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ECONOMIA ITALIANA - EUROPA/GIAPPONE - CON APPROVAZIONE ACCORDO LIBERO SCAMBIO SI ALLUNGA LA LISTA DEI BENEFICIARI E STOP MAGGORANZA DAZI MERCI UE ESPORTATE IN GIAPPONE

(2018-12-12)

Il Parlamento ha approvato oggi  un importante accordo di libero scambio tra UE e Giappone, il più grande accordo commerciale bilaterale mai negoziato dall'UE.

L'accordo di partenariato economico tra l'UE e il Giappone, che  è stato approvato con 474 voti in favore, 152 contrari e 40 astensioni, eliminerà quasi tutti i dazi doganali sulle merci esportate, per un totale di 1 miliardo di euro all'anno in favore delle imprese dell'UE. Tale accordo rappresenta, secondo i deputati, una presa di posizione a sostegno di un commercio libero, equo e regolamentato "in un momento di gravi sfide protezionistiche".

Benefici per l’agricoltura e per le PMI: Mentre i settori più sensibili dell'UE, come la produzione di riso, sono tutelati, gli esportatori UE di vino, formaggio, carni bovine e suine, pasta, cioccolato e biscotti potranno avvantaggiarsi dell’assenza di dazi immediatamente o dopo un periodo di transizione.

Saranno protetti 205 prodotti a indicazione geografica europea per aiutare le piccole e medie imprese (PMI), che rappresentano il 78% degli esportatori verso il Giappone. Il Parlamento esorta la Commissione a creare punti di contatto per le PMI, in modo che queste possano beneficiare rapidamente dell'accordo.

Inoltre, il Giappone apre alla concorrenza europea il suo mercato degli appalti ferroviari e degli appalti pubblici nelle sue principali città. Saranno liberalizzati anche il commercio elettronico, i trasporti marittimi internazionali e i servizi postali.

Il Parlamento ha accolto con favore l'elevato livello di protezione dell'ambiente e del lavoro, così come l'impegno nei confronti dell'accordo di Parigi sulla lotta al cambiamento climatico. In questo senso, i deputati incoraggiano entrambe le parti a combattere il disboscamento illegale. Il Parlamento ha tuttavia sottolineato che il Giappone deve ratificare tutti i codici del lavoro pertinenti stabiliti dall'Organizzazione internazionale del lavoro.

Inoltre, il Parlamento ha approvato oggi con 535 voti in favore, 84 voti contrari e 45 astensioni anche l'accordo di partenariato strategico, che estende la cooperazione a settori quali l'energia, l'istruzione, la ricerca e lo sviluppo, la lotta al cambiamento climatico e al terrorismo.

"L'approvazione di oggi è una pietra miliare per un commercio equo e solidale basato su regole e valori, in un contesto di crescente protezionismo. L'accordo contribuirà a promuovere standard elevati e a rafforzare lo sviluppo sostenibile nella politica commerciale. Il Parlamento sta mandando un messaggio molto progressista e continuerà a fare la sua parte affinché il più grande accordo commerciale bilaterale dell'UE funzioni realmente sia per i cittadini sia per le imprese", ha dichiarato Pedro Silva Pereira (S&D, PT), relatore responsabile dell'accordo commerciale.

"Le risposte del Parlamento alle sfide della globalizzazione sono la cooperazione e la definizione di standard globali. Respingiamo fermamente il protezionismo interno e le tendenze nazionaliste, che non risolveranno i pressanti problemi che ci troviamo ad affrontare, ma ci divideranno ulteriormente. Sarà fondamentale attuare rapidamente l'accordo e coinvolgere la società civile in ogni fase, per garantire che esso vada a beneficio dei lavoratori e dei cittadini", ha dichiarato Bernd Lange (S&D, DE), presidente della commissione per il commercio.

Il Giappone ha già ratificato l’accordo. Dopo l'approvazione dell'accordo commerciale da parte del Parlamento, il Consiglio dovrebbe dare il via libera definitivo il 21 dicembre per consentirne l'entrata in vigore il 1° febbraio 2019. Affinché l'accordo di partenariato strategico entri in vigore, tutti gli Stati membri devono ratificarlo.

L'accordo di partenariato economico UE-Giappone, firmato il 17 luglio 2018, istituisce una zona commerciale di 600 milioni di persone, copre un terzo del PIL mondiale e circa il 40% del commercio mondiale.

Sono in corso negoziati con il Giappone per un accordo sulla protezione degli investimenti. (12/12/2018-ITL/ITNET)

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