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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - WEKEEND ITALIA - GIGANTI DELL'ARTE ITALIANA DIALOGANO- TRA PASSATO E PRESENTE - SULL'ANNUNCIAZIONE: AL CENTRO CULTURALE CANDIANI DI MESTRE

(2017-04-19)

  Dopo il successo della mostra dedicata a Gustav Klimt e alla sua Giuditta II la rassegna Cortocircuito ha portato a Mestre due giganti dell’arte italiana, Tiziano e Fontana, ma non solo (aperta fino al 2 luglio 2017 al Centro Candiani). Due personaggi appartenenti a due epoche nettamente distanti messi tra loro in dialogo sul tema dell’Annunciazione, soggetto di grande interesse non solo nella storia dell’iconografia a antica ma anche per la sua concettualizzazione contemporanea.

L’annuncio inteso come chiamata, illuminazione, ispirazione è al centro di questo nuovo progetto che intende proporre ai visitatori la possibilità di familiarizzare con alcuni capolavori appartenenti alle collezioni d’arte dei musei di Venezia ma anche a prestigiose e antiche istituzioni lagunari e a numerose collezioni private.

Un soggetto che la mostra curata da Gabriella Belli e Luca Massimo Barbero, esplora nelle sale del Centro Culturale Candiani di Mestre - trasformate dal genio scenografico del maestro Pier Luigi Pizzi - accompagnando il visitatore nella scoperta della sua evoluzione storica e iconografica.

Capolavori di tutti i tempi sono esposti all’interno di un contesto documentario di alto profilo scientifico ma anche multimediale, in stretto rapporto tra loro, attraverso dialoghi tra passato e presente, ma soprattutto cortocircuiti visivi ed emozionali.

Il percorso, come nella precedente puntata della rassegna, si apre con i preziosi fogli miniati della Fondazione Cini e dei Musei Civici le testimonianze più antiche della fortuna del tema dell’annunciazione nei testi sacri, dai messali ai libri d’ore, dove spesso i capolettera offrivano l’occasione di rappresentare il momento dell’annuncio dell’angelo alla Vergine come narrato nei Vangeli.

Si prosegue con alcuni disegni della Fondazione Musei Civici, begli esempi di grafica veneta, in particolare una serie di fogli di Gaspare Diziani, che documentano diverse fasi della carriera dell’artista e diversi modi di utilizzare la tecnica della penna con inchiostro acquerellato, nero grigio o seppia, unito talvolta alla matita rossa.

Il Museo Correr contribuisce alla mostra con pezzi di grande rilevanza provenienti dalle sue collezioni: una tavola del XIV secolo di ambito veneto - una vera scoperta per i visitatori che non l’hanno mai vista esposta -, un trittico di Lazzaro Bastiani di fine ‘400, un Angelo Annunciante di Palma il Giovane, anch’esso proveniente dai depositi del museo, e un altarino di manifattura tedesca, che per la sua fattura in ebano e bronzo dorato introduce direttamente il tema della luce, tema che è il vero protagonista nella parte contemporanea della mostra.

Una Madonna orante di Rosalba Carriera, pastello proveniente da Ca’ Rezzonico, funge da controparte all’Angelo di Palma il Giovane come esemplificazione della fortuna iconografica che ciascuno dei due protagonisti della scena, la Vergine Annunciata e l’Angelo Annunciante, conoscono nella storia della pittura (basti pensare all’icona di Antonello da Messina, così diffusa nell’immaginario collettivo).

La pittura del Cinquecento è un punto cruciale del percorso espositivo, rappresentata da due esempi davvero eccezionali presenti in laguna.

L’Annunciazione di Tiziano della Scuola Grande di San Rocco e l’Annunciazione di Garofalo della Fondazione Cini, unici due prestiti esterni richiesti a due istituzioni sorelle della città di Venezia, sono i due punti di riferimento fondamentali del percorso.

La tavola di Garofalo, per cui è stato predisposto appositamente un climaframe di cui necessita l’opera, benché da poco restaurata, per motivazioni conservative, mai stata esposta prima d’ora, è una vera e propria scoperta per il pubblico, un’acquisizione importante del patrimonio culturale condiviso della città.

La tela di Tiziano, normalmente collocata a diversi metri di altezza, è  fruibile per l’occasione alla vista del pubblico, pienamente accessibile e godibile per tre mesi nel contesto privilegiato della mostra al Centro Culturale Candiani.

La concessione dei prestiti di alcune collezioni private, insieme alla cortesia di alcuni artisti contemporanei, come Luigi Ontani, che offrono pezzi provenienti dai propri atelier, ha consentito di allestire una sezione contemporanea ricca di sorprese visive e di spunti di riflessione.

L’evento dell’annunciazione nella nostra epoca contemporanea realizza in pittura soprattutto nella manifestazione della luce, epifania divina e acquisizione interiore che l’uomo sente come la manifestazione più evidente del sacro. Con un legame stretto con la città di Venezia, e con un impressionante cortocirucito, è  esposta in mostra Sole in Piazza San Marco, splendida opera di Lucio Fontana che affascina e conquista i visitatori, riportando il legame tra l’annunciazione e la città di Venezia alle sue origini. Per tradizione, infatti, la città di Venezia fu fondata il 25 marzo, nel giorno dell’Annunciazione: è ancora più pertinente, dunque, la scelta di questo tema per l’identità della città, che si riconosce nella folgorante tela di Lucio Fontana, dove lo spettatore trova nell’oro bizantino un elemento identitario della città e insieme un luminoso esempio di come la spiritualità possa trovare perfetta rappresentazione, oltre l’immagine figurativa, anche nella contemporaneità.(19/04/2017-ITL/ITNET)

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