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SINDACATI ITALIANI NEL MONDO - ASSEMBLEA CGIE - LAURIOLA (CONFSAL UNSA ESTERI): E' GIUNTO IL MOMENTO CHE LA REALTA' MINISTERIALE SIA SPIEGATA AL CGIE ANCHE DA UN ALTRO PUNTO DI VISTA: QUELLO DEI DIPENDENTI"

(2017-11-23)

  " È giunto il momento che la realtà “ministeriale” sia spiegata al Comitato anche da un altro punto di vista: quello dei lavoratori MAECI in servizio sulla rete estera. Lo afferma una nota della Confsal Unsa Esteri nella quale interviene tra l'altro, sulla richiesta della rappresentanza da parte dekl CGIE anche dei lavoratori dipendenti del MAECI.

"I lavoratori, afferma la Segretaria generale della Confsal UNSA Esteri, che nel CGIE vedono anche un portavoce, un difensore e un alleato dal momento in cui nessuno sembra volersi occupare, oltre al nostro Sindacato:
- delle condizioni sul posto di lavoro di tutto il personale;
- di un’indennità di servizio all’estero che non motiva più nessuno a servire il Paese in condizioni sempre più estreme;
- delle condizioni contrattuali del personale a contratto;
- dei mancati adeguamenti salariali agli impiegati locali anche da 16 anni!!

Nell'anno in cui si tratta col Governo per gli aumenti ai dipendenti pubblici, prosegue la nota della Connfsal UNSA ESteri-  nessuno sa che i dipendenti a contratto del MAECI sono ancora regolati da una legge capestro, il D.Lgs.103/2000, che rende gli adeguamenti stipendiali una pura discrezionalità della Farnesina, escludendo, giustappunto per legge, ogni forma di contrattazione fra le parti".

Dunque, si legge nella nota "Mentre il MAECI racconta al CGIE la sua storia, che il CGIE racconti la nostra: 

che il Comitato Generale degli Italiani all’estero testimoni quanto sia necessario il rafforzamento della Rete consolare, la tutela degli operatori consolari sia inviati da Roma sia assunti in loco, affinché possano dare il meglio ad una collettività sempre più numerosa e sempre più bisognosa di attenzione;

che il CGIE chieda al MAECI di fornire strumenti informatici adeguati alle necessità degli Uffici consolari, invece di fornire strumenti-giocattolo ai consoli onorari per la raccolta di dati che non potranno nemmeno essere memorizzati dai computer ormai obsoleti dei Consolati;

che il CGIE testimoni, con riferimento alle norme del lavoro estere, l’arretratezza delle previsioni contenute nel decreto legislativo 103, che elude ogni equità nonché parità di trattamento nei confronti del 50% dei dipendenti della Farnesina." Conclude la nota del Sindacato Confsal UNSA Coordinamento Esteri. (23/11/2017-ITL/ITNET)

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