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SICUREZZA SOCIALE - DECRETO POVERTA' - VIVOLI(CONFESERCENTI):" BENE PROVVEDIMENTO SENATO SU INDIGENTI: ORA PENSIAMO AI 3 MILIONI DI NON AUTOSUFFICIENTI"

(2017-03-09)

"Benissimo il provvedimento sugli indigenti approvato oggi dal Senato, ma occorre anche occuparsi con urgenza dei 3 milioni di persone non autosufficienti e delle loro famiglie che spesso finiscono nell’indigenza per sostenere i costi dell’assistenza". E’ quanto ha affermato il presidente della Confesercenti, Massimo Vivoli, intervenendo oggi ad un convegno della Fipac (la federazione dei pensionati aderente all’organizzazione) intitolato “Dalla badante all’operatrice di aiuto”.

A fronte di un numero così elevato di persone non autosufficienti – è emerso nel corso dell’incontro – manca ancora una legge nazionale che porti al riconoscimento della figura professionale delle badanti come operatrici d’aiuto e che ne favorisca l’impiego da parte delle famiglie, spesso costrette al fai da te, tra nero e caregiver familiari, quasi sempre donne (87,8%, pari a 780 mila, contro il 12,2% di uomini pari a 108 mila) e spessissimo di nazionalità straniera.

Molte di queste figure, però, non sono in grado di fornire un’assistenza specializzata, frequentemente necessaria in presenza di malati che richiederebbero assistenza infermieristica qualificata, seppur minima.

“Siamo di fronte ad una condizione che non solo mette a rischio la vita di molte persone – ha sottolineato Vivoli – ma che alimenta un sommerso in continua crescita. Per questo, abbiamo chiesto e chiediamo al Governo la completa regolarizzazione del settore ed il riconoscimento di una figura professionale definita. Vorremmo che la figura della ‘badante’ assuma i dovuti connotati professionali, trasformandosi in operatrice o operatore di aiuto. In secondo luogo, per quanto attiene al tema del sommerso, far emergere il popolo delle badanti vorrebbe dire per lo Stato un 2% in più di entrate fiscali. Infine – ha concluso Vivoli – mi preoccupano le scelte in materia di welfare: il fondo per la non autosufficienza perde 50 milioni, quello per le politiche sociali oltre 211. Si tratta di soldi che servono a finanziare gli asili nido, l’assistenza domiciliare, il contrasto alla povertà. Come potremmo non allarmarci?”. (09/03/2017-ITL/ITNET)

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