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ITALIANI E ITALIANI ALL'ESTERO - EUROPA - DISCORSO PRES. COMMISSIONE JUNCKER SULLO "STATO DELL'UNIONE" - LA BREXIT

(2018-09-12)

  Fra i temi sui quali si è soffermato il Presidente della Commissione Ue nel discorso sullo "stato dell'Unione" 2018 particolare attenzione Jean-Claude Juncker ha destinato alla Brexit

"Un'altra questione per la quale ritengo decisamente necessaria la leadership dell'Unione è la Brexit. Non entrerò nei
dettagli dei negoziati, che sono egregiamente condotti dal mio amico Michel Barnier sulla base di una posizione
unanime più volte confermata dai 27 Stati membri. Permettetemi però di ricordare tre principi che dovrebbero
guidare il nostro lavoro sulla Brexit nei prossimi mesi.

Prima di tutto, rispettiamo la decisione britannica di lasciare la nostra Unione, anche se continuiamo a rammaricarcene profondamente. Ma chiediamo al governo britannico di comprendere che chi lascia l'Unione non può mantenere la stessa posizione privilegiata di cui gode uno Stato membro. Chi lascia l'Unione non fa più parte, ovviamente, del nostro mercato unico, e sicuramente non solo nei settori di sua scelta.

In secondo luogo, la Commissione europea, questo Parlamento e tutti gli altri 26 Stati membri mostreranno sempre lealtà e solidarietà con l'Irlanda per quanto riguarda la frontiera irlandese.
Intendiamo quindi trovare una soluzione creativa che impedisca di erigere una frontiera fisica nell'Irlanda del Nord. Ma ci opporremo molto esplicitamente qualora il governo britannico intendesse sfuggire alle responsabilità che gli impone l'accordo del Venerdì santo. Non è l'Unione europea, ma la Brexit che rischia di rendere più visibile la frontiera nell'Irlanda del Nord.

In terzo luogo, dopo il 29 marzo 2019 il Regno Unito non sarà mai per noi un paese terzo qualunque. Il Regno Unito sarà sempre un vicino e un partner molto stretto, in termini politici, economici e di sicurezza.

Negli ultimi mesi, ogni volta che abbiamo avuto bisogno di unità nell'Unione, la Gran Bretagna è stata dalla nostra parte, in nome degli stessi valori e principi che condividono tutti gli altri europei. Perciò accolgo con favore la proposta del Primo Ministro May di sviluppare un nuovo e ambizioso partenariato per il futuro dopo la Brexit. Siamo d'accordo con la dichiarazione di Chequers: il punto di partenza di tale partenariato dovrebbe essere una zona di libero scambio tra il Regno Unito e l'Unione europea.

In base a questi tre principi, i negoziatori della Commissione sono pronti a lavorare giorno e notte per raggiungere un
accordo. Per il bene dei nostri cittadini e delle nostre imprese dobbiamo fare in modo che il recesso del Regno Unito
avvenga ordinatamente e che in seguito sia mantenuta la stabilità. Posso assicurarvi che non sarà la Commissione a
ostacolare questo processo." (12/09/2018-ITL/ITNET)

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