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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - CONVEGNO ITAL UIL - PROIETTI (SEGR.CONF.UIL): "CI BATTEREMO PERCHE' SI TORNINO A FINANZIARE ADEGUATAMENTE I SERVIZI CHE PATRONATO E CAF OFFRONO ".

(2018-06-20)

‘Il lavoro che e’ stato fatto in questi anni dal Sindacato e dalle sue realtà, come il Patronato ITAL, per me rappresenta la normalita’ perché  ritengo si debba lavorare insieme. Pero' mi rendo conto che non sempre e’ cosi" ha preso atto Domenico Proietti, Segretario Confederale della UIL intervenendo al Convegno "La formazione il file che unisce" promosso dal Patronato della UIL, sottolineando l'impegno del personale ed evidenziando le difficoltà vissute in questi anni dal sindacato.

"Noi siamo riusciti con la Uil a mettere il tema della previdenza al centro della nostra attivita’ e dell’attenzione del paese. Con uno sforzo complessivo che abbiamo fatto insieme alla Uil pensionati." ha sottolineato Proietti entrando nel merito dei problemi sul fronte previdenziale che il sindacato attraversa, ma facendo presente come l'ITAL abbia, nonostante tutto,  ottenuto risultati importanti. Abbiamo introdotto, ad esempio,  una flessibilità sulla Legge Fornero -  che fu una gigantesca operazione di cassa - fatta sulle spalle dei lavoratori” ha stigmatizzato Proietti, puntualizzando per il futuro vogliamo portare avanti questa battaglia" e precisando "puntiamo alla flessibilità’ per tutti  con l'accesso alla pensione a 63 anni" accolto da un applauso della platea dei partecipanti.

"In Italia - ha proseguito l'esponente della Segreteria Confederale -  si andrà dal primo gennaio a 67 anni. In Germania andranno a 67 nel 2030. Perché i lavoratori italiani debbono subire questa pesante situazione?  Non vogliamo tornare ai tempi che furono. Vogliamo i 63 per tutti ! E dobbiamo avere subito un confronto con il Governo perché’ l'esperienza di questi anni dimostra che questo e’ fondamentale ed evita errori come quelli che sono stati commessi con la Legge Fornero. Quindi confronto subito ! Ma. ha fatto presente -  attenzione a dire 'Quota 110 e 64', perché non modificano la Legge Fornero  e peggiorano i risultati  raggiunti lo scorso anno. Ci rivolgiamo, dunque, al nuovo Governo con molto rispetto ma anche con molta determinazione.  E su questo  siamo pronti a portare avanti le nostre battaglie."

" Dobbiamo pensare al futuro, ha fatto presente il sindacalista della UIL , alle pensioni dei giovani che in questi anni a causa della precarieta’ hanno avuto problemi. E dobbiamo pensare a momenti di contribuzione figurativa che sanino questo vulnus ” ha continuato Proietti sottolineando l’importanza di limare anche le disparita’ di genere.
“Su questi temi abbiamo fatto proposte precise e ragionevoli che si sono cominciate ad affermare perche’ non 'scassano' i conti della Stato ma introducono elementi di equità e di giustizia nel nostro sistema” ha aggiunto Proietti.

‘In questi anni abbiamo dovuto contrastare una campagna politica fortissima che puntava a delegittimare il ruolo delle associazioni" ha commentato Proietti, facendo riferimento al congresso della UIM che nel pomeriggio di oggi si è tenuto a Roma. "E’ stato un errore culturale prima che politico commesso dal Governo Renzi e da altri governi precedenti. Ci auguriamo che questo nuovo Governo non faccia questi errori ma che si arrivi invece ad una consapevolezza del ruolo dei sindacati. D’altra parte, se i lavoratori italiani dedicano una parte del proprio tempo e del proprio denaro per stare insieme - ha commentato - vuol dire che questo rappresenta un valore. Vuol dire che le associazioni rendono le persone migliori e che stando insieme si possono fare buone cose per se' e per gli altri. Si affrontano meglio le difficolta''. Su questo bisogna fare leva per promuovere la rinascita del nostro paese. E noi porteremo avanti con molta determinazione queste battaglie” ha dichiarato Proietti

“Il secondo punto su cui si e’ operata questa offensiva sono stati i vergognosi tagli ai Patronati e ai Caf che gia’ lavorano ad un terzo del costo rispetto ai servizi che producono" ha evidenziato l'esponente della UIL. "Noi abbiamo resistito a questa offensiva e siamo riusciti a ritrovare le ragioni dell’unita’. E  noi porremmo al nuovo Governo l’esigenza di tornare a finanziare adeguatamente i servizi che il Patronato e il Caf offrono. "Servizi di eccellenza.! ha esclamato , mettendo in luce anche il ruolo di Segretariato sociale del Patronato e promettendo "Porremo con forza questi temi” ha aggiunto Proietti, facendo presente come la Uil sia molto cresciuta nonostante le difficoltà".

‘Il nostro sindacato ha una capacita’ di attrazione anche per i giovani e noi - con la svolta di questi ultimi anni - siamo diventati un vero e proprio nuovo sindacato. La Uil e’ il primo esempio di sindacato post ideologico, anche se abbiamo avuto la capacita’ di conservare quel corpo di valori della nostra organizzazione  - come il riformismo, la pluralita’, la laicita’, la tolleranza - pur sapendoli coniugare con le nuove dinamiche del mondo del lavoro. Questo ha permesso a tante persone che hanno idee partitiche diverse di vedere la Uil come una casa comune dove fare sindacato.
L’attivita’ di servizi ha avuto un ruolo fondamentale nella nostra trasformazione perché - ha concluso Proietti - abbiamo intuito che questi servizi non erano collaterali ma parte integrante, insieme alla contrattazione.

" Dobbiamo quindi affrontare le sfide del futuro con fiducia e passione"  ha concluso il segretario confederale della UIL Domenico Proietti. (20/06/2018-ITL/ITNET)

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