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IMPRESE ITALIANE NEL MONDO - KAZAKHSTAN - AL VIA MISSIONE ISTITUZIONALE (MAECI / MISE /ICE) E IMPRENDITORIALE (CONFINDUSTRIA /ANIE) ITALIANA IN KAZAKHSTAN. FOCUS SMART ENERGY E GREEN TECHNOLOGIES

(2017-09-04)

  Al via la missione di governo e imprese in Kazakhstan. Da ieri  fino al 6 settembre 35 imprese, 2 associazioni industriali e un totale di circa 70
partecipanti  tra Astana e Almaty per esplorare le opportunità di business offerte dal Paese nella filiera delle Smart Energy e Green Technologies (tecnologie per il risparmio e l’efficienza energetica, produzione, trasmissione e distribuzione di energia, Impianti Fotovoltaici, Eolici, da Biomasse e Idroelettrici).

La missione, che si svolge in occasione della Giornata nazionale dedicata all’Italia all’Expo 2017, è promossa dai Ministeri degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale e dello Sviluppo Economico ed è organizzata da Confindustria e ICE-Agenzia in collaborazione con Federazione ANIE (l’Associazione che rappresenta oltre 1.300 aziende del settore elettrotecnico ed elettronico).

La delegazione italiana è guidata dal Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico Ivan Scalfarotto, insieme a Ilaria Vescovi, Presidente del gruppo Tecnico per l’Internazionalizzazione dei territori di Confindustria e Piergiorgio Borgogelli, Direttore generale di ICE-Agenzia. E' presente anche il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Barbara Degani.

“La missione ad Astana ed Almaty – con un Business Forum nella capitale e numerosi B2B in entrambe le città - mira a riaffermare la leadership tecnologica delle nostre aziende, che hanno tutti i numeri per conquistarsi maggiori spazi sul mercato kazako e contribuire con la loro expertise al perseguimento degli ambiziosi target che si è posto il Kazakhstan per diminuire la propria dipendenza dagli idrocarburi e diversificare la propria
economia. Il piano governativo kazako “ – prosegue il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Ivan Scalfarotto – “prevede infatti lo sviluppo di quei comparti energetici in cui la nostra estesa filiera – costituita da grandi gruppi con una riconosciuta reputazione internazionale, come da numerose piccole e medie imprese altamente specializzate e portatrici di un’offerta tecnologica d’avanguardia - è leader, come il
fotovoltaico, l’eolico e l’idroelettrico.

  Per questo, crediamo che la nostra missione di sistema possa fornire ai Kazaki le risposte che cercano. Per gli stessi motivi, sono certo che anche l’interscambio bilaterale – che nel 2016 si  è attestato a quota 2,3 miliardi di euro – possa crescere ancora con l’avvio di nuove forme di collaborazione in tutti i settori economici”.  

“La ragione per la quale abbiamo voluto organizzare questa missione - che vede la presenza di oltre 70 rappresentanti di aziende e associazioni - è quella di rafforzare ulteriormente il livello della nostra collaborazione, partecipando da protagonisti all’ambizioso piano di diversificazione energetica intrapreso dal Governo kazako” - ha spiegato Licia Mattioli, vice presidente di Confindustria per l’Internazionalizzazione –

“Abbiamo quindi deciso di puntare con forza sulla filiera delle Smart Energy e delle Green Technologies, un comparto nel quale l’Italia ha dimostrato di vantare eccellenze tecnologiche riconosciute in tutto il mondo. Anche per questo durante la missione firmeremo un Accordo di collaborazione con l'associazione kazaka delle energie rinnovabili - la Arek - così da dare continuità a questa iniziativa e pianificare in futuro
altre azioni che mettano in contatto diretto i nostri imprenditori".
“La missione imprenditoriale in Kazakhstan – ha sottolineato il Direttore Generale dell’Agenzia ICE, Piergiorgio Borgogelli - è un momento fondamentale nel consolidare le nostre relazioni con il paese. In questo momento, in cui il Kazakhstan è uno degli hub principali della strategia One Belt One Road cinese ed ha lanciato un programma ambizioso di riforme economiche puntando sulla diversificazione industriale e l’efficienza
energetica, diventa sempre più strategico rafforzare i legami tra le nostre aziende ed il sistema imprenditoriale locale. Abbiamo molte soluzioni da offrire per lo sviluppo del settore energetico kazako: le oltre 100 aziende che parteciperanno ai 450 incontri b2b con le imprese italiane avranno prospettive di business importanti sia nel settore tradizionale che nello sviluppo dei progetti legati alle energie rinnovabili”.

“C’è molto lavoro da fare – ha proseguito Borgogelli - partendo dai circa 755 milioni di euro di export del 2016 e dalle 100 società miste a partecipazione italiana ora presenti nel paese, puntando sia sul settore energetico con forza immediata, come dimostrano le attività in corso e l’investimento italiano nell’Expo di Astana, ma anche sugli investimenti legati allo sviluppo trasversale del tessuto industriale che deriva dai progetti di diversificazione economica del Governo Kazako. L’Agenzia ICE - ha concluso Borgogelli - è presente nel paese sin dagli anni immediatamente successivi all’indipendenza, ed è al fianco delle imprese per assisterle sul mercato in profondità, facilitando ed agevolando i
rapporti commerciali e gli investimenti, diventando quindi un business partner chiave nell’accelerare i processi di collaborazione tra le imprese italiane e locali”.

L’agenda dei lavori avrà inizio domenica 3 settembre con una vista all’Expo di Astana ed un workshop di approfondimento sugli strumenti finanziari a supporto degli investimenti nel settore delle energie rinnovabili in Kazakistan, dove interverranno i rappresentanti delle più importanti banche multilaterali e istituzioni finanziarie attive nel paese.

La giornata successiva - lunedì 4 settembre - si terrà il Business Forum Italia-Kazakistan alla presenza dei vertici della delegazione italiana e delle principali istituzioni economiche locali, seguito da una prima sessione di incontri di business fra le imprese italiane e kazake. Al termine dei B2B è prevista la cerimonia di inaugurazione della Giornata nazionale dedicata all’Italia all’Expo. Martedì 05/09 si terrà invece ad Almaty (seconda tappa della missione) un’ulteriore sessione di incontri con controparti kazake e con una delegazione di operatori provenienti da Uzbekistan, Tagikistan e Kirghizistan. Ad oggi sono oltre 450 i b2b confermati con oltre 100 imprese locali registrate.

Per far fronte al calo del prezzo internazionale del petrolio (risorsa che esprime circa il 30% del Pil nazionale, quasi il 70% dell’export e il 20% del bilancio pubblico), il Governo kazako ha lanciato negli ultimi anni un piano di sviluppo finalizzato a diversificare la base industriale del paese, ridurne la dipendenza dal settore oil e migliorare il clima per gli investitori stranieri (Programma cd. dei 100 Passi). In ambito energetico ciò si è tradotto nell’obiettivo di generare da fonti rinnovabili entro il 2020 almeno il 3% del fabbisogno nazionale di energia elettrica, il 10% entro il 2030 e il 50% entro in 2050. 
Per raggiungere queste percentuali il Ministero dell’Energia ha previsto per i prossimi tre anni la costruzione di 106 nuovi impianti ad energia pulita distribuiti su tutto il territorio nazionale; nel dettaglio si tratta di 34 centrali eoliche, 41 mini idroelettriche, 28 centrali solari e tre impianti a biogas, per oltre 3.000 nuovi MW di potenza installata.

Il Kazakistan si è inoltre dotato (unico paese nella regione) di specifiche normative di sostegno al settore, introducendo altresì un sistema di tariffe agevolate e incentivi economici per l’utilizzo di energie verdi.

Nella strategia complessiva di efficientamento del sistema energetico nazionale, rientra l’organizzazione da parte del Kazakistan dell’Esposizione Internazionale in programma ad Astana dal 10 giugno al 10 settembre 2017. Tema centrale della manifestazione, la prima a svolgersi in un paese dell’Asia Centrale, è “Future Energy”, declinato sia in termini di produzione responsabile ed efficiente di energia, che di più generale rapporto con l'ambiente. Attraverso l’Esposizione, il Kazakistan intende infatti promuovere un nuovo modello energetico che favorisca l’accesso alla rete elettrica, la sicurezza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili per ridurre il cambiamento climatico e salvaguardare l’ambiente.

All’Expo di Astana - il cui sito si estende su una superficie complessiva di oltre 170 ettari per un investimento complessivo superiore ai 3 miliardi di USD - partecipano 113 Paesi e 22 organizzazioni internazionali; l’Italia è presente con un padiglione di circa 900 mq2 che attraverso il tema “Ingegno e storia: le risorse per una energia sostenibile” ripercorre l’evoluzione energetica del nostro paese dal dopoguerra ad oggi. Il Padiglione ha coinvolto sinora oltre quattrocentomila visitatori.

Nel 2016 l’Italia è stato il 5° fornitore del Kazakistan (secondo in Europa dietro alla Germania e davanti alla Francia) con un export di 755 milioni di euro nel 20161. Siamo invece il 1° cliente con una quota del 20,3% sull’export kazako.(04/09/2017-ITL/ITNET)

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