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IMPRESE ITALIANE NEL MONDO - ALLA FIERA DEL LIBRO DI FRANCOFORTE CONFERMA (+6%) SOSTENUTA CRESCITA PROIEZIONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO ITALIANO

(2018-10-10)

  Il libro italiano si presenta alla Fiera internazionale del Libro di Francoforte confermando la propria sostenuta proiezione internazionale. Sul mercato interno, dove, pur nel quadro di una crescita sostanzialmente piatta, l’editoria si conferma come la principale industria culturale del paese, rileva la vivacità del libro per ragazzi.

Tra i dati del Rapporto di quest’anno (vedi: http://www.aie.it/Cosafacciamo/Cifreenumeridelleditoria/Pubblicazioni/Scoprilapubblicazione.aspx?IDUNI=lhhzcqqoilo2ic1dlp0m3fcn3553&MDId=10655&Skeda=MODIF306-56-2018.10.10) va sottolineata,  la  continua crescita delle vendite di diritti di traduzione di libri italiani all’estero. Ancora un +10%. È una tendenza  che  continua  dal  2001,  con  un  tasso  di  crescita  medio  del  19%,  che  ci  ha  consentito  di moltiplicare  per  4  volte  il  numero  di  titoli  italiani  su  cui  sono  venduti  i  diritti.  Inge  Feltrinelli  ne sarebbe  lieta.  (Concedetemi  di  ricordare  ancora  questa  grande  figura  dell’editoria  europea,  cui abbiamo dedicato l’inaugurazione dello stand Italia quest’anno " ha affermato il Ministro dei Beni Culturali Bonissoli

Aumenta infatti - come evidenziato nel Rapporto dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sullo stato dell’editoria 2018 presentato oggi alla Buchmesse  – lo slancio dell’editoria italiana sul piano internazionale, con il peso dell’export in aumento (+6% nel 2017), con una crescente conferma della capacità di proporre e vendere diritti degli autori italiani sui mercati stranieri (+10,1% nel 2017) e di realizzare coedizioni internazionali, soprattutto nel settore bambini e dell’editoria illustrata.

Risultati confermati come trend anche per il 2018. Tanto più che da anni assistiamo a un progressivo maggior peso, nel mercato domestico, dei titoli di autori italiani rispetto a quelli tradotti: è oggi da notare infatti la lenta ma costante crescita degli autori italiani sul totale delle pubblicazioni, con un 16-17% di titoli tradotti quando nel 2002/2003 erano il 23-24%.

Nel complesso i dati  del mercato non fanno che confermare l’andamento positivo presentato nel gennaio scorso, con un +2,8% e 2,7 miliardi di euro (senza Amazon) di fatturato a copertina (che diventano 3,1 miliardi di euro con Amazon, il «secondo mercato», i diritti).

Un risultato, come si vede, che migliora i valori positivi di recupero – progressivamente crescenti almeno nei valori economici, non ancora nelle copie – che dal 2015 il nostro settore presenta. Risultati che però non hanno ancora recuperato le perdite di fatturato, e ancor meno quelle di copie avvenute tra 2010 e 2014, anche se nel frattempo si stima che i download di e-book siano almeno 11 milioni.

Sono numeri che ci fanno guardare in modo diverso il panorama che abbiamo davanti dopo l’uscita del tunnel degli anni più difficili, la linea di orizzonte verso cui ci stiamo muovendo.

È questa l’Italia che si presenta da oggi alla Buchmesse, il più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti, in programma fino al 14 ottobre a Francoforte. E che, proprio in apertura della cerimonia di inaugurazione, ha scelto di dedicare questa forte presenza al ricordo di Inge Feltrinelli, recentemente scomparsa.
Lo Spazio Italia - stand collettivo di oltre 500 metri quadri organizzato da AIE, Ministero dello Sviluppo economico e ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane - riunisce infatti 133 editori, più della metà dei 249 editori italiani complessivamente in Fiera. Presenti anche quattro Regioni: il Lazio con 38 espositori, il Piemonte con 33 espositori, la Sardegna (in collaborazione con l’Associazione Editori Sardi) con 7 espositori e la Regione Veneto con 20 espositori.

“Questa numerosa presenza dell’editoria nazionale alla Buchmesse, una delle maggiori fiere del settore a livello mondiale, - ha dichiarato il Ministro Alberto Bonisoli - assume particolare valore in vista della preparazione della partecipazione dell’Italia come Paese Ospite d’Onore nel 2023”. “Abbiamo il tempo – ha aggiunto - per definire le linee programmatiche sulla base delle quali presenteremo la cultura italiana al mondo. Molto è stato fatto, ma ancora molto rimane da fare, invece, per stimolare la lettura attraverso politiche di sistema capaci anche di valorizzare l’immenso patrimonio librario italiano”.

“Siamo felici di questa crescita sul fronte internazionale - ha commentato il presidente dell’AIE, Ricardo Franco Levi - e di questa crescente conferma della capacità di proporre e vendere diritti degli autori italiani sui mercati stranieri. Sul fronte domestico i numeri seguono, anche per il mondo del libro, l’andamento dei consumi nel loro complesso. Dopo l’incoraggiante ripresa degli ultimi tre anni, registriamo nei primi otto mesi dell’anno un rallentamento nello sviluppo. L’esito è, ad oggi, una crescita sostanzialmente piatta. Con quasi 3miliardi di fatturato l’editoria si conferma di gran lunga la prima industria culturale del Paese”.

Il Rapporto sullo stato dell’editoria 2018 evidenzia infatti una crescita sostanzialmente piatta per il mercato del libro di varia nei canali trade nei primi nove mesi del 2018. Un andamento che è in linea con quello più generale dei consumi delle famiglie (che si attestano su un +0,1% nel secondo trimestre). Tenendo conto dei dati Nielsen per l’AIE, integrati con una stima AIE delle vendite di Amazon (che continua a non fornire i suoi dati) e di altri canali non monitorati dalle società di ricerca (fiere e saloni, cartolibrerie, librerie specializzate, ecc.), i risultati complessivi per il settore si posizionerebbero infatti in un range tra -0,2% e -0,4%.

Quindi con margini (e auspici) di restare anche quest’anno – dopo i tre precedenti - in territorio positivo, tenendo conto del fatto che, da qualche tempo, le politiche editoriali tendono a spostare le uscite più importanti nel secondo semestre dell’anno: ormai circa il 40% delle novità (il 36%, per la precisione) arriva infatti in libreria nel terzo quadrimestre.(10/10/2018 - ITL/ITNET)

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