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LAVORO - MAURO LUSETTI (LEGACOOP) PRESIDENTE ALLEANZA COOPERATIVE: 1.150.000 PERSONE (SU 1.300.000) E 150 MILIRDI DI FATTURATO. CHIESTO AL GOVERNO APPROVAZIONE LEGGE CONTRO FALSE COOPERATIVE.

(2019-02-01)

  Mauro Lusetti è il nuovo presidente dell’Alleanza - il sistema di coordinamento delle tre storiche centrali cooperative:  Confocooperative, Lega Coop e ACGI, che insieme rappresentano l’85% degli occupati (1.150.000 persone su 1.300.000) e il 93% del fatturato (quasi 150 miliardi di euro su 160 miliardi) dell’intero movimento cooperativo.

" Un’unica organizzazione, che ha già prodotto risultati significativi: parlare con una sola voce ci ha infatti consentito di accrescere e di rendere più efficace la nostra capacità di interlocuzione con le istituzioni, e quindi di rappresentare al meglio le istanze delle cooperative” ha affermato Lusetti, ringraziando il Presidente Giardina del suo impegno in quesi ultimi due anni.

“Non è cosa da poco -ha aggiunto il Presidente dell’Alleanza- praticare il valore dell’unità in un Paese dove, purtroppo, prevale la tendenza a dividersi. Ora occorre intensificare l’impegno per realizzare appieno il nostro progetto. Dobbiamo farlo per metterci nelle condizioni da un lato, di contribuire con le nostre proposte, in particolare sui temi del lavoro, del welfare, dell’innovazione, ad una crescita del Paese sostenibile ed inclusiva; dall’altro, di accompagnare al meglio le nostre cooperative nelle sfide della competitività e della transizione digitale, rafforzando ancora di più l’efficacia della rappresentanza e la capacità di offrire servizi innovativi”.

Al Premier Giuseppe Conte, intervenuto all'Assemblea, i vertici dell'Alleanza hanno chiesto di fare il possibile per approvare, entro l’estate, la legge contro le false cooperative.  «I lavoratori sfruttati dalle false cooperative sono circa 100mila con un danno erariale annuo stimato di 750 milioni. Va colpita anche la committenza che in modo illegale trae vantaggio competitivo nell’avvalersi di false coop. Siamo gli unici - si legge nella nota dell'Alleanza - a chiedere di rafforzare i controlli, ma in totale sono 3,3 milioni i lavoratori irregolari in tutte le imprese italiane con una perdita per le casse dello Stato di oltre 107 miliardi tra evasione fiscale e contributiva (fonte Istat/Censis). Ci sono anche altri mondi produttivi che dovrebbero interrogarsi su questo fenomeno e per individuare le misure di contrasto».

Nella scorsa legislatura l’Alleanza delle Cooperative ha raccolto oltre 100mila firme e ha depositato in Parlamento la proposta di legge di iniziativa popolare contro le false cooperative. «Abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità. Dalla politica ci aspettiamo un aiuto concreto per sconfiggere questa metastasi che getta discredito sull’intero mondo della cooperazione. Lo chiediamo nell’interesse della cooperazione e nell’interesse del Paese. Negli anni della crisi le cooperative hanno rappresentato un argine alla perdita di occupazione. Sacrificando utili e patrimonializzazione nelle nostre imprese gli occupati sono cresciuti del 17%, mentre sono diminuiti di oltre il 6% in tutte le altre società (Istat/Euricse)».

L’assemblea annuale dell’Alleanza è l’occasione per aggiungere un nuovo tassello alla comune “Casa della Cooperazione”: un risultato storico, quando sarà pienamente raggiunto, ma già unico nel suo genere. «La nostra – aggiungono Gardini, Lusetti e Begani – non è un’operazione di maquillage, crediamo fermamente in una rappresentanza autentica, forte, concreta. Già oggi abbiamo unificato i fondi di previdenza complementare, i confidi e il fondo interprofessionale per la formazione. Parliamo con una sola voce sia nel confronto con il Governo e il Parlamento sia nelle relazioni sindacali per il rinnovo di 15 Ccnl. Di fatto, nel mondo della rappresentanza l’Alleanza delle Cooperative Italiane è il progetto più avanzato in tutta Europa".

Chiara e distinta la posizione dell’Alleanza anche su Reddito di cittadinanza e Quota 100. Disco verde al Reddito di cittadinanza che «dovrebbe moltiplicare i suoi effetti se sarà garantito, così come previsto, un forte legame con le politiche attive del lavoro e con il sostegno alla capitalizzazione delle imprese, anche cooperative, in grado di creare occupazione». Riguardo al tema previdenziale «Quota 100 e la sostenibilità economica della misura sono al centro del dibattito. Sul tema pensioni segnaliamo – concludono Gardini, Lusetti e Begani – che gli oltre 3 milioni di Neet(tra i 18 e i 35 anni) e i 2,7 milioni di working poor rischiano di trasformarsi in 6 milioni di pensionati poveri entro il 2050. È una bomba sociale da disinnescare».(01/02/2019-ITL/ITNET)

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