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FORMAZIONE - LAVORO GIOVANI: IA GIORNATA XXX SEMINARIO EUROPEO : NECESSARIA CABINA DI REGIA ED OFFERTA FORMATIVA DI QUALITA' E UNIFORME DA PARTE REGIONI

(2018-09-19)

  Da oggi e fino  al 21 settembre Roma ospita  il XXX° Seminario Europa ideato ed organizzato dal Ciofs-Fp (Centro italiano Opere Femminili Salesiane-Formazione Professionale) e da Forma (Associazione Nazionale enti di formazione professionale) , la più importante e longeva iniziativa di informazione e confronto sulla formazione professionale e occupazione giovanile in Italia.

La preparazione ai mestieri necessita di concretezza e vicinanza ai territori, alle esigenze della produttività che nascono e si evolvono velocemente; per questo il tema scelto per l’edizione 2018 vuole metter a fuoco quali sono le miglior scelte possibili per rendere fluido e veloce il tandem centri di formazione e imprese.

Dunque “Urge aprire un tavolo istituzionalizzato di condivisione nazionale delle Politiche Integrate della formazione e del Lavoro”. Con questa proposta si è aperta oggi a Roma la prima giornata del Seminario Europa che ha chiamato a raccolta Associazioni di categoria e produttive, rappresentanti delle Regioni e delle Istituzioni ed esponenti della filiera formativa.

“In un mercato del lavoro sempre più complesso, il ruolo di un’offerta formativa di qualità e competitiva con il livello dei Paesi Europei, diventa sempre più strategico per fronteggiare il tema della disoccupazione giovanile”, ha affermato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti,  manifestando, con l’Assessore alla Formazione, Massimiliano Smeriglio, il suo pieno appoggio all’iniziativa.

"Per Zingaretti i 15 anni di una crisi economico-finanziaria  senza paragoni, vissuti dal nostro Paese - e non solo - hanno permesso una concreta presa di coscienza del cambiamento della società e soprattutto del  mondo del lavoro, spesso in mezzo al guado fra sistemi finanziari, spesso spregiudicati, e tecnologie avanzatecui non corrispondono capacità e professionalità qualificate. Siamo, dunque, arrivati ad un punto di svolta in cui però è divenuto estremamente chiaro come la finanza delle formule numeriche e dei titoli astratti non possa competere le attività produttive, il cui valore sociale si rivela essenziale per le risorse umane.

D'altra parte se le tecnologie inevitabilmente portano ad una contrazione delle risorse umane impegnate, tuttavia offrono valide opportunità innovative aprendo nuovi fronti nel mondo del lavoro,  cui deve corrisponere, però, maggiori qualificate competenze. Formazione e competenze che vanno ben oltre le frontiere fisiche,  - ha fatto presente il presidente della Regione Lazio -introducendo il discorso della mobilità come fattore positivo.

Quanto ai Centri di formazione, il suggerimento di Zingaretti è "occorre innovare di più e meglio" con una presenza diffusa per un insegnamento diretto ai giovani, al di là delle nuove tecnologie. A cui segua una collaborazione stretta con il mondo produttivo delle aziende, del mondo dell'artiginato e delle professionalità."  Occorre, in buona sintesi organizzare delle reti
tra formatori e aziende.

Ma il Seminario Europa nella sua storia ha sempre ampliato gli orizzonti collaborando e ospitando delegati di altri paesi e domani  Mara Brugia, Direttore CEDEFOP, l’organo comunitario che promuove la formazione ai mestieri e le occupazionali giovanile,interverrà con un intervento centrato sull’imprescindibilità di considerare il mondo produttivo lo stakeholder dei formatori, portando ad esempio i modelli di governance efficaci adotti da altri paesi della CEE.

Per noi l’obiettivo finale è trovare adeguata occupazione per i giovani – ha anticipato Lauretta Valente, presidente onorario del Ciosf-Fp- Per rispondere ai cambiamenti del mondo d’oggi, chiediamo di attivare una filiera che raccordi il livello Statale e regionale del sistema professionalizzante che evidenzi buone pratiche e metta in rete gli attori del sistema, incluse le Aziende che hanno la reale percezione delle esigenze sul territorio. Nella tavola rotonda di venerdì 21 settembre sottoporremo la questione al sottosegretario di Stato del ministero del Politiche del Lavoro, Claudio Durigon”.

Secondo Giulio Salerno, docente dell’Università di Macerata “l’obiettivo è quello di garantire un sistema della Iefp (istruzione e formazione professionale) effettivo , stabile e diffuso in tutte le Regioni d’Italia, coerente con le esigenze del mondo del lavoro e delle professioni”. Del resto, la Raccomandazione del Consiglio Europeo del 23 Maggio 2018 contiene indicazioni precise circa le competenze chiave per l’apprendimento permanente, sancendo il diritto di ogni individuo di ricevere un sostegno per la ricerca di un impiego, formazione e riqualificazione per migliorare le prospettive di occupazione o attività autonoma.

  A riportare l’attenzione su quella che è realmente la situazione delle potenzialità del mercato italiano è stato Eugenio Gotti, AD di Noviter: “Da ricercatore del settore posso dire che è evidente che quando si investe con criterio nella formazione i risultati ci sono. Basti pensare alla messa a regime del sistema duale che si è tradotto in un incremento del 76% di iscritti a quei corsi di formazione. Occorre, però, una programmazione strutturale che superi la logica dei progetti e consenta di offrire servizi continuativi ai cittadini”.

Spunti, suggerimenti, osservazioni case history che accenderanno il dibattito conclusivo in una tavola rotonda a Palazzo Valentini, con la presentazione del  nuovo progetto di filiera pensato con il mondo produttivo e illustrato al Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Claudio Durigon. Saranno presenti l’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro) con il presidente Maurizio Del Conte, l’INAPP (Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche) con il direttore Generale Paola Nicastro, numerose rappresentanze di Regioni italiane, CISL Scuola, insieme a Andrea Melchiorri per CONFINDUSTRIA, Confartigianato e Coldiretti.(19/09/2018-ITL/ITNET)

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