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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - ARTI VISIVE - Q-INTERNATIONAL OVVERO L'IDENTITA' INTERNAZIONALE DELLA QUADRIENNALE ROMANA

(2018-03-13)

  Q-International è un progetto mirato a dotare la Quadriennale di Roma (vedi: http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=52100) di un’identità internazionale in continuità con la sua missione di sostegno dell’arte italiana. Il progetto vuole offrire, in linea con la maggior parte dei paesi europei, un sopporto agile e flessibile alle realtà straniere che pianifichino mostre e iniziative con artisti italiani.

Q-International è pensato come un "fondo" dedicato agli artisti, creato per sostenere esclusivamente spese mirate all’implementazione di progetti italiani all’estero: musei e istituzioni internazionali non-profit possono fare richiesta per ottenere aiuto economico rispetto a progetti che coinvolgono artisti del nostro Paese. Le spese coperte possono spaziare dal sostegno per l'assicurazione o per il trasporto delle opere, ai costi di viaggio e di ospitalità degli artisti fino all’aiuto nella realizzazione di pubblicazioni.

Q-International nasce da una riflessione sui meccanismi del sistema artistico internazionale e sulle lacune del nostro sistema nazionale. I musei e gli spazi espositivi tendono a favorire l’invito ad artisti provenienti da paesi le cui istituzioni sono in grado di fornire loro un aiuto economico. Il sistema dell’arte italiano paga questa debolezza con una minore visibilità e circolazione dei suoi protagonisti. Sul modello di istituzioni quali Mondriaan Fund in Olanda, Iaspis in Svezia o Pro Helvetia in Svizzera, Q-International vuole consentire a un numero elevato di istituzioni straniere di accedere anche per voci di spesa di piccola entità, permettendo così la circolazione e il regolare interesse nei confronti degli artisti del nostro Paese. La Quadriennale sviluppa in questo modo un’immagine d’eccellenza all’estero – come supporter e partner – e rafforza attraverso questa visibilità attiva anche la sua missione prioritaria di sostegno dell’arte italiana con un attento e aggiornato monitoraggio internazionale.

Q-International è finanziato in parte con risorse provenienti dalla Quadriennale e viene rafforzato grazie a un’attività di fund raising con aziende, istituzioni pubbliche e private, e sostenitori individuali che scelgono di fornire un contributo all’arte italiana, stimolando maggiori opportunità per gli artisti e per la conoscenza internazionale del loro lavoro.

Le proposte che le istituzioni straniere possono inviare a Q-International vengono valutate e selezionate da un comitato scientifico presieduto dal presidente della Quadriennale Franco Bernabè e composto da: Cristiana Collu, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma; Alberto Garutti, artista e docente che vive a Milano; Cesare Pietroiusti, artista e docente che vive a Roma e Andrea Viliani, direttore del MADRE - Museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli, oltre che dal direttore artistico Sarah Cosulich e dal curatore Stefano Collicelli Cagol.

Il comitato si riunisce due volte l’anno in modo da poter rispondere in tempi rapidi alle richieste di partecipazione economica pervenute. Le istituzioni estere sono incoraggiate, a seguito di una campagna di comunicazione mirata, a fare domanda attraverso un formulario specifico pubblicato sul sito della Quadriennale, allegando alla documentazione richiesta anche un budget preciso dell’iniziativa in questione.

Il primo bando pubblicato sul sito della Quadriennale entro fine aprile 2018 assegna i primi contributi di Q-International nel luglio 2018.

CRISTIANA COLLU : dal 1996 al 2012 ha diretto il MAN-Museo d’arte della Provincia di Nuoro; dal 2012 al 2015 ha diretto il MART-Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto; nel 2015 ha diretto l’Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro e da novembre 2015 è direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma.

ALBERTO GARUTTI: Artista e docente, nato a Galbiate nel 1949, ha partecipato a grandi manifestazioni internazionali come la Biennale di Venezia, la Biennale di Istanbul, Arte all’Arte nel 2000 e nel 2005, e la Memory Marathon presso la Serpentine Gallery di Londra. La sua ricerca di un dialogo aperto tra opera d’arte contemporanea, spettatore e spazio pubblico, gli è valsa l’invito a realizzare lavori per città e musei di tutto il mondo. Tra le opere più conosciute: Ai nati oggi per le città di Bergamo, Gand, Istanbul e Mosca, Piccolo Museion a Bolzano, l’opera pensata per la Fondazione Zegna a Trivero, Tutti i passi installata ad Anversa, negli spazi dell’Aeroporto di Malpensa, alla Stazione Cadorna di Milano e in piazza S.M.Novella a Firenze e l’opera commissionata da Hines Italia per il quartiere di Porta Nuova a Milano.

In occasione della mostra personale al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano del 2012 curata da Paola Nicolin e Hans Ulrich Obrist è stato pubblicato il libro Alberto Garutti, didascalia/caption. Nel 2017 Alberto Garutti vince il concorso internazionale per le Tre Soglie di Ca’ Corniani indetto da Assicurazioni Generali - Genagricola S.p.A. e curato da Elena Tettamanti e Antonella Soldaini, che prevede la realizzazione di tre opere pubbliche permanenti nei pressi di Caorle (Ve).

CESARE PIETROIUSTI: Nato a Roma nel 1955, vive a Roma. Si laurea in Medicina con una tesi in Clinica Psichiatrica (1979). Co-fondatore del Centro Studi Jartrakor e della "Rivista di Psicologia dell’Arte" (Roma, 1977). È uno dei coordinatori delle residenze e dei progetti “Oreste” (1997-2001); docente di “Laboratorio Arti Visive”, IUAV, Venezia (2004-2015); MFA Faculty, LUCAD, Lesley University, Boston (2009-2016); co-fondatore di Lac o Le Mon, San Cesario di Lecce, 2015. Dal 1977 ha esposto in spazi privati e pubblici, deputati e non, in Italia e all’estero. Negli ultimi anni il suo lavoro si è concentrato soprattutto sul tema dello scambio e sui paradossi che possono crearsi nelle pieghe dei sistemi e degli ordinamenti economici.
Pietroiusti individua nella prassi laboratoriale un modello che, coniugando attività formativa ed espositiva, offre possibilità di sviluppo orizzontale e collettivo del pensiero e forme di superamento delle specificità disciplinari. www.pensierinonfunzionali.net

ANDREA VILIANI: Storico dell'arte, curatore e dal 2013 direttore della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee / Museo MADRE di Napoli, dove ha curato e organizzato mostre personali e collettive, fra cui Pompei@Madre. Materia Archeologica (2017-2018), in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei. Ha inoltre supervisionato il progetto di costituzione della collezione del museo, Per_formare una collezione, editato monografie e commissionato volumi di ricerca.

Nel 2012 è stato fra i sei Curatorial Agents / Core-Group di dOCUMENTA(13), co-curando la posizione a Kabul e Bamiyan, Afghanistan, con Carolyn Christov-Bakargiev e Aman Mojadidi. Dal 2009 al 2012 è stato direttore della Fondazione Galleria Civica - Centro di Ricerca sulla Contemporaneità di Trento. Dal 2005 al 2009 è stato curatore al MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna. Assistente curatoriale e assistente curatore, dal 2000 al 2005, al Castello di Rivoli - Museo d’Arte Contemporanea, nel 2005 ha ricevuto il Premio Lorenzo Bonaldi per l'Arte - Enterprize, supportato dalla GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, mentre nel 2006 è stato fra i 60 players della Biennale de Lyon. Autore di saggi per diversi musei italiani e stranieri, collabora alle riviste "Flash Art", "Mousse",
"Kaleidoscope" e "Frog". (13/08/2018-ITL/ITNET)

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