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DIRITTI DEI CITTADINI - SVILUPPO SOSTENIBILE - I° FESTIVAL SVILUPPO SOCIALE PROMOSSO DA ALLEANZA ITALIANA (160 ORGANIZZAZIONI) E FONDAZ.VBISENTINI- INIZIATIVA A LATINA IL 5 GIIUGNO

(2017-05-29)

  Dopo la sottoscrizione dell’Agenda 2030 e degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs, nell’acronimo inglese) da parte dell’Assemblea Generale dell’Onu (settembre 2015), organizzazioni internazionali, governi nazionali ed enti territoriali, associazioni imprenditoriali e della società civile si stanno mobilitando in tutto il mondo per disegnare e realizzare politiche e strategie volte a conseguire i 17 obiettivi e i 169 target su cui tutti i Paesi del mondo si sono impegnati.

L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che riunisce oltre 160 organizzazioni e reti della società civile, ha promosso quest’anno il primo Festival dello Sviluppo Sostenibile, una grande manifestazione di sensibilizzazione e di elaborazione culturale-politica, diffusa su tutto il territorio nazionale.

Il Festival rappresenta il principale contributo italiano alla Settimana europea dello sviluppo sostenibile (Esdw) e si svolgerà nell’arco di 17 giorni, dal 22 maggio al 7 giugno, durante i quali si terranno oltre 200 eventi (convegni, seminari, workshop, spettacoli, ecc.) per richiamare l’attenzione sia sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, sia su dimensioni trasversali che caratterizzano l’Agenda 2030, dall’educazione alla finanza per lo sviluppo sostenibile, dagli strumenti per il disegno e la valutazione delle politiche alle modifiche degli assetti istituzionali per favorire le politiche per lo sviluppo sostenibile.

Oltre agli eventi convegnistici, il Festival proporrà anche incontri con personaggi di spicco ed esperti in modo più informale, comprendendo anche attività culturali e di spettacolo (cinema, teatro, mostre, eventi enogastronomici, flash mob). Il Festival nasce per coinvolgere e sensibilizzare fasce sempre più ampie della popolazione sui temi dello sviluppo sostenibile, andando anche oltre gli addetti ai lavori. Il Festival è rivolto dunque sia agli operatori economici e sociali e agli esperti delle materie oggetto degli eventi, sia a tutti i cittadini interessati a conoscere o approfondire i diversi temi dell’Agenda 2030.

Il Festival ha l’obiettivo di diffondere la cultura della sostenibilità, rendere lo sviluppo sostenibile un tema di attualità e richiamare l’attenzione nazionale e locale sulle problematiche e le opportunità connesse al raggiungimento degli SDGs, contribuendo in questo modo a portare l’Italia su un sentiero di sostenibilità. Più in dettaglio il Festival intende:
contribuire a far sì che lo sviluppo sostenibile, nelle sue diverse dimensioni (dalla lotta alla povertà a quelle contro i cambiamenti climatici e tutte le forme di disuguaglianza, dall’impegno per l’innovazione, l’occupazione e l’educazione di qualità alla tutela dell’ambiente), diventi la prospettiva condivisa del Paese;
promuovere un cambiamento culturale e di comportamenti individuali e collettivi;
stimolare una domanda «dal basso» nei confronti delle leadership politiche ed economiche per decisioni (pubbliche e aziendali) orientate allo sviluppo sostenibile.

Il 2017 - sottolineano gli organizzatori -  sarà un anno cruciale per la diffusione della cultura dello sviluppo sostenibile in Italia e per decidere se il nostro Paese intende davvero onorare gli impegni assunti in sede Onu e fare della sostenibilità economica, sociale e ambientale l’obiettivo imprescindibile del proprio futuro. Per la prima volta quest’anno il governo ha pubblicato la Strategia italiana per lo sviluppo sostenibile, prevista dalla legge, e ha incluso indicatori di benessere equo e sostenibile nel Documento di economia e finanza; il tema del futuro sostenibile per l’Unione europea e per il mondo è inevitabilmente al centro del G7 che si svolgerà a maggio con la presidenza italiana; nei prossimi mesi le forze politiche prepareranno le proprie piattaforme programmatiche in vista delle elezioni politiche.

Mai come quest’anno, quindi, sarà necessario l’impegno di tutti e a tutti i livelli (istituzionale, politico, imprenditoriale e della società civile) per far sì che lo sviluppo sostenibile, nelle sue diverse dimensioni (dalla lotta alla povertà a quelle contro i cambiamenti climatici e tutte le forme di disuguaglianza, dall’impegno per l’innovazione, l’occupazione e l’educazione di qualità alla tutela dell’ambiente), diventi il tema prioritario dell’agenda nazionale.

La maggior parte dei 200 eventi distribuiti su tutto il territorio nazionale è organizzata dagli aderenti all’ASviS

Tre eventi verranno gestiti direttamente dal Segretariato dell’ASviS, in collaborazione con gli aderenti interessati.

Il primo si è tenuto  il 22 maggio a Napoli sul tema delle  disuguaglianze: una giornata di conferenze e dibattiti su argomenti quali l’educazione, la salute e il lavoro per ragionare sulla trasversalità del problema.

Il secondo evento avrà luogo a Milano il 1° giugno e rappresenterà un’occasione di discussione sul mondo delle imprese.

Il festival si concluderà il 7 giugno a Roma, con un evento rivolto alle istituzioni: in questa giornata l’ASviS si propone di presentare loro un resoconto di quanto emerso durante le 17 giornate per stimolare riflessioni istituzionali e ispirare sviluppi futuri.

La “Rete delle università per lo sviluppo sostenibile” (RUS) istituita dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui) organizzerà oltre 70 eventi.

I partner del Festival sono Enel, Unicredit, gruppo Unipol e Wind-Tre. La Rai, main media partner, si occupa di approfondire i temi dello sviluppo sostenibile attraverso le sue testate giornalistiche, in particolare la TGR per gli eventi sul territorio, e le trasmissioni di approfondimento. Altro prestigioso media partner è la Repubblica, che tratta i temi del Festival nelle sue versioni cartacee e on line.

Attraverso la collaborazione con il CONI, ASviS punta a coinvolgere attivamente il mondo dello sport, mentre Sky manda in onda un ciclo di film dedicati e Laterza è il partner culturale del Festival. Alla manifestazione contribuisce anche il Ministero dell’Ambiente.

In quest'ambito si terrà a Latina il 5 giugno prossimo un incontro "Latina la città che vorremmo nel 2030 organizzato dalla Fondazione Bruno Visentini, in collaborazione con il ClubdiLatina, sul tema delle città del futuro.(29/05/2017-ITL/ITNET)

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