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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - CONFERENZA PROSSIMITA' INAS - LOI (PRES.CIV INPS) A PATRONATI: "SCELTA DI FONDO DECISORE POLITICO: PIU' P. A. O RAFFORZAMENTO LEVA PUBBLICA + RETE PRIVATO SOCIALE...OPPURE PROBLEMI SERI NEL 2019"

(2018-11-09)

  "Per quanto riguarda il sistema di politiche attive del nostro Paese è un sistema che fa molta fatica a crescere" lo ha dichiarato Gugliemo Loi Presidente del CIV INPS, intervenendo al Convegno promosso dal Patronato l’Inas Cisl dal titolo “Prossimità: in ascolto della persona”.
Guglielmo Loi si è complimentato con i Patronati per aver alzato il livello della riflessione sulle dinamiche in atto sul nesso tra servizi nella loro attuazione pratica, i servizi del Patronato e la riflessione politica intorno ai servizi, a differenza della quale - però - l'impegno di chi opera si caratterizza per un livello "solido" , concreto e radicato nella vita quotidiana dei cittadini.  Riflessioni sulle quali si è soffermato anche il CIV per una maggiore sensibilità dell'Istituto nei confronti dei cosiddetti "collaboratori istituzionali".  Collaboratori a cui si deve circa il 70% dell'invio di domande intermediato da Caf e Patronati, all'incirca 17/18 milioni di domande. Il resto da parte di professionisti ed il cittadino stesso che talvolta interloquisce direttamente con l'INPS che, tranne per alcuni servizi che hanno come referenti i comuni, divenuto monopolista in materia.

Per il Presidente del CIV si tratta di una funzione che va continuamente rigenerata, rivendicata e sostenuta attraverso una elaborazione , innanzitutto, sindacale. Dunque, si tratta del superamento del passato, anche perchè si va sempre piu' verso un processo di  soggettivizzazione. Oggi le prestazioni sono molte di più del passato, basta fare l'elenco delle nuove prestazioni che hanno impattato anche con l'attività dei Patronati, a volte di grande disagio perchè si parla di prestazioni nuove, di un'utenza che non aveva mai preso contatto con le sedi dell'INPS o dei Patronati (Politiche per l'inclusione, della famiglia, i bonus, il SIA ed il REI) e la soggettivazione impone, pertanto, un diverso approccio in termini di capacità tecnico-professionale. Mentre nel passato le prestazioni previdenziali ed alcune assistenziali, insieme ad ammortizzatori sociali, soprattutto indennita' di disoccupazione, assorbivano  l'80/90% delle attività dell'organico, oggi c'è un variegato sistema di protezione sociale che trascina con sè il fatto che ogni singola persona ha un accesso alle prestazioni legato alla sua carriera lavorativa od al suo percorso di vita molto più parcellizzato. Sicchè anche gli operatori dei Patronati e dell'INPS sono sottoposti a due fattori: aumenta l'utenza ed aumenta il ventaglio delle prestazioni e la soggettivizzazione. Dall'altra, le scelte politiche sulle risorse: il taglio ai Patronati, mentre nel bilancio dello Stato  è stata poco incisico, in realtà hanno rappresentato una scelta chiara, per il Presidente del Consiglio di Indirizzo e  Vigilanza dell'INPS, e non derivante da alcun automatismo,  giacchè in contemporanea è stato chiesto (imposto) ai Patronati di continuare a svolgere la stessa attività di prima." "Imponendo così un sistema oppositivo o che trascina con sè la bassa qualità". 

  Per certi aspetti, ha proseguito Loi, lo stesso tema si evidenzia nell'amministrazione, in particolare dell'INPS, in quanto  due fattori: aumento delle prestazioni, dell'utenza e riduzione delle spese di gestione e del personale sta provocando un rischio di crisi che gli operatori sul territorio percepiscono immediatamente, anche se il numero delle pratiche non cala.
Per cui lo stesso CIV ha segnalato al "gestore dell'Istituto "  che o c'è un intervento immediato di tutta la rete partecipativa dell'INPS da parte del Governo e del legislatore oppure nel 2019 si profilano problemi molto seri, perchè già oggi gli operatori di Patronati si scontrano con la lentezza del sistema informatico,  con la difficoltà di interloquire con i dipendenti e gli operatori dell'INPS, la difficoltà ad avere uno spazio pubblico continuo e costante con le singole sedi, a fronte - tra l'altro - di una copertura territoriale che non tende ad aumentare da parte dell'Istituto ed è surrogata esclusivamente dagli intermediari nella copertura del territorio sul territorio nazionale. Oggi - ha sottolineato il sindacalista - il 45% degli italiani non vive nel capoluogo di provincia . E se noi pensiamo di ridurre tutto ad una operazione centralistica che sia regionale o nazionale, non cogliamo la profonda e variegata composizione sociale  e territoriale del nostro Paese. Per cui - secondo il Presidente del CIV INPS - l'arretramento fisico dell'Istituto è un problema e riguarda anche i Patronati perchè la mancanza fisica del soggetto promotore della prestazione non può essere surrogata esclusivamente dal sistema dei Patronati."

Infine, Loi ha auspicato che il dibattito del CEPA si allarghi sempre più alle altre strutture di Patronato e di espressione delle imprese e delle organizzazioni sindacali "per porre al decisore politico una scelta di fondo: o più pubblica amministrazione, nel senso  tradizionale, oppure un mix tra il rafforzamento della leva pubblica e un rapporto collaborativo con la rete privato-sociale, che deve fondarsi sul riconoscimento della rete, nella sua interezza, di chi collabora e presenta interessi e problemi e debba essere valorizzata." (09/11/2018-ITL/ITNET)


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