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IMMIGRAZIONE - ITALIA/LIBIA - MIN.SALVINI( INTERNO): "ASSE STRATEGICO E IRRINUNCIABILE" AIUTI DALL'ITALIA. FONDI INTEGRAZIONE DESTINATI AI RIMPATRI - INCONTRO SALVINI /V.PRES. CONSIGLIO PRESIDENZIALE LIBICO AHMED MAITIG

(2018-07-05)

  L’asse Italia-Libia è «strategico, fondamentale e irrinunciabile» per i due Paesi, lo dimostrano gli incontri che si stanno susseguendo in questi giorni e gli ultimi dati sul traffico di esseri umani e sulle morti nel Mediterraneo che sono «positivi». Il ministro dell’Interno Matteo Salvini lo ha dichiarato oggi in conferenza stampa, dopo aver avuto un colloquio con il collega libico, vice presidente del Consiglio presidenziale della Libia Ahmed Maitig, su lotta all’immigrazione clandestina e al terrorismo e su accordi economici.

«Nell'incontro abbiamo parlato della fine dell'embargo per la Libia», ha detto Salvini annunciando che la settimana prossima vedrà il rappresentante Onu per la Libia.
Ma l’Italia cercherà di aiutare il Paese nordafricano anche fornendo i mezzi indispensabili per il pattugliamento. Le prime 12 motovedette consegnate alla Libia sono «l’inizio di un percorso». Altre 17 saranno destinate a breve, compreso il lavoro di addestramento necessario. Inoltre, si cercherà di «rendere migliore, quanto più possibile, la permanenza nei centri» e di trovare risorse per i rimpatri volontari. Proprio per finanziare i rimpatri, il ministro dell’Interno ha riferito di aver recuperato circa 42 milioni di euro che erano stati destinati ai progetti di integrazione. «Da business che faceva arricchire pochi sulle spalle di molti - ha detto - lo stiamo trasformando in un investimento in sicurezza e in rimpatri».

A causa dell’embargo, ha infatti riferito Ahmed Maitig, la Libia non può acquistare i mezzi necessari alle guardie costiere per il pattugliamento, né quanto occorrere alla polizia per garantire la sicurezza del territorio, pur disponendo di mezzi economici.
Salvini, che incontrerà il ministro dell’Interno Horst Seehofer il giorno prima del vertice dei ministri dell’Interno della Ue in programma il 12 luglio ad Innsbruck, vorrebbe raggiungere «un accordo italo-tedesco sul fenomeno immigrazione e mettere il tema degli aiuti alla Libia al primo punto nell’agenda dell’incontro».
Inoltre, il ministro ha annunciato che vedrà i rappresentanti di altri Paesi del Nord Africa e che, entro l’estate, ha in programma di incontrarli tutti.

Il vicepresidente Maitig ha ringraziato il governo italiano per il sostegno che ha sempre dato al suo lavoro e ha annunciato che per la settimana prossima è stata organizzata una conferenza a Tripoli, «visto che proprio Italia e Libia sono di fatto i Paesi più danneggiati dal fenomeno dell'immigrazione clandestina». Maitig auspica anche l’avvio immediato del progetto europeo White Paper che prevede un finanziamento di 380 milioni di euro e che potrebbe garantire in questa situazione i mezzi indispensabili.

In merito alla circolare inviata dal ministro Salvini ai prefetti che dirigono le Commissioni asilo, il ministro ha precisato di aver «chiesto il rispetto della legge, quando si tratta di concedere la protezione umanitaria, che la legge vuole essere residuale e riservata a casi eccezionali». In realtà, in Italia questi casi riguardano il 40% delle richieste accolte, mentre solo per il 7% si tratta di rifugiati politici e per il 4% di concessioni per protezione umanitaria. «Le donne incinte e i bambini in fuga, o non in fuga dalla guerra, se sono in Italia rimangono», ha detto il ministro Salvini, ma «l’esercito degli immigrati clandestini non possono essere messi sullo stesso piano».(05/07/2018- (MIN. INTERNO-Sonia Seghetta- ITL/ITNET))

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