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SCUOLA ITALIANA - VACCINI - PER CHI RIENTRA DALL'ESTERO : STATU QUO DALLE ASSOCIAZIONI CONSUMATORI

(2018-08-30)

  Sul tema dei vaccini c’è confusione, e anche tanta. Autocertificazione sì, autocertificazione no, obbligo, non obbligo, si può rimandare: difficile riuscire a capire come comportarsi. All’inizio di luglio una circolare del Ministero della Salute aveva stabilito che per poter avere accesso alle classi, i genitori dei bambini e dei ragazzi iscritti al nuovo anno scolastico 2018-2019 avrebbero dovuto produrre, e presentare entro il 10 luglio, un’autocertificazione delle avvenute vaccinazioni e non – come previsto dalla legge – la certificazione di avvenuta vaccinazione da parte della Asl.

La circolare che aggirava di fatto le prescrizioni al momento previste dal decreto Lorenzin non ha però incontrato il favore di Comuni e presidi che in questi giorni si stanno organizzando per trovare soluzioni alternative che prevedono, di fatto, l’obbligo di presentare la certificazione rilasciata dalla Asl per poter frequentare le lezioni.

Non convince infatti la rassicurazione del Ministro Giulia Grillo in base alla quale a tutti i bambini immunodepressi sarà comunque garantita “un’adeguata collocazione in classi in cui è assicurata la copertura vaccinale. In questo modo dando la priorità a chi non può scegliere rispetto a chi può scegliere di vaccinarsi e decide comunque di non farlo”.
Immediata la risposta dei presidi che hanno ricordato come questo comporti smembramenti di classi e come sia impossibile evitare contatti nelle aree comuni.

Essendo poi ormai scaduto il termine per presentare la documentazione necessaria, molte regioni non considerano più valide le autocertificazioni. Tra queste l’Emilia-Romagna; la Toscana si propone di effettuare accurate verifiche su ciascuna autocertificazione; il Piemonte accetterà solo le dichiarazioni di appuntamento, ossia quelle per i vaccini ancora da fare. E poi ci sono le disposizioni adottate da singoli comuni, come a Giovinazzo che rifiuta di accettare qualsiasi autocertificazione; mentre regioni come le Marche stanno preparando leggi apposite per superare l’emendamento che allunga i termini per la presentazione obbligatoria dei certificati di vaccinazione e introdurne l’obbligo.

L’unica certezza viene dei presidi che non sono disposti ad assumersi alcuna responsabilità in caso di documentazione falsa. “Le autocertificazioni le presenta la famiglia che si prende la responsabilità di questo atto; i presidi non hanno alcuna responsabilità in una materia di cui la competenza è del ministero della Salute”, ha detto il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti a Radio 24.(30/08/2018-ITL/ITNET)

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