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DIRITTI DEI CITTADINI - COMUNI - MONTECITORIO OSPITA I SINDACI E LE SINDACHE DELLE "CITTA' DEL FUTURO" - PRES. CAMERA BOLDRINI:"LA VOSTRA VOCE E' ANCHE QUELLA DEGLI ITALIANI"

(2017-11-13)

"E’ un bellissimo colpo d’occhio vedere tutte queste fasce tricolori. Grazie per essere qui ed avere accettato il nostro invito. Grazie ai Sindaci e alle Sindache." Così la Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, salutando i sindaci delle "città del futuro". ... "  "Non è la prima volta che organizziamo questo incontro. Siamo alla terza edizione di questo evento: “I Sindaci nell’Aula di Montecitorio”. E’ stata una novità significativa di questa legislatura. Voglio sperare che nella prossima non si lasci cadere questa importante occasione di confronto."

  "Perché abbiamo voluto realizzare questi incontri insieme all’Anci, che ringrazio ancora una volta per il suo impegno? Perché  li consideriamo così importanti ?" Si è chiesta Boldrini.  "Per due ragioni.  La prima ragione è che crediamo nel dialogo e nella collaborazione tra le istituzioni. L’Italia ha bisogno di maggiore coesione sociale, di fare sistema per affrontare le sfide globali e per uscire definitivamente dalla crisi. Discutere insieme in una stessa sede, tra Governo, Parlamento e Comuni, è un contributo importante che si dà a quella prospettiva di coesione".

  "La seconda ragione è, se volete simbolica, ma non meno importante. Che cos’è questo palazzo, Palazzo Montecitorio ? Certamente uno degli edifici storici più belli della Capitale e senza dubbio il luogo nel quale lavorano i deputati e le deputate. Ma è soprattutto, insieme al Senato, il cuore della nostra democrazia che, non dimentichiamolo mai, è parlamentare. Il Parlamento è centrale. E per questo Montecitorio  la casa di tutti gli italiani e di tutte le italiane.
Voi, Sindache e Sindaci, siete stati eletti direttamente dai cittadini. La vostra voce è anche la loro voce. Per questo è importante che il Parlamento e il Governo vi ascoltino e discutano con voi".

  "E che lo facciano, permettetemi di dirlo, anche con un senso di gratitudine nei vostri confronti. Perché tutti sappiamo quanto è difficile il vostro compito. Voi siete l’avamposto delle istituzioni nel territorio. A voi dobbiamo dire “grazie”, sempre, per quello che fate.  A voi in prima istanza i cittadini pongono i loro problemi e rivolgono le loro richieste. Problemi difficili da risolvere perché spesso i Comuni non hanno le risorse finanziarie e strutturali per rispondere alle richieste della popolazione".

  "Anche per questo l’incontro dei Sindaci e delle Sindache nell’Aula di Montecitorio l’abbiamo sempre voluto organizzare nel momento in cui il Parlamento si accinge a discutere la legge di bilancio.  L’Anci ha già espresso pubblicamente, su questo, le sue considerazioni, a volte anche critiche. Ma il tema che abbiamo scelto di trattare oggi è un altro e guarda all’oggi ma anche al domani: “Le città del futuro”."

  "Alle Sindache e ai Sindaci che prenderanno la parola abbiamo chiesto di  descrivere i progetti più innovativi messi in atto dalle loro amministrazioni. Progetti in grado di far immaginare come saranno, appunto, le città del futuro. Perché questa scelta ?  Perché siamo convinti che per la politica e per le istituzioni sia non necessario, ma imperativo gettare uno sguardo  sugli anni a venire. Per lungo tempo abbiamo speso le nostre energie per cercare di tamponare gli effetti della crisi, senza riuscire ancora a venirne fuori come avremmo voluto. Ma abbiamo capito che tamponare non basta. Per uscire veramente dalla crisi dobbiamo cambiare modello di sviluppo e progettare il futuro. Questo dobbiamo fare".

  "Perché, ad esempio, se l’attuale modo di produrre, di consumare, di muoverci, contribuisce al cambiamento climatico dal quale derivano siccità, alluvioni e danni all’ecosistema, non basteranno le “domeniche senz’auto”.  Bisognerà invece immaginare un altro modello di crescita, di consumo, di approvvigionamento energetico, di mobilità. E se è vero che i sistemi tradizionali di welfare lasciano senza protezione molte, troppe persone, soprattutto giovani, non saranno sufficienti i rimedi di emergenza.  Bisognerà progettare un nuovo welfare più inclusivo, che non comprima i diritti in essere e ampli la platea dei destinatari."

  "Potrei continuare con gli esempi, ma penso sia già chiaro quel che voglio dire. D’altronde, che cosa è la politica, la buona politica, se non l’arte del futuro ?  Ma quel che oggi vogliamo mettere in risalto attraverso i vostri interventi, è che molti Comuni stanno già su questa lunghezza d’onda, stanno già proiettandosi nel futuro, mettendo in campo idee e  progetti innovativi. E chi di voi interverrà ci parlerà di tutto questo. Anche i Comuni e I comitati dei cittadini colpiti dal terremoto dell’Italia centrale, ai quali ancora una volta inviamo un forte abbraccio e ribadiamo il nostro impegno, sono chiamati a progettare il futuro delle loro città e dei loro piccoli paesi, per ricostruirli più sicuri e compatibili con il bel paesaggio dei nostri Appennini."

  "Se il futuro si chiama economia circolare, smart cities, rivoluzione digitale, economia verde e co-working, bisogna sapere che sono tante le esperienze territoriali che, anche grazie ai  Comuni, si stanno già realizzando. E a queste esperienze bisogna dare forza e sostegno da parte di tutte le istituzioni."

  "Care sindache e cari sindaci, il primo obiettivo della politica è il benessere delle persone, è affermare il diritto a stare bene non pochi, ma tutti.  È  così che la politica recupera la sua funzione migliore, che è quella di dare corpo alle speranze, ai desideri e perfino ai sogni delle persone. Perché, come diceva una grande donna, Eleanor Roosevelt, “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”. (13/11/2017-ITL/ITNET)

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