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SICUREZZA SOCIALE - OSSERVATORIO REI - BOERI(PRES. INPS): "COLMATO RITARDO 70 ANNI. 251.000 FAMIGLIE, CIRCA 870.000 INDIVIDUI, NE BENEFICIANO. SETTE SU DIECI AL SUD CAMPANIA IN PRIMA FILA"

(2018-03-28)

  Tito Boeri, Presiedente dell' Inps e Giuliano Poletti, Ministero del Lavoro, hanno presentato questa mattina a Roma i dati dell'Osservatorio statistico sul Reddito di inclusione, il Rei, una misura di contrasto alla poverta’ dal carattere universale entrata in vigore il 1' gennaio 2018.

"Oggi cumulando il SIA, il Sostegno Inclusione Attivo il quale riguarda 47.868 persone, il Rei corrisposto a 316.693 persone, ed altre misure regionali integrative, abbiamo raggiunto 251.000 famiglie, circa 870.000 persone bisognose ovvero quasi la metà della platea potenziale” ha esordito Boeri precisando che c’é una relazione molto stretta tra i numeri dei disoccupati e i numeri dei beneficiari del Rei.

"Sette su dieci dei nuclei beneficiari vivono al Sud e la Campania, seguita da Sicilia e Calabria, sono le regioni italiane dove viene maggiormente erogato il Rei. L’Inps registra anche che sono destinatarie degli aiuti 57.000 famiglie con minori che rappresentano il 52% dei nuclei beneficiari. Sono invece 21.500 i nuclei con disabili, pari al 20% dei nuclei beneficiari" ha precisato Boeri evidenziando che a seguito dell’inclusione tra i destinatari della misura, rispetto al SIA, anche dei nuclei monocomponenti di disoccupati ultracinquantacinquenni, il numero medio di componenti per nucleo familiare e’ passato da 4 per il Sia a 3 per il Rei.

“Al momento alcune regioni come l'Emilia Romagna, íl Friuli Venezia Giulia e la Puglia fanno registrare un numero di percettori relativamente contenuto in virtu’ del fatto che hanno misure regionali integrative al Rei” ha sottolineato Boeri sottolineando che dal 1 luglio i nuclei familiari che potranno usufruire del Rei aumentera’, grazie a misure integrative che sono state inserite nel Bilancio 2018.

"2.5 milioni di persone e 700.000 famiglie a luglio potranno beneficiare del Rei. Non nascondo che e’ molto difficile raggiungere i cittadini veramente bisognosi. Abbiamo dovuto mettere su una macchina complessa con molti attori intermediari come i Comuni, le Regioni, i Caf. Sono loro a raccogliere le informazioni sui nuclei familiari bisognosi e a trasmetterle all’INPS che, una volta effettuate valutazioni e verifiche, da' l’ordine all’ente erogatore ovvero alle Poste di pagare” ha dichiarato Boeri sottolineando la necessita’ di trovare ulteriori risorse per il Rei.

‘Permettetemi di chiudere con un appello ai tanti che in queste ultime settimane hanno voluto abbracciare la bandiera delle misure di contrasto alla poverta’. E' un fatto molto positivo che in Italia si parli finalmente di queste misure. Con il Rei abbiamo colmato un ritardo di 70 anni rispetto ad altri Paesi. Il Reddito minimo e’ ancora sottofinanziato pero’ oggi finalmente c’e’. L’Istat indica tuttavia che ci sono 4, 7 milioni di poveri, dunque c’e’ ancora una distanza da colmare e solo con ulteriori risorse potremo raggiungere queste platee piu’ vaste. Chi oggi vuole davvero battersi per misure maggiori per il contrasto alla poverta’, deve dunque porsi l’obiettivo prioritario di trovare ulteriori risorse, deve resistere alla tentazione di mettere la propria bandierina e soprattutto non deve mettere in discussione il lavoro fatto in questi anni e in modo particolare in questi ultimi mesi capace di reggere una sfida molto complessa per il nostro paese” ha concluso Boeri.

MEMO:
Per beneficiare del Rei il nucleo familiare deve essere in possesso di un valore ISEE non superiore a 6.000 euro, un valore ISRE non superiore a 3.000 euro, un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro, un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 10.000 euro. Inoltre i membri del nucleo non debbono essere percettori di prestazioni di disoccupazione.

Per accedere al Rei inoltre il nucleo familiare deve trovarsi in una delle seguenti condizioni: presenza di un minore, di una persona con disabilita’, presenza di una donna in stato di gravidanza, di un disoccupato che abbia più di 55 anni.
Il Rei, piu’ generoso soprattuto per famiglie numerose, non prevede solo un beneficio economico mensile, da un minimo di 225 euro per la Valle d'Aosta fino ai 328 per la Campania (l’importo puo’ arrivare a 429 per nucleo con 6 o piu’ componenti), ma anche un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di poverta’, predisposto sotto la regia dei servizi sociali del Comune.

Da segnalare sul sito INPS iniziative di supporto che facilitano la formulazione dell’ISEE e dell’ISRE per valutare se la propria situazione patrimoniale e' compatibile con il Rei. (28/03/2018-ITL/ITNET)

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