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DIRITTI DEI CITTADINI - INVECCHIAMENTO ATTIVO - FONDAZ.BESTA: "NEL 2020 26% PERSONE AVRA' PIU' DI 60 ANNI: ITALIA E GIAPPONE VITA PIU' LUNGA." IL PUNTO SU TRE PROGETTI IN CORSO GESTITI DAL BESTA

(2017-11-06)

Athlos, Courage in Europe, Idagit sono solo alcuni dei progetti di ricerca di cui si è parlato al G7 Side Event svoltosi sabato scorso a Milano collateralmente al Summit, organizzato dalla Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta con esperti nazionali, europei ed internazionali alla presenza del Ministro della Salute Lorenzin e degli assessori Gallera e Del Gobbo di Regione Lombardia e del Direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione europea Massimo Gaudina oltre che di John Beard, WHO Direttore del Dip. Ageing di Ginevra e di altre autorità scientifiche di altissimo livello.

Il mondo sta invecchiando rapidamente: nel 2015 circa il 13% della popolazione aveva 60 anni e oltre; nel 2020 è previsto che questa percentuale raddoppi secondo i dati delle Nazioni Unite. In Europa si prevede che l’indice di dipendenza, cioè il rapporto tra la popolazione anziana e quella in età lavorativa passi tra il 2015 e i 2030 da 28,8 a 39,1. In Italia l’indice passerà, nello stesso periodo da 33,7 a 44,3, confermandosi tra i più elevati d’Europa. L’Italia con il Giappone ha il dato di maggiore allungamento della vita della popolazione.

“In Lombardia,” ha detto l’Assessore al Welfare, Giulio Gallera al recente G7 Evento laterale organizzato dalla Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta il 4 novembre in Regione Lombardia: ”Nella nostra Regione abbiamo un indice di vecchiaia, cioè il rapporto tra soggetti con età maggiore di 65 anni e soggetti con età inferiore ai 15 anni, pari al 140% che salirà al 200% nel 2030. È per questo che abbiamo messo in campo una coraggiosa riforma del sistema sociosanitario lombardo che mette al centro la presa in carico del paziente cronico. Un percorso partito dalle sperimentazioni avviate negli anni scorsi col progetto CReG (Chronic Related Groups), grazie al quale Regione Lombardia è stata riconosciuta nel Dicembre 2016 dalla Commissione Europea quale ‘Reference Site 3-Stars’ Europeo sui temi  dell’invecchiamento attivo e sano nell’ambito del progetto europeo (EIP-AHA)”.

  L'evento scientifico rappresenta l'inizio delle iniziative della Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta, che proseguiranno per tutto il 2018 per celebrare i  100 anni di storia di questo Ente, si è svolto alla presenza del Ministro della Salute Lorenzin e con i massimi esperti italiani ed internazionali del settore della ricerca medico-scientifica, sotto gli auspici della Presidenza italiana del G7, con il patrocinio di OMS, Ministero della Salute, Regione Lombardia, l’European Brain Council, ed  ha fornito elementi e dati utili per poter individuare nuove strategie adeguate per affrontare, grazie alla ricerca ed alla innovazione, una delle sfide a lungo termine più importanti per la salute che è quella di garantire un invecchiamento sano alle popolazioni.

  Gli esperti presenti hanno preso in considerazione la questione dell'HEALTHY AGEING, già discussa durante il G7 in Giappone l'anno scorso ed hanno approfondito il ruolo che la ricerca gioca in questo ambito presentando dati concreti di progetti di ricerca già attuati e best practices. “In molti progetti, quali IDAGIT, COURAGE, ATHLOS,”, dice la dott.ssa Leonardi Matilde, resp. G7 Side Event del Besta,” il nostro Ente è coinvolto; da sempre collaboriamo e gestiamo network europei ed internazionali, su patologie croniche e anche rare neurologiche. Lo scopo di questo incontro è stato dunque supportare i Ministri della Salute dei G7 che si riuniscono a Milano, nell’individuare le sfide più importanti e le domande chiave cui rispondere e per trovare una condivisione sui diversi temi che la società internazionale sta fronteggiando. Servono più investimenti per la ricerca.

  Avere risorse sufficienti per progetti strategici e mirati relativi all’allungamento della vita soprattutto delle persone fragili, quali anziani, disabili, pazienti con patologie rare e/o croniche è fondamentale,  Come  Istituto di Ricerca e Cura ci occupiamo della vasta patologia neurologica dell’età infantile ed adulta, del cervello,  che è uno degli organi più importanti e il declino cognitivo impatta molto a livello sociale.”

    Il progetto ATHLOS, in cui è coinvolto il BESTA, è un progetto finanziato dalla Commissione Europea ed ha l'ambizione di creare un set di variabili di rilievo, utilizzate nei principali studi di popolazione sull'ageing, e definire pertanto un dataset aggregato che comprenda tutti i soggetti che hanno preso parte - a partire dagli anni '90 - ai diversi studi nel mondo. I partecipanti a tutti gli studi coinvolti in ATHLOS sono oltre 700.000 e si ritiene che i dati utilizzabili per le analisi, riferiti ai casi con tutte le variabili disponibili, possa variare fra 350 e 400.000 casi: ciò rende, di fatto, ATHLOS il più grande studio sull'ageing delle popolazioni mai effettuato. Attualmente i ricercatori stanno lavorando all'armonizzazione delle variabili ed i dataset saranno disponibili nella primavera del 2018 per il completamento delle analisi.

  “Siamo la prima Regione italiana per investimenti in ricerca e innovazione pari al 2,4% del PIL, con 7,2 miliardi stanziati dalle imprese e 1,4 miliardi da istituzioni pubbliche, Università e organismi no profit. In questa direzione procede senza sosta l'importante lavoro dell'IRCCS Carlo Besta, eccellenza a livello internazionale,” ha detto Luca Del Gobbo, assessore Innovazione di Regione Lombardia.

Il progetto COURAGE in Europe seguito dall’Istituto Besta, è stato finanziato dalla Commissione Europea con l'intento di fornire una modalità innovativa per valutare in che modo alcuni fattori contestuali modificabili - ovvero l'ambiente fisico costruito e le reti sociali - impattino sulla salute, sulla disabilità o sulla qualità di vita, in aggiunta ad altre caratteristiche note.

Nel corso del progetto sono stati valutati 10.800 adulti in Spagna, Finlandia e Polonia e sono stati definiti degli strumenti innovativi di analisi: il COURAGE Built Environment Self-Reported questionnaire (CBE-SR), il COURAGE Built Environment Outdoor Checklist (CBE-OUT), il COURAGE Social Network Index (SNI), ed una nuova versione del questionario WHOQOL dell'OMS specificamente tarata sulle persone di età superiore a 50 anni, il WHOQOL-AGE.

Il progetto è terminato nel 2012 e, fino ad ora, ha portato alla pubblicazione di più di 25 pubblicazioni. Il progetto IDAGIT, gestito e coordinato dal team della dott.ssa Leonardi del Besta, costituisce l'implementazione di COURAGE in Europe sul territorio italiano. Si tratta di un progetto finanziato dal Ministero della Salute che si concluderà nel mese di Novembre 2017.

I dati sono raccolti sulla medesima popolazione di COURAGE in tre regioni italiane rappresentative di Nord, Centro e Sud del paese: Veneto, Marche e Puglia, e verranno analizzati nei prossimi mesi.

Il progetto  europeo Pathways (PArticipation To Healthy Workplaces And inclusive Strategies in the Work Sector) punta invece allo  sviluppo di approcci innovativi per promuovere l’inserimento e il reinserimento lavorativo delle persone con malattie croniche e migliorare la loro occupabilità. Con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento del numero di persone affette da malattie croniche e mentali è indispensabile che siano elargiti fondi per progetti di ricerca strategici per le neuroscienze e che siano potenziati i network multidisciplinari. (06/11/2017-ITL/ITNET)



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