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LAVORO - OCCUPAZIONE - DAI SINDACATI: CAMUSSO( CGIL): "ENNESIMO BOOM CONTRATTI A TERMINE". FURLAN(CISL): "ANCORA DA RAGGIUNGERE LAVORO STABILE GIOVANI" - LOY(UIL):"CONTRATTO A TEMPO PIU' ONEROSO"

(2018-01-09)

  "L'ennesimo boom di contratti a termine". E' il commento di Susanna Camusso leader della Cgil sui dati diffusi oggi dall'Istat circa l'occupazione in Italia. "Non mi pare - ha aggiunto Camusso - che i  numeri offrano un segno diverso rispetto alla continua precarizzazione del mercato del lavoro". La leader sindacale ha poi parlato della campagna elettorale, definendola "densa di grandi annunci e poche proposte concrete" sul tema del lavoro.

Di diverso avviso la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan: "“Sono positivi i dati Istat sull’occupazione. Ma ora bisogna rafforzare la ripresa economica del paese con maggiori investimenti pubblici, una riforma fiscale funzionale allo sviluppo ed un patto imprese - sindacato per nuove relazioni industriali. Il lavoro stabile dei giovani e la riduzione delle diseguaglianze restano gli obiettivi da raggiungere”.

"I dati congiunturali e tendenziali degli indicatori del mercato del lavoro - ha osservato Guglielmo Loy, segretario conferale UIL - che ritiene siano complessivamente positivi a novembre. Tuttavia, osservando la composizione della qualità della crescita occupazionale e le fasce di età interessate, i numeri diventano meno incoraggianti. I lavoratori con occupazione temporanea hanno registrato un aumento 9 volte maggiore di quelli occupati a tempo indeterminato, rispetto allo stesso mese del 2016. È in flessione la componente di occupati tra i 35-49 anni che non beneficiano di alcun incentivo e si registra una forte crescita dei disoccupati over 50, forse dovuta a una difficile e lunga fase di ricollocazione nel mercato del lavoro".

Occorre innanzitutto, e lo ribadiamo, rendere ancora più oneroso il contratto a tempo determinato. È questa la strada per avere un’occupazione di qualità, dopo le tante riforme che hanno interessato questa tipologia contrattuale e gli ingenti incentivi per incoraggiare le assunzioni a tempo indeterminato. Nel futuro sarà inoltre opportuno diminuire, in maniera strutturale, anche il costo dei contratti permanenti. (09/01/2018-ITL/ITNET)

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