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PENSIONATI ITALIANI NEL MONDO - PENSIONI SVIZZERA - NARDI (AREA/UNIA): TASSA UNICA PER AVS E II° PILASTRO PER I BENEFICIARI SVIZZERI IN ITALIA

(2017-11-13)

  "Come noto, fin dal 1991 le rendite svizzere dell’Assicurazione Vecchiaia/Superstiti/Invalidità  vengono versate, aI beneficiari residenti in Italia, tramite i così detti “intermediari” e cioè la Banca Popolare di Sondrio o Poste italiane, che poi provvedono, come sostituti d’imposta, a trattenere il 5 per cento a beneficio del fisco italiano. Ovviamente se un tale beneficiario si fa versare questa rendita su un suo conto bancario/postale in Svizzera, il reddito della sua pensione Avs-Ai deve dichiararlo nell’annuale dichiarazione dei redditi  ed il fisco italiano lo sottoporrà all’identica tassazione del 5 per cento."  A spiegarlo è Dino Nardi, responsabile UIM - Europa in un articolo  pubblicato su "Area ", quindicinale di critica sociale dell'UNIA,il Sindacato Interprofessionale Svizzero al quale sono iscritti numerosissimi lavoratori italiani nella Confederazione Elvetica. 

"Da parte loro le rendite del Secondo Pilastro – introdotte dalla Legge sulla Previdenza Professionale entrata in vigore solo nel 1985 – non sono regolamentate dagli accordi bilaterali italo-svizzeri. Per cui, da un lato, le istituzioni elvetiche che gestiscono il Secondo Pilastro non sempre consentono il pagamento di queste rendite all’estero, obbligando così i beneficiari ad avere un conto bancario/postale in Svizzera dove farsele versare e, dall’altro, queste rendite non sono ovviamente regolamentate dalla summenzionata legge italiana con la conseguenza che in Italia sono sottoposte a tassazione ordinaria e quindi con un aliquota molto superiore al 5 per cento.

Tutto ciò premesso, il parlamento italiano per iniziativa di due deputati del Partito Democratico, Chiara Braga e Mauro Guerra, ha recentemente approvato una norma (articolo 55 quinquies della Legge n. 96 del 21 giugno 2017) che ha portato ad una unica aliquota fiscale del 5 per cento sia le rendite Avs/Ai  sia quelle del Secondo Pilastro percepite in Italia da ex emigrati in Svizzera. Tuttavia la norma approvata, per come è stata scritta, poteva ritenersi applicabile ai soli pensionati ex lavoratori frontalieri e non a tutti gli ex emigrati in Svizzera ma, grazie ad una richiesta di chiarimento sollecitata dalla Uim Svizzera e posta al Ministero dell’Economia dal deputato Alessio Tacconi, anche lui del Pd e residente in Svizzera, il dubbio non solo è stato chiarito ma da parte del Dipartimento delle Finanze è stato anche preso l’impegno di dare disposizioni in tal senso a tutte le sedi territoriali dell’Agenzia delle Entrate per evitare eventuali interpretazioni difformi di questa nuova norma. Naturalmente tutti gli interessati dovranno verificare che questo avvenga correttamente!" conclude Dino Nardi. (13/11/2017-ITL/ITNET)

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