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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - I PROSSIMI PASSI DEI SINDACATI UMT,CDT CGIL E PATRONATO INCA-CGIL SU MANCATA RATIFICA CONVENZIONE BILATERALE SICUREZZA SOCIALE DA PARTE ITALIANA

(2017-11-22)

  Sui pesanti riflessi  della mancata ratifica da parte dell'Italia  della convenzione di Sicurezza Sociale Italia/Marocco si è tenuto a Casablanca, ieri ed oggi, un Seminario nel corso del quale è stato fatto il punto sulla  questione, che finisce con il negare diritti previdenziali e assistenziali ad oltre 500.000 lavoratori marocchini.

Al termine dell'incontro, a cui ha preso parte anche la Presidente del Patronato INCA CGIL, Morena Piccinini, assieme a Claudio Piccinini dell'Area Migrazione e mobilità internazionale del Patronato della CGIL, è stato predisposto un documento finale in cui si afferma:

"Nell’ambito della collaborazione tra le associazioni sindacali marocchine UMT,CDT,CGIL, INCA-CGIL, col sostegno dell’associazione Friedrich Ebert Stiftung, i membri della Rete dei sindacati del Mediterraneo e Subsahara si sono posti come obiettivo la tutela condivisa dei temi dell’immigrazione e la cooperazione tra le organizzazioni sindacali mettendo in atto le raccomandazioni emerse dall’incontro di Parigi il 13 e 14 Febbraio 2017.

Queste organizzazioni ,riunite a Casablanca il 21 e 22 Novembre 2017, hanno discusso il tema della copertura sociale della quale devono usufruire i marocchini migranti residenti in Italia e in mobilita’ tra i due paesi.
I convenuti hanno espresso preoccupazione sulla visione securitaria del tema dell’immigrazione da parte dei governi europei nell’ambito della realizzazione delle Convenzioni bilaterale trai paesi.
Questo punto di vista puo’ essere di ostacolo per il processo di integrazione degli interessati nelle societa’ civili.
Hanno espresso soddisfazione per le Convenzion iBilaterali il Marocco ha firmato con vari paesi le quali prevedono una continuita’ nell’accesso dei diritti sociali dei migranti.
Tuttavia, nonostante la firma tra i due paesi risalga al 1994, la Convenzione Bilaterale sulla Sicurezza Sociale tra Marocco e Italia non ha avuto avvio.

I marocchiniin Italia
Il mancato avvio della Convenzione sulla Sicurezza Sociale toglie diritt ia 510.450 uomini e donne marocchini in Italia per usufruire delle garanzie sui diritti previdenziali e assistenziali nel contesto di mobilita’ tra i due paesi. La comunita’ marocchina rappresenta il13% degli stranieri extracomunitari presenti in Italia.
La crisi finanziaria ed economica del 2008 ha avuto un impatto negativo sulla situazione sociale dei migranti marocchini in Italia e questo ha indotto i migranti a riprogettare la loro presenza e a valutare il rientro nel paese di origine. In Italia sono cambiate anche le politiche che governano il mercato del lavoro. Nel 2010 si sono interrotti i flussi per lavoro subordinato e sono drasticamente aumentate in percentuale le richieste di ingresso per ricongiungimento familiare. L’Italia ha poi conosciuto un alto flusso di migrazione irregolare condizionato dal contesto politico che ha visto interessati i paesi che si affacciano sul Mediterraneo ed ai conflitti in Medio Oriente.
In base alle statistiche del 2016, il 68% dei marocchini in Italia sono possessori di titolo di soggiorno da lungosoggiornante e il 44% sono lavoratori attivi, il 25% sono disoccupati e i settori dell’industria e del commercio vedono una forte incidenza della comunita’ marocchina impiegata.

Condizioni per un miglioramento della integrazione della comunita’ marocchina in Italia
La Convenzione Bilaterale sulla Sicurezza Sociale in attesa di ratifica, potrebbe migliorare la situazione dei migranti marocchini residenti in Italia. Puo’ essere questa di contrasto alla particolare fragilita’ sociale di questa comunita’, causata anche dall’assenza di garanzie per assicurare continuita’ al percorso assicurativo e previdenziale dei lavoratori.
Garantire questa continuità è un obbligo morale per il riconoscimento di diritti fondamentali che debbono essere riconosciuti ad ogni lavoratrice e lavoratore, senza discriminazione alcuna.

In questo senso è indispensabile portare a conclusione il processo di ratifica della Convenzione bilaterale Italia - Marocco che permetterebbe di incrementare giustizia sociale, migliore integrazione, migliore partecipazione alla fiscalità e allo sviluppo economico dei due paesi.
Gli effetti collegati alla messa in opera della Convenzione avrebbero pertanto effetti positivi sulla stessa economia dei due paesi.
Consentire una migliore tutela dei diritti individuali tramite l’azione del patronato INCA CGIL in Italia ed in Marocco, come la stessa azione sindacaledi tutela collettiva a carico delle organizzazioni sindacali italiane e marocchine.

L’obiettivo della Rete di Sindacati
La ratifica e la messa in atto della Convenzione perla Sicurezza Sociale tra Marocco e Italia.

Impegni delle Organizzazioni Sindacali convenute
Sensibilizzare sull’importanza della Convenzione Bilaterale per i migranti marocchini in Italia e per gli italiani stessi.

Rafforzare la collaborazione tra le organizzazioni e strutture sindacaliUMT,CDT, CGIL, INCA-CGIL.

Comune impegno perla diffusione a livello europeo ed internazionale di questa collaborazione in materia di tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici migranti nella regione del Mediterraneo e dell’Africa Sub-Sahariana, come pratica di partenariato orizzontale e di cooperazione tra organizzazioni sindacali già avviata e promossa nella rete RSMMS, che ha come obiettivo il pieno coinvolgimento dei livelli regionali: CES,CSI-Africa, CSI- Paesi Arabi." (22/11/2017-ITL/ITNET)

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