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IMPRESE ITALIANE NEL MONDO - INDIA - OPPORTUNITA' PER AZIENDE FRIULANE SUL MERCATO INDIANO: INIZIATIVA CONFINDUSTRIA UDINE

(2018-06-29)

  “L’India rappresenta un mercato dalle significative potenzialità, forse unico, a livello globale, pur in presenza di indubbie complessità. L’Italia è il suo quinto partner commerciale tra i Paesi UE, con un export attestatosi, nel 2017, attorno ai 3,576 miliardi di dollari, a fronte di un import che ha raggiunto i 5,147 miliardi di dollari. Macchinari e apparecchi continuano a rappresentare la prima voce dell’export italiano in India, con una quota attorno al 40%; oltre
un quarto delle importazioni italiane dall’India rientra invece nella categoria tessile-abbigliamento-accessori in pelle. In considerazione dell’impegno di UE e India a rilanciare i negoziati per un accordo di ampia portata in materia di scambi e investimenti, è nostro dovere prepararci per non farci cogliere impreparati. Anzi, per cogliere le opportunità che già ci sono e ci saranno in futuro. Proprio per tale motivo abbiamo organizzato questo focus sull’India: per accrescere la conoscenza di aspetti tecnici utili per operarvi”.

E’ quanto ha sottolineato Anna Mareschi Danieli, presidente di Confindustria Udine, aprendo oggi a palazzo Torriani un incontro di approfondimento sul mercato indiano, promosso dall’Associazione degli Industriali in collaborazione con Studio integrato ACB di Udine, partner del network internazionale dello studio UJA, operante nel Sub Continente Indiano dal 1996.
Come ha ricordato Mareschi Danieli, l’India è una nazione in grande fermento a livello economico. Alla vigilia delle elezioni nazionali previste per il 2019, il governo guidato dal primo ministro Narendra Modi ha messo in campo importanti riforme e programmi di sviluppo volti a modernizzare il paese e a favorire una crescente attrazione degli investimenti diretti esteri. Tra queste, la riforma più importante è stata quella fiscale: dal 1° luglio 2017, l’introduzione della goods and service tax (gst), ha unificato il mercato indiano dei beni e servizi sotto un’unica imposta indiretta (comprensiva di 5 aliquote 0%, 5%, 12%, 18% e 28%).

A sostegno del "make in india", il programma per la trasformazione dell'India in un hub manifatturiero mondiale, il premier Modi ha poi varato alcune liberalizzazioni degli investimenti esteri in alcuni settori considerati strategici: ad esempio, dal 2015, vi sono delle aperture negli investimenti nelle filiere delle tecnologie per la difesa, il farmaceutico ed i dispositivi medici, le infrastrutture ferroviarie, le assicurazioni.
L’interscambio commerciale Italia-India ha amplissimi margini di crescita. A livello di provincia di Udine, l’India pesa appena per l’1,2% sul totale delle sue esportazioni, registrando comunque un aumento del 47,6% dell’export nel raffronto tra il 1° trimestre 2017 e quello 2018 (da 11milioni 440 mila euro a 16milioni 881mila euro), per lo più trainato dalla vendita di macchinari e apparecchiature (9milioni 306mila euro) e prodotti della metallurgia (5milioni 460mila euro).

Rivolto alle aziende che stanno impostando una strategia d’ingresso nel mercato o che abbiano già in essere rapporti d’affari con controparti indiane o sedi commerciali e/o produttive in loco, l’incontro – aperto nella sua prima parte anche alla testimonianza di Federico Ferazzutti, Asia Development Sales Manager, di PMP Industries di Coseano e agli interventi di Ashok Kumar, Assistant General Manager of ICICI Bank, una delle maggiori banche presenti in India, e di Udyen Jain, fondatore Udyen Jain & Associates (UJA) - ha avuto come finalità quella di fornire un quadro aggiornato delle dinamiche e delle possibilità di sviluppo e partnership in India con identificazione dei settori di maggiore interesse.

Al riguardo, il testimonial Ferrazzutti si è soffermato sull’esperienza di PMP India, rimarcando le indubbie opportunità del mercato indiano, senza sottacere le zone d’ombra, e dando alcuni consigli pratici alle aziende per un approccio di successo.
La giornata - cui è intervenuta come relatrice pure Marina Vienna, dello Studio Vienna, che ha relazionato sulle principali opportunità e modalità derivanti da un processo di internazionalizzazione in India per le aziende - è proseguita poi con uno speciale spazio di approfondimento One To One mirato sulla penetrazione indiretta e diretta nel Paese e sugli
strumenti a disposizione per sviluppare il proprio business in India.

Ricordiamo anche che l’India rientra nelle azioni strategiche di promozione ed avvicinamento al mercato da parte del sistema Confindustria nazionale. Nei giorni 29 e 30 di ottobre, tra l’altro, New Delhi ospiterà l’India-Italy Technology Summit, manifestazione che vede l’Italia come Paese partner. I settori coinvolti sono tecnologie ambientali, energia, ICT, aerospaziale, medicale, education, tecnologie per la conservazione del patrimonio culturale.(29/06/2018-ITL/ITNET)

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