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IMMIGRAZIONE - PROFUGHI - RAPPORTO PROTEZIONE INTERNAZ. - BIFFONI(ANCI):"PASSI AVANTI NOTEVOLI ACCOGLIENZA". JAQUEMENT (UNHCR): "51% MILIONI RIFUGIATI BAMBINI". DE ROBERTIS (MIGRANTES): PREOCCUPATI SENTIMENTO OSTILITA'"

(2017-11-08)

  “La gestione dell'accoglienza è uno sforzo costante per le nostre comunità. Un’accoglienza sostenibile è l’unica strada per gestire sui territori gli arrivi dei richiedenti asilo. Per questo come Anci siamo sempre accanto ai sindaci per risolvere le criticità e per sostenere un’accoglienza diffusa. I passi avanti fatti sono notevoli, anche se resta ancora molto da fare: crescono i posti Sprar, aumenta il numero dei Comuni aderenti, il ministero dell’Interno ha varato un nuovo piano di ripartizione dando risposta alle richieste dei territori ed è stata messa a sistema la fondamentale collaborazione interistituzionale tra Comuni e Prefetture”. Ad affermarlo nel corso della presentazione, oggi a Roma, del Rapporto protezione Internazionale da parte di Anci, Caritas, Migrantes in collaborazione UNHCR  il delegato Anci all’immigrazione Matteo Biffoni 

“Gli sforzi delle comunità e dei sindaci per una ripartizione equa e sostenibile del flusso migratorio su tutti i territori – dichiara il segretario generale dell’Anci Veronica Nicotra - vanno ulteriormente riconosciuti e sostenuti. Grazie  ai sindaci che hanno deciso di raccogliere le sfide e le opportunità dell’accoglienza, si sta finalmente procedendo verso quella messa a sistema che consente di superare l’emergenza. I tempi sono dunque maturi per riprendere a discutere di una gestione più ordinata dei flussi”.

“Il numero di persone costrette a fuggire da conflitti e persecuzioni in tutto il mondo” evidenzia Stephane Jaquemet, Delegato UNHCR per il Sud Europa “sta raggiungendo i 66 milioni, di questi il 51% sono bambini e bambine, che meritano un futuro lontano dalla guerra, dalla violenza, dallo sfruttamento e dalla paura. Per loro e per tutti gli altri rifugiati nel mondo è di fondamentale importanza che la comunità internazionale si impegni per garantire accoglienza e protezione, mentre si lavora alla risoluzione dei conflitti”

“La situazione della protezione internazionale in Italia e in Europa – afferma il direttore generale di Migrantes Don Giovanni De Robertis- ha aspetti in bianco e nero ma a noi è sembrato importante fornire, oltre a un quadro normativo e statistico, anche la possibilità di ascoltare e incontrare dal vivo persone che vivono ogni giorno e spesso subiscono l’esperienza di ricerca di protezione e le contraddizioni ad essa collegate. Per questo nel concerto alla Basilica dei Santi XII Apostoli ascolteremo alcune testimonianze, sperando che grazie alla loro generosità diventi possibile una vera comprensione e, quindi, un vero incontro”.

“Il sentimento sempre più diffuso di ostilità ci preoccupa fortemente e deve farci interrogare anche sulla nostra effettiva capacità di costruire comunità e di alimentare e promuovere una cultura della solidarietà” afferma il direttore della Caritas italiana Don Francesco Soddu. “Come rete ecclesiale – aggiunge - i nostri sforzi si concentrano in questa direzione, sperimentando nuove forme di accoglienza con il coinvolgimento di strutture parrocchiali, diocesane e anche di nuclei familiari”. (08/11/2017-ITL/ITNET)

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