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FINANZA - NADEF - MANOVRA - PREMIER CONTE: "PUNTEREMO SUGLI INVESTIMENTI...38 MILIARDI DI INVESTIMENTI IN 15 ANNI...LA CABINA DI REGIA... ITALIA RISORSA PER UE"""

(2018-09-28)

  "Punteremo molto e puntiamo molto sugli investimenti. La spesa che abbiamo prefigurato - ha detto - sarà destinata per buona parte agli investimenti. Pensate, realizziamo il piano di investimenti pubblici più consistente che sia mai realizzato e previsto in Italia. Stiamo parlando di 38 miliardi spalmati in 15 anni e a questi andiamo ad aggiungere altri 15 mld nel prossimo triennio. Ovviamente perché si abbia l’effetto della crescita, non siamo così ingenui, non è sufficiente solo stanziare delle somme. Abbiamo studiato a fondo il problema, quello che limita la crescita del Pil in Italia.

I soldi abbiamo avuto difficoltà a spenderli, è per questo che accompagniamo questa previsione di spesa con un programma elaborato di riforme. Ve lo riassumo in breve. Prevede che ci sarà una cabina di regia qui presso di me a Palazzo Chigi che monitorerà l’andamento degli investimenti e interverrà per realizzare e accelerare laddove ci siano delle manifeste carenze.

Inoltre abbiamo previsto delle riforme che sin dall’inizio ho considerato strutturali, perché non si può buttare spesa sugli investimenti se poi non c’è un ambiente legale idoneo alla realizzazione degli investimenti. Per questo sin dall’inizio abbiamo programmato e realizzato il provvedimento sull’ anticorruzione per evitare che si infilino negli interstizi dell’economia corrotti e disonesti. In più a breve arriverà una legge di delega sulla semplificazione burocratica e normativa e ci aspettiamo molto da questa riforma. Alcune di queste sono a costo zero addirittura. Poi stiamo varando la riforma che consentirà l’accelerazione dei processi  civili ed esecutivi. Ancora, la digitalizzazione dei servizi della Pubblica Amministrazione e infine, entro mese addirittura, porteremo la riforma dei contratti pubblici. Quindi, come vedete, è un piano di spesa e di investimenti che è destinato a far crescere il Pil. È un piano ben concertato da cui ci aspettiamo di offrire un volano per la crescita del Paese.

Noi vogliamo ridurre il debito e lo ridurremo ma attraverso la crescita, l’aumento della produttività e il recupero anche, io non parlo solo del piano di investimenti.  Alcune misure - come il reddito di cittadinanza, la semplificazione fiscale e anche l'intervento sulla Fornero – è  destinato a recuperare innanzitutto l’evasione, a favorire un fisco più equo e trasparente, quindi un’alleanza finanziaria tra cittadini, contribuenti e Stato.

E per quanto riguarda specificatamente il reddito di cittadinanza, ci consentirà di recuperare al circuito produttivo, e quindi anche qui incremento della produttività , un’intera fascia di popolazione consistente. Una fascia di popolazione che in questo momento è completamente esiliata dal circuito produttivo ed economico. Questo qui è senz’altro un obbligo morale ma anche un obiettivo economico e politico.

Che "lo Spread sia  salito è normale che al Presidente del Consiglio non fa piacere. Io sono molto confidente sul fatto che, quando i mercati, i nostri interlocutori anche - perché noi abbiamo interlocutori anche finanziari evidentemente in ragione del debito pubblico che abbiamo - potranno conoscere nei dettagli la nostra manovra, siccome sono tutti versati a valutare gli investimenti nel medio e lungo periodo, secondo me lo Spread sarà assolutamente coerente con i fondamentali della nostra economia".

Quanto all’Unione Europea e alle dichiarazioni di Moscovici che si aspettava forse numero un po’ più bassi, il Presidente del Consiglio ha ricordato che, quando ha assunto la responsabilità di governo, non ha mai pensato che si dovesse "fare una manovra sulla base di quello che si potesse aspettare  un Commissario delle istituzione europee. Ovviamente siamo per il massimo dialogo e io non vedo l’ora di poter andare a Bruxelles a illustrare la manovra. Sono fiero di questa manovra. Ci tengo assolutamente a illustrarla nei dettagli e interloquirò anche con gli altri leader europei perché voglio il massimo coinvolgimento. L’Italia è nell’Europa, l’Italia non è un problema per l’Europa, l’Italia vuole essere una risorsa per l’Europa".
(28/09/2018-ITL/ITNET)

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