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ITALIANI ALL'ESTERO - VENEZUELA - SEN.STUCCHI(LN-AUT.):"COLPEVOLE INERZIA DEMOCRAZIE OCCIDENTALI". SONEGO(ART.1-MDP):"INIZIATIVA ITALIANA IMPORTANTE,SOFT POWER ISTITUZIONI EUROPEE E... ONU ESSENZIALI"

(2017-05-17)

  Fra  i parlamentari intervenuti oggi in senato a seguito dell'informativa del Ministro degli Affari Esteri Angiolino Alfano sulla drammatica vicenda che si sta consumando in Venezuela, dove vivono oltre 150.000 connazionali, il sen. Giacomo Stucchi (LN-Aut), che si è soffermato sulla "proposta del Presidente dell'Assemblea costituente per modificare la Costituzione". "Questo tipo di proposta, ha commentato, che prevede un presidente a vita e solo poteri del Governo, un potere nullo per il Parlamento (quindi gli organi democraticamente eletti dai cittadini conteranno molto poco), e tutta una serie di altri interventi, dovrebbe far rabbrividire chi ha un po' di spirito o di sangue democratico". "Eppure, ha proseguito Stucchi, da parte della comunità internazionale  non c'è stata una reazione fortissima, decisa e determinata"....  piuttosto "una colpevole inerzia da parte dei grandi Paesi occidentali e delle grandi democrazie occidentali, che pure  hanno tanti concittadini che vivono in quel Paese e che potevano sicuramente svegliarsi e intervenire prima ed essere più duri" .

Dopo aver pronunciato parole di apprezzamento per "il profilo politico della diplomazia italiana... e per gli atti concreti che il nostro Paese ....sta compiendo per dare un contributo utile e saggio a uno sbocco positivo di una vicenda drammatica,e  rivolgendo un particolare pensiero alla comunità italiana,  il sen. Lodovico Sonego(Art.1-MDP), ha inteso esprimere " un giudizio severo nei confronti del Governo venezuelano, così come è appropriata la sollecitazione a tutte le parti in causa affinché, ciascuna per quanto le compete, facciano uno sforzo per contribuire a uno sbocco utile, democratico e pacifico.

Siamo ben consapevoli del fatto che la nostra sollecitazione potrebbe essere una specie di voce nel deserto, nel senso che potrebbe non essere intesa, e questo rafforza ancora di più la necessità che lo sforzo diventi comune a tutta la comunità internazionale...Sarà pertanto essenziale che il nostro Paese esprima un'iniziativa importante, che proprio noi più di altri possiamo svolgere, per fare in modo che la comunità internazionale, anche con l'aiuto delle istituzioni europee, possa esprimersi con maggiore autorevolezza. Il cosiddetto soft power dell'Unione europea può diventare determinante, così come potrà essere essenziale la funzione delle Nazioni Unite." (17/05/2017-ITL/ITNET)

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