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ITALIANI ALL'ESTERO - VOTO ALL'ESTERO - PORTA (PD/ESTERO) BERARDINI (RESP.ESTERO ITALIA VALORI): "INDICARE CON CORAGGIO LACUNE PER VALORIZZARE UNA GRANDE CONQUISTA PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO"

(2018-07-10)

  Fabio Porta, Angelo Berardini, Angelo Di Pietro, due partiti diversi un unico obiettivo: valorizzare al meglio quella che è stata una grande conquista per gli italiani oltreconfine.  Questo l'intento che ha mosso i due esponenti di partito non solo a raccontare i fatti accaduti nel corso delle ultime elezioni - una riprova di altri brogli e illiceità evidenziati  nel corso delle precedenti tornate elettorali - ma a denunciarli per individuarne i responsabili. E ciò non solo per rivendicare un torto subito a livello personale, anche se legittimo, dal candidato al Senato,  ma per "aver sottratto un seggio in maniera fraudolenta in  Senato ad un partito" ha spiegato Fabio Porta, il quale, dopo aver presentato ricorso alla Giunta per le elezioni del Senato, ha presentato alla Procura della Repubblica in Italia un esposto perchè sia dato seguito alla vicenda in termini di giustizia penale, dopo l'analoga denuncia presso la Procura di Buenos AIres, assieme ad un altro candidato ad Aldo Becchi, altro candidato in America Meridionale  danneggiato dai brogli..

Porta, dopo aver ringraziato i parlamentari che sostengono l'iniziativa, non per rivendicare un torto subito  - ha ribadito l'esponente del PD - ma per indicare i problemi gravissimi che tali iniziative illecite comportano, come la facile demonizzazione del voto degli italiani all'estero, mentre siamo tutti impegnati nella ricerca di un "voto all'estero pulito" in questa importante conquista costituzionale alla quale molti onestamente partecipano nell'importante battaglia democratica."

I brogli, tra l'altro, sono molto indicatvi del pesante intervento che è stato perpetrato:  "parliamo di percentuali superiori al 90% dei voti per un determinato partito e per eventuali candidati. Dati abnormi che sarebbero comici se non fossero in realtà drammatici", come è stato rilevato a Castelnuovo di Porto nella fase dello scrutinio in cui ci si è ritrovati di fronte a schede vergate con la stessa calligrafia, la stessa penna...Ebbene, attraverso il ricorso e ka denuncia chiediamo di fare giustizia".

Quanto al dato politico che ne deriva : " siamo di fronte ad un'elezione fortemente segnata da brogli elettorali al Senato" ha sottolineato l'esponente del PD e l'elezione non soltanto ha modificato il risultato delle preferenze ma e' stata determinante per l'attribuzione di un seggio ad un partito l'USEI, mentre diversamente avrebbe visto la prevalenza del PD.
Per di più - ha aggiunto Porta - il senatore eletto passando durante le consultazioni dall'USEI - all'opposizione - alla formazione che ha appoggiato la maggioranza (il MAIE) ha permesso una diversa redistribuzione del peso dei vari partiti, incidendo addirittura nella formazione delle componenti giunte al Governo."  " Tanto e' vero - ha proseguito  Fabio Porta - che lo stesso Premier Conte ha individuato questo problema come degno di una specifica attenzione in relazione al mondo degli italiani all'estero. Un elemento di riflessione dal quale no si puo' prescindere." 

Circa le proposte preannunciate dal già Presidente del Comitato per gli italiani nel mondo e la promozione del Sistema Italia della Commissione Affari Esteri della Camera dello scorsa legislatura, ha indicato nella debolezza strutturale del voto all'estero per corrispondenza  le cause che ne hanno finora permesso lo sviluppo dei brogli. E nemmeno  l'“inversione dell'opzione di voto”  può essere considerata uno strumento valido a contrastare le illiceità. Anzi per l'esponente del PD  potrebbe favorire l'interferenza di organizzazioni non sempre sane e non senza interessi  sull'iscrizione.
Quindi, secondo Porta la riflessione piu' seria andrebbe posta sul voto telematico e sul voto presso i seggi. Pur non entrando sull'argomento in termini tecnici, cioè sui meccanismi, ma solo sulla scelta del sistema che potrebbe permettere, comunque, anche sul fronte dei brogli, una più immediata e certa individuazione degli illeciti. Un sistema che andrebbe, comunque, adattato a seconda delle situazioni"

Fortemente preoccupato dalla questione dei brogli elettorali anche Angelo Berardini, responsabile per gli italiani all'estero dell'Italia dei valori, che  ha sottolineato a sua volta come taluni personaggi siano arrivati addirittura a stravolgere gli effetti della legge. Ora, partendo dalla lettura della legge costituzionale, va radicalmente modificata, sebbene sia nata sull'onda dell'entusiasmo degli italiani all'estero. "Purtroppo - ha accusato Berardini -nel tempo è stata asservita da una serie di personaggi a cui si sono aggiunti i furbi ed opportunisti che ne hanno addirittura - usando modi illeciti -stravolta la natura e l'intenzione del legislatore".  In quest'ultimo passaggio elettorale, per l'esponente dell'Italia dei Valori  la legge è stata in parte "riequilibrata" (anche i cittadini in Italia si sono potuti candidare, ed il codice inserito sui plichi spediti dai Consolati ha dato alcuni risultati. Ma, naturalmente non  è stato sufficiente" ed "i problemi connessi alle difficoltà non sono cambiati". Occorre "un decisivo cambiamento".

Quanto alle proposte avanzate in seno al CGIE, Berardini si dichiara piuttosto "critico". E, comunque, per lui nelle attuali modalità di voto per corrispondenza ci sono "troppi passaggi fino allo scrutinio in Italia".

La soluzione migliore ? In ogni caso "il voto per corrispondenza e' l'opzione migliore, come si faceva una volta con un determinato numero di seggi nella Circoscrizione consolare." E come d'altra parte, si fa tutt'ora in Svizzera, il Paese dove vive e dove i residenti vengono assiduamente consultati tramite corrispondenza.

Altra ipotesi ? " Indire le primarie del singolo candidato per ogni partito. Quindi evitare lo spoglio a Castelnuovo di Porto. Attivare le  Commissioni elettorali presso i Consoli".

In ogni caso, Berardini annuncia che nella campagna referendaria che il Partito dell'Italia dei Valori sta predisponendo su diverse problematiche "ho chiesto l'inserimento delle modifiche del voto all'estero e sono convinto che con  una buona riforma Comites e CGIE perchè abbiano un potere decisionale maggiore e la riforma del voto per corrispondenza si otterranno risultati decisamente migliori." "Un Governo non puo' essere ricattato da queste cose" ha concluso Berardini.

A chiudere l'incontro, la testimonianza di Angelo Di Pietro, candidato per l'Italia dei Valori nella Circoscrizione estero per l'Asia Oceania Africa, che ha rappresentato l'allucinante  situazione di fronte alla quale si è trovato a Castelnuovo di Porto per gli scrutini delle schede elettorali, concludendo sulla reale concreta necessità di un'iniziativa di trasparenza e legalità.

Dunque, "pieno sostegno ad una conquista che riteniamo importante" ha stigmatizzato Porta. "Per questo dobbiamo indicare con coraggio queste lacune. Non possono che danneggiarla . Di qui l'impegno nel dare indicazioni sulle possibili proposte, certi e fiduciosi che il mondo politico sapra' ascoltare questa nostra posizione". (10/07/2018-m.f-ITL/ITNET)

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