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ITALIANI ALL'ESTERO - CONSOLATI ONORARI - ON.LA MARCA (PD/ESTERO): "RISPOSTA INSODDISFACENTE ALLA MIA INTERROGAZIONE. CONTINUERÒ IL MIO IMPEGNO PER MIGLIORAMENTO SERVIZI AI CONNAZIONALI"

(2017-07-14)

"La risposta data dal Governo alla mia interrogazione scritta sulle problematiche insorte nel campo dei servizi offerti ai nostri connazionali nelle aree servite da alcuni consolati onorari in Nord America, pur contenendo qualche interessante motivo di conoscenza, è francamente deludente per quanto riguarda l’efficacia dei servizi". Così l'on. Francesca La Marca, parlamentare PD eletta nella circoscrizione estero.

"Avevo richiamato, come esemplificazione di una situazione piuttosto diffusa-prosegue La Marca-  i casi dei consolati onorari di Rochester e del New Jersey, dove la lunga periodicità delle visite dei funzionari itineranti e le difficoltà di spostamento presso gli uffici del consolato generale di New York, soprattutto per la popolazione anziana, avevano creato problemi di vario genere, in particolare nel rinnovo dei passaporti in vista delle vacanze estive.

Sul piano generale, il Governo ha riconfermato l’intenzione di insistere sulla pratica dei funzionari itineranti, che tuttavia per i noti limiti di dotazione di personale può solo in parte corrispondere alle esigenze dei connazionali, e ha ribadito di volere accelerare e sviluppare ulteriormente la sperimentazione già avviata dal 2014 presso 36 consolati onorari in tema di raccolta e di trasmissione dei dati biometrici. L’orientamento è quello di estenderla ad altri 75 consolati onorari e di potere utilizzare un programma di trasmissione dei dati che tenga conto delle osservazioni formulate dal Garante in tema di privacy. L’orizzonte temporale prefigurato per mettere a regime questo sistema è quello della fine del corrente anno.

Vedremo. Voglio ribadire l’esigenza, comunque, che i tempi tengano conto non tanto di astratte procedure quanto delle necessità concrete delle persone, assieme all’auspicio che le tecnologie possano aiutare quantomeno a semplificare le procedure e ad accorciare le attese. Non posso nemmeno esimermi dall’osservare, tuttavia, che i riferimenti al riavvio delle assunzioni di personale e al ricorso ai funzionari itineranti siano ancora troppo vaghi e rituali perché si possa pensare che i connazionali possano trovare in tempi rapidi una risposta concreta alle loro esigenze.

Una parte della mia interrogazione raccoglieva, poi, il disagio dei connazionali presenti nella circoscrizione consolare di Toronto per l’allungamento dei tempi degli appuntamenti e dell’evasione delle pratiche. Anche in questo caso, sulla base della diretta conoscenza di fatti e persone, non posso dichiararmi soddisfatta della risposta piuttosto burocratica che ho ricevuto.

Per questo- conclude l'on. La Marca- non considero certo esaurito il mio dovere di attenzione sulle questioni che mi sono state sottoposte dagli amici dei due consolati onorari statunitensi e dai connazionali di Toronto, che riguardano, in sostanza, una generalità di situazioni abbastanza diffuse nel mondo.  Continuerò a seguirne gli sviluppi e soprattutto a rappresentare a Governo ed Amministrazione i problemi concreti che le persone devono affrontare nella loro quotidianità".(14/07/2017-ITL/ITNET)

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