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LAVORO - ASTENSIONE MALATTIA - OSSERVATORIO INPS SEGNALA: INCREMENTO CERTIFICATI DI MALATTIA NEL 2018 A SUD

(2019-02-26)

  L'OSSERVATORIO INPS  del Polo Unico di Perugia fornisce gli ultimi dati sul fenomeno dell’astensione dal lavoro per malattia per i lavoratori dipendenti sia del settore privato che di quello pubblico.
Vengono presi a riferimento i certificati medici inviati dal medico e le visite mediche di controllo effettuate dall’Istituto.

  Il fenomeno è osservabile sia in termini assoluti che relativi, con particolare riferimento a:
- l’incidenza dei certificati medici rispetto al numero dei lavoratori potenzialmente interessati da un evento di malattia;
- l’incidenza delle visite mediche di controllo rispetto al numero di certificati medici pervenuti.

Nel  quarto trimestre dell’anno 2018 si registra un incremento del numero dei certificati rispetto allo stesso periodo
dell’anno precedente sia per il settore privato (+1,9%) che per il settore pubblico (+2,3%).
A livello territoriale per il settore privato l’aumento del numero di certificati è prevalente al Sud (+3,3%), anche per il settore pubblico l’incremento risulta più consistente al Sud (+5,9%), mentre al nord si registra una diminuzione (-
1,5%).

Nel mese di dicembre 2017 (ultimo dato disponibile) il numero di lavoratori dipendenti interessati al controllo d’ufficio dello stato di malattia da parte dell’Inps è stato di 13,7 milioni di cui 2,8 nel settore pubblico (polo unico) e 10,9 nel settore privato (assicurati).

L’Inps inoltre può effettuare controlli, su richiesta del datore di lavoro, anche per lavoratori privati non assicurati (3,7
milioni) e per lavoratori pubblici non appartenenti al Polo unico (0,6 milioni).

Come si osserva nel Prospetto 2 all’aumento del numero dei certificati nel settore privato corrisponde un aumento più che proporzionale del numero dei giorni di malattia (+3,9%) mentre nel settore pubblico all’aumento del numero dei certificati si osserva un incremento meno che proporzionale dei giorni dI malattia (+0,7%).

In termini relativi, la percentuale dei lavoratori con almeno un giorno di malattia sul totale dei lavoratori rimane stabile al 27% nel settore pubblico mentre nel settore privato, la percentuale scende dal 19% del 2017 al 18% del 2018.
  Stabile anche il numero medio dei certificati dei lavoratori sia nel settore pubblico che in quello privato (rispettivamente di 5 e 3 certificati ogni 10 lavoratori). Si precisa che qualsiasi confronto sul numero di certificati tra il settore pubblico e privato va sempre interpretato tenendo conto della diversa struttura per età dei lavoratori e della diversa normativa di riferimento.

Il numero medio di giornate di malattia per lavoratore con almeno un giorno di malattia aumenta lievemente sia per il settore privato, passando da 9,9 a 10,2 giorni, che per il settore pubblico da 9,1 a 9,2 giorni.

Per quanto riguarda l’attività di verifica dello stato di malattia con la gestione del Polo unico da parte dell’Inps, il Prospetto 3 mostra, come nel quarto trimestre 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente si registri un
incremento del numero di visite per il settore pubblico del Polo unico (+16,1%) e una diminuzione per il settore privato (-8,4%).

In termini relativi per il quarto trimestre 2018 si conferma la notevole sproporzione del numero di visite mediche del settore pubblico rispetto a quello del settore privato (rispettivamente 102 e 35 ogni mille certificati); da un confronto tendenziale emerge che nel quarto trimestre 2018 il numero medio di visite per il settore pubblico è in aumento mentre quello del settore privato è in leggera diminuzione.

Il tasso di idoneità misura il numero di visite con esito idoneità al lavoro rispetto al numero di visite effettuate: per il quarto trimestre 2018 ogni cento visite effettuate nel pubblico, 34 risultano con esito di idoneità, contro 19 nel privato. Da un confronto tendenziale, nello stesso trimestre del 2017 si registra una forte diminuzione del tasso di idoneità per entrambi i settori ma maggiormente nel settore privato, passando da 34 visite con idoneità nel  quarto trimestre 2017 a 19 visite con idoneità nello stesso periodo del 2018.

Altro indicatore importante nel valutare gli effetti delle visite è il tasso di riduzione della prognosi che misura il numero di visite con riduzione della prognosi rispetto al numero di visite effettuate. Tale indicatore risulta essere basso e in diminuzione per entrambi i settori e in particolare quello del pubblico è molto inferiore rispetto a quello del privato (circa la metà).

Nel settore pubblico le visite sono effettuate soprattutto su richiesta dei datori di lavoro, solo il 12% sono disposte d’ufficio e anche il tasso di idoneità è molto diverso nelle due fattispecie: 37 ogni 100 visite richieste dal datore di lavoro
contro 11 ogni 100 disposte d’ufficio. Nel settore privato invece si osserva una proporzione inversa con il 65% delle visite mediche di controllo disposte d’ufficio. A livello annuo nel 2018 sono circa 317 mila le visite mediche di controllo disposte d’ufficio per il settore privato a fronte di circa 14 milioni di certificati.
Dal 2012 la scelta dei certificati, dei lavoratori privati assicurati da sottoporre a visita, è avvenuta attraverso l’utilizzo di un modello statistico di Data Mining che ha consentito di concentrare le visite mediche di controllo d’ufficio sui casi in cui è più ragionevole ipotizzare ch e il certificato medico del lavoratore riporti una prognosi non coerente con lo stato di salute. Dal 15 marzo 2018 è stato sospeso l’utilizzo del modello statistico di Data Mining con evidenti effetti sui r isultati delle visite.

Si osservi che per le visite richieste dal datore di lavoro, sia nel privato che nel pubblico, i tassi di idoneità nel quarto trimestre sono in leggero aumento rispetto al trimestre precedente (più pronunciata per il settore pubblico) mentre per le visite d’ufficio del polo unico il tasso di idoneità si mantiene pressoché stabile (11 ogni cento visite). (26/02/2019-ITL/ITNET)

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