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SINDACATI ITALIANI NEL MONDO - AUGURI MATTARELLA - CAMUSSO (CGIL): "DISCORSO ALTO E CONDIVISIBILE" FURLAN (CISL): "PIU' COLLABORAZIONE TRA ISTITUZIONI E PARTI SOCIALI". BARBAGALLO(UIL):"SPESSORE COSTITUZIONALE E GRANDE UMANITA'"

(2018-01-02)

  “Un discorso alto e condivisibile”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, commenta il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Come ha sottolineato il Presidente Mattarella – afferma Camusso – la Costituzione con il suo patrimonio di valori, di principi e regole, costituisce la nostra casa comune. In essa il lavoro assume un ruolo centrale ed è apprezzabile che nel suo discorso il Presidente si auguri di trovarlo in ogni famiglia e, ancor più significativo, che chieda un lavoro dignitoso, tutelato, sicuro e dotato di diritti”.

“Così non è stato – aggiunge Camusso – nel quinquennio passato. La XVII legislatura, con interventi legislativi punitivi nei confronti del lavoro, ha abbassato le tutele e diminuito I diritti, reso il lavoro più debole e attaccato esplicitamente il sindacato confederale.
Gli effetti non sono stati l’aumento dell’occupazione stabile, l’arrivo di multinazionali, la qualificazione professionale, ma esattamente il loro opposto”.

“La precarietà – prosegue il segretario generale della Cgil – è aumentata ed è diventata, in molti casi, una vera e propria forma di sfruttamento, quando non di schiavismo. La povertà è aumentata e oggi coinvolge drammaticamente anche le famiglie in cui un lavoro c’è. La dispersione scolastica e la fuga delle competenze sono aumentate al punto che i giovani ormai lasciano il nostro Paese o prospettano di farlo anche solo per trovare un lavoro, pur che sia, dignitoso e rispettoso delle proprie capacità”.

“È giusto dunque – conclude Camusso – l’auspicio del Presidente, a cui vanno la stima e gli auguri di tutta la Cgil. Ci auguriamo che la prossima legislatura sappia dialogare con il sindacato confederale, correggere le storture e gli errori di quella passata e dare una prospettiva di lavoro a chi risiede nel nostro Paese e in particolare ai giovani”.

"Il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato di spessore costituzionale e di grande umanità. Il lavoro, innanzitutto: questo il principale richiamo del Capo dello Stato che, tra l’altro, ha parlato dei giovani e del loro futuro esprimendo preoccupazione ma, al tempo stesso, grandi speranze. Condividiamo, dunque, lo spirito e la sostanza dell’intervento di Mattarella. Su questi fronti, continueremo a svolgere la nostra azione sindacale, rafforzati dalle sue autorevoli esortazioni a cui speriamo diano ascolto i soggetti istituzionali che dovranno tradurle in decisioni conseguenti." Così in una nota del segretario generale UIL Carmelo Barbagallo.

"Siamo davvero molto grati come sindacato al Presidente della Repubblica Mattarella per aver giustamente sottolineato nel suo discorso di ieri sera che il lavoro e la sua tutela rappresentano ?la prima e la più grave questione sociale? del paese, su cui tutti dobbiamo concentrare i nostri sforzi, attraverso un impegno coerente e collettivo delle istituzioni, delle imprese, del sindacato". Lo sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, commentando il discorso di fine anno del Capo dello Stato.

"Far crescere la coesione del nostro Paese, vuol dire renderlo più forte, ricomponendo le antiche fratture occupazionali, sociali ed infrastrutturali tra il Nord ed il Sud, ritrovando il senso di comunità, come ci ha ricordato con grande lungimiranza il Capo dello Stato", aggiunge la leader della Cisl. "Nessuno può pensare di affrontare i problemi del paese da solo, senza la necessaria unità e sintesi. Occorre, oggi più che mai, un grande senso di solidarietà e di collaborazione tra le istituzioni, le forze politiche e le parti sociali, proprio per favorire una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, come giustamente ha sottolineato il Presidente Mattarella.

Il lavoro per i giovani si crea con la crescita e con maggiori investimenti in ricerca, innovazione, qualità, tutela dell'ambiente e del territorio. Ma bisogna far decollare anche le politiche attive del lavoro ed una vera alternanza scuola - lavoro per incrociare la domanda con l'offerta dei nuovi lavori. Per questo dobbiamo fare tutti di più, con proposte realistiche e concrete, partendo proprio dai grandi valori della Costituzione più volte richiamati dal Presidente Mattarella, guidando i cambiamenti e governando insieme il futuro, in modo da evitare ingiustizie sociali? e ulteriori diseguaglianze”
(02/01/2018-ITL/ITNET)

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