. Le misure resteranno in vigore per un periodo di 6 mesi.

Le misure incluse nella proposta hanno carattere straordinario ed eccezionale. Si applicheranno per un periodo di 6 mesi, a meno che non siano prorogate o abrogate, ai cittadini di paesi terzi che sono entrati in modo irregolare nell'UE dalla Bielorussia e si trovano in prossimità della frontiera o a coloro che si presentano ai valichi di frontiera.

Principali elementi della proposta:  Procedura di emergenza per la gestione della migrazione e dell'asilo alle frontiere esterne

I tre Stati membri avranno la possibilità di estendere il periodo di registrazione per le domande di asilo a 4 settimane, invece degli attuali 3-10 giorni. Gli Stati membri possono inoltre applicare la procedura di asilo alla frontiera per trattare tutte le domande di asilo, compreso il ricorso, entro un massimo di 16 settimane, salvo nei casi in cui non sia possibile fornire un sostegno adeguato ai richiedenti con particolari problemi di salute. In tale contesto si dovrebbe attribuire la priorità alle domande fondate e a quelle delle famiglie e dei minori.
Condizioni materiali di accoglienza: le condizioni di accoglienza degli Stati membri mirano innanzitutto a soddisfare le esigenze di base offrendo, tra l'altro, un ricovero temporaneo adatto alle condizioni meteorologiche stagionali, cibo, acqua, indumenti, cure mediche adeguate e assistenza alle persone vulnerabili, nel pieno rispetto della dignità umana. È importante che gli Stati membri garantiscano una stretta cooperazione con l'UNHCR e le pertinenti organizzazioni partner per sostenere le persone in questa situazione di emergenza.

Procedura di rimpatrio: gli Stati membri interessati potranno applicare procedure nazionali semplificate e più rapide, anche per il rimpatrio delle persone le cui domande di protezione internazionale sono state respinte in tale contesto.
Tutte le procedure portate avanti in conformità alla proposta devono rispettare i diritti fondamentali e le garanzie specifiche previste dal diritto dell'UE, compresi l'interesse superiore del bambino, le prestazioni sanitarie d'urgenza e le esigenze delle persone vulnerabili, il ricorso a misure coercitive e le condizioni di trattenimento.

INOLTRE, è previsto "Sostegno pratico e cooperazione" da parte delle  agenzie dell'UE su richiesta.  L'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO) può contribuire alla registrazione e al trattamento delle domande, garantire l'identificazione delle persone vulnerabili e sostenere la gestione, la progettazione e la realizzazione di un'accoglienza adeguata. Un ulteriore sostegno di Frontex è disponibile per le attività di controllo delle frontiere, comprese le operazioni di screening e di rimpatrio. Anche Europol può aiutare fornendo intelligence per contrastare il traffico di migranti.

Proseguimento della cooperazione: la Commissione, gli Stati membri e le agenzie dell'UE proseguiranno la loro cooperazione, anche tramite l'obbligo, per gli Stati membri, di continuare a trasmettere dati e statistiche pertinenti attraverso la rete dell'UE per la preparazione e per la gestione delle crisi nel settore della migrazione.

La Commissione riesaminerà periodicamente la situazione e potrà proporre al Consiglio di prorogare o abrogare tali misure temporanee.

Margaritis Schinas, Vicepresidente per la Promozione dello stile di vita europeo, ha dichiarato: "Nelle ultime settimane siamo riusciti, grazie al peso collettivo dell'UE, a far fronte all'attacco ibrido rivolto alla nostra Unione. Forte della sua unità, l'UE ha chiarito che i tentativi di minare l'Unione non faranno che rafforzare la nostra reciproca solidarietà. Oggi diamo una manifestazione concreta a questa solidarietà: una serie di misure temporanee ed eccezionali che doteranno la Lettonia, la Lituania e la Polonia dei mezzi necessari per far fronte a tali circostanze straordinarie in modo controllato e rapido e per operare in condizioni di certezza del diritto."

La Commissaria per gli Affari interni, Ylva Johansson, ha dichiarato: "Sebbene gli intensi sforzi profusi dall'UE abbiano prodotto risultati rapidi, la situazione rimane delicata. Oggi, al fine di proteggere le nostre frontiere e le persone, offriamo flessibilità e sostegno agli Stati membri per gestire questa situazione di emergenza senza compromettere i diritti umani, con l'obiettivo di consentire agli Stati membri interessati di rispettare pienamente il diritto di asilo e di allineare la legislazione all'acquis dell'UE. Si tratta inoltre di misure limitate nel tempo e mirate. Per far sì che la nostra risposta alle minacce ibride sia adeguata alle esigenze future, abbiamo fatto ricorso alla formidabile capacità diplomatica e giuridica dell'UE al fine di applicare sanzioni e di persuadere i paesi terzi a fermare i voli. Proporremo presto una riforma delle norme Schengen. Ora è essenziale portare avanti il patto sulla migrazione e l'asilo."

La proposta è in linea con l'approccio globale definito nel nuovo patto sulla migrazione e l'asilo e integra il codice frontiere Schengen e la prossima riforma Schengen, in cui la Commissione intende proporre un quadro permanente per far fronte a possibili situazioni di strumentalizzazione che potranno ancora interessare l'Unione in futuro.

Il finanziamento della proposta sarà coperto dal bilancio degli attuali strumenti di finanziamento dell'UE nei periodi 2014-2020 e 2021-2027 nel settore della migrazione, dell'asilo e della gestione delle frontiere. Ove necessario, se la situazione dovesse aggravarsi ulteriormente si potrebbe ricorrere in via eccezionale ai meccanismi di flessibilità nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2021-2027. (01/12/2021-ITL/ITNET)

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