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ITALIANI ALL'ESTERO - CITTADINANZA /JUS SANGUINIS - DAL DECRETO SALVINI STRALCIATO LIMITE RICONOSCIMENTO CITTADINANZA ITALIANI ALL'ESTERO - INTERVENTO SOTTOSEGR. MERLO. PROTAGONISTI IN RETE

(2018-09-11)

48 ORE  AL CALOR BIANCO PER IL DIRITTO AL RICONOSCIMENTO DELLA CITTADINANZA DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO

Fra i  provvedimenti allo studio dal Ministero dell'Interno anche quello che introduce  norme più severe in tema di concessione della cittadinanza alla luce "dell'accresciuta minaccia terroristica internazionale e dei preoccupanti fenomeni di contraffazione dei documenti dei Paesi d'origine prodotti dai richiedenti".

Il decreto, quindi  "incide sul riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis, che attualmente opera senza limiti di generazione, e che negli ultimi anni ha determinato un incremento esponenziale di domande", ciò avverrebbe limitando "la trasmissione della cittadinanza ai discendenti in linea retta di secondo grado che possono documentare lo status civitatis italiano del loro ascendente".

Allo stesso tempo, il provvedimento prevede di " colmare le lacune normative residue in applicazione del principio costituzionale di parità tra uomo e donna, cancellando il trattamento discriminatorio che aveva colpito le donne che avevano perduto la cittadinanza avendo contratto matrimonio con un cittadino straniero, in virtù di disposizioni della legge n. 555/1912 censurate dalla Corte Costituzionale (sentenze n. 87/1975 e n. 30/1983)".

Prendendo atto della bozza di provvedimento diffusa nei giorni scorsi, dagli italiani in Sud America - in prima fila gli esponenti del PD in Brasile, con una nota del gia' presidente del Comitato per gli Italiani all'estero e la promozione del Sistema Italia della Camera dei Deputati nella scorsa Legislatura, on. Fabio Porta (http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=54622)  veniva ieri espressa la preoccupazione di quanti - fra i migranti di origine italiana - auspicano il riacquisto della cittadinanza italiana. E lanciata una petizione on line  su Change. org dall'esponente del Comitato promotore per il miglioramento dei servizi consolari, Andrea Lanzi,  che in poche meno di un giorno è stata sottoscritta da 6.504 persone (https://www.change.org/p/presidente-del-consiglio-dei-ministri-giuseppe-conte-no-ai-limiti-per-il-riconoscimento-della-cittadinanza-italiana-degli-italo-discendenti?recruiter=483529782&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_petition&utm_term=psf_combo_share_message.pacific_abi_gmail_send.variation.pacific_abi_select_all_contacts.control.pacific_email_copy_en_us_3.control.pacific_email_copy_en_gb_3.control.lightning_share_by_medium.share_by_medium.lightning_2primary_share_options.variant) che affermava un fermo :

  "NO AI LIMITI PER IL RICONOSCIMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA DEGLI ITALO DISCENDENTI"

"Il governo italiano, su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, vuole limitare a due generazioni il diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana da parte dei discendenti. Il governo italiano, consapevole della contrarietà degli italiani residenti all’estero, ha inserito questo limite all’interno di un decreto legge che accetta una richiesta storica degli stessi italiani all’estero, ovvero il superamento della discriminazione nei confronti delle donne italiane che non trasmettono la cittadinanza italiana ai figli nati prima del primo gennaio 1948. Appoggiamo, quindi, il superamento della discriminazione nei confronti delle donne e siamo contrari ai limiti al riconoscimento della cittadinanza. A coloro che, con la legislazione attuale, hanno diritto al riconoscimento della cittadinanza consigliamo di inviare al Consolato in cui risiedono una lettera con ricevuta di ritorno con la richiesta di riconoscimento della cittadinanza allegando copia della documentazione anche incompleta che dimostra la discendenza da un antenato italiano.".

Allo stesso tempo, l'on. Fucsia Nissoli (Forza Italia/Estero) in una lettera aperta pubblicata  dalle pagine de "La Voce di New York"  (https://www.lavocedinewyork.com/news/politica/2018/09/10/caro-ministro-salvini-il-sangue-italiano-non-ha-scadenza/ ) sottolineava il disagio delle comunità italiane e rivolgendosi al Ministro Salvini faceva presente  "Dallo schema di decreto, Signor Ministro, si evince la volontà di bloccare le richieste di riacquisto della cittadinanza limitandone la trasmissione ai discendenti in linea retta di secondo grado, cioè ai nonni, se si è in grado di documentare il loro status civitatis.
Signor Ministro, per favore, non confonda gli italiani all’estero con i richiedenti asilo, i discendenti degli italiani emigrati sono di fatto italiani perché il sangue italiano non ha scadenza ed anche perché in essi vi è un profondo attaccamento alle proprie origini, una cittadinanza che è già viva nei cuori!"

Oggi la diffusione di un video on line da parte del Capo della Segreteria del Sottosegretario Ricardo Merlo, il consigliere  Nicola Occhipinti, che in un video sulla pagina del Sen. Merlo, annuncia in lingua portoghese lo stralcio della parte relativa al limite di due generazioni nel riacquisto della cittadinanza italiana Jure sanguinis prevista dal decreto grazie all'intervento del Sottosegretario Ricardo Merlo presso il Ministro Salvini.  (https://www.facebook.com/ricardo.merlo.3/videos/10156667647374287/)

Cui ha fatto seguito un video diffuso dall'esponente del Pd di San Paolo  Daniela Dardi in cui l'esponente del PD Brasile, Fabio Porta dichiara soddisfazione per il positivo intervento del Sottosegretario Ricardo Merlo e  ringrazia quanti hanno sottoscritto la petizione on line, sottolineando l'attenzione perchè anche nel prossimo futuro i diritti degli italiani all'estero non vengano intaccati.(11/09/2018-ITL/ITNET)

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