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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - FORMAZIONE - PATRONATO INCA CGIL AL PASSO CON NUOVE SFIDE: NONOSTANTE....I PACCHETTI CONSULENZIALI

(2017-05-05)

  "Il patronato al passo con le nuove sfide, ma non  cambia pelle. E’ un po’ questo il senso della nuova strategia di formazione dell’Inca inaugurata a Cervia  a ottobre con il corso rivolto ai direttori e ai coordinatori territoriali e successivamente esteso, utilizzando lo stesso modulo formativo, a tutti i 1.700 operatori e operatrici, con le giornate svolte a livello regionale; percorso che si è poi concluso a Roma il 27 aprile. "  Lo annuncia l'INCA il patronato della CGIL, che sottolinea:

"Lo scopo dichiarato del Patronato della Cgil è quello di avere una omogeneità di comportamenti, volti a valorizzare le competenze e le professionalità degli operatori e delle operatrici, attraverso le quali riuscire a orientare e ad accompagnare sempre meglio i 5 milioni di persone circa, che si rivolgono all’Inca ogni anno, per avere l’assistenza previdenziale e socio assistenziale, diventata più complessa per effetto delle tante novità legislative che sono intervenute soprattutto nel corso degli ultimi dieci anni.

“Dieci anni di crisi difficili – spiega Morena Piccinini, presidente Inca -, durante i quali abbiamo subito numerosi tagli alle risorse e che ci hanno fatto riflettere sulla nostra missione originaria di difesa e di promozione dei diritti individuali; missione alla quale non abbiamo voluto e non vogliamo rinunciare. I decreti attuativi che ne sono seguiti aprono nuovi ambiti e modalità di intervento per le tutele ed è proprio per questa ragione che abbiamo voluto rinnovare i percorsi formativi per preparare i nostri operatori ad affrontare le sfide future, senza per questo cambiar pelle. La missione resta la stessa, ma quello che cambia è l’approccio al modello organizzativo che vogliamo darci per essere più incisivi”. In buona sostanza, l’Inca si prepara ad estendere le proprie aree di intervento senza dimenticare che il patronato resta uno dei pochi presidi di difesa del welfare solidale e universalistico.

Le parole d’ordine sono accoglienza e soprattutto “lavoro di squadra” per garantire a coloro, che ogni anno rinnovano la fiducia verso l’Inca, un’assistenza appropriata fino alla verifica finale del risultato.  Difesa e promozione dei diritti previdenziali e socio assistenziali, tutela contro il danno da lavoro e per la salute rappresentano i cardini su cui si regge questa attività, ma cambia la modalità di offerta, con la proposta di pacchetti consulenziali, suddivisi in quattro specialità: previdenziale, che comprende non solo il controllo delle posizioni assicurative individuali presso gli enti, ma anche le richieste di prestazioni di sostegno al reddito; genitoriale, per tutto ciò che concerne la tutela della maternità e della paternità; riconoscimento dello stato di handicap e infine, la tutela degli immigrati,  che passa attraverso l’offerta di informazioni e consulenza sui titoli di soggiorno, processo di apprendimento e certificazione della lingua italiana, carta di soggiorno, fino a comprendere le pratiche di cittadinanza italiana.

“Gli operatori e le operatrici di Inca che hanno frequentato questi corsi, definiti, non a caso motivazionali – chiarisce Piccinini – avranno più strumenti nelle loro mani per garantire tutto questo. E noi siamo orgogliosi di avere in qualche modo anticipato i cambiamenti partendo dalla formazione, che resta per Inca un asse strategico fondamentale per stare al passo con i tempi”.

I corsi appena conclusi si aggiungono, infatti, ai tanti altri che annualmente vengono svolti sulle singole materie di competenza dell’Istituto.  Circa un terzo degli operatori e delle operatrici di Inca ogni anno partecipano a percorsi formativi (circa 700), suddivisi in tre livelli: di base, intermedio e specialistico. Solo nel 2016, per fare un esempio, sono state svolte 137 giornate di formazione per un totale di 900 ore di aula. Tutta la formazione svolta, a partire dal 2012, è documentata nel Libretto Formativo Inca, che mette a disposizione dei singoli operatori e delle strutture i dati relativi ai corsi e la documentazione di riferimento. “Un bilancio positivo – conclude Piccinini senza nascondere l’orgoglio di appartenenza – che si riflette sull’attività e sull’aumento delle persone che si rivolgono a noi per un aiuto”. (05/05/2017-ITL/ITNET) 

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