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ECONOMIA E FINANZA - EUROPA A 7: ENTRATE TRIBUTARIE INTERNAZIONALI : POLITICA FISCALE NEI PAESI UE: LA FRANCIA

(2019-04-04)

  La seconda sezione del Bollettino delle Entrate Tributarie internazionali del Dipartimento Finanze del Mef  pubblicate dal MEF (vedi: http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=57528)  è dedicato all’approfondimento delle riforme fiscali adottate in alcuni paesi dell’Unione Europea e al commento di alcuni indicatori internazionali di tassazione. In particolare, per i paesi oggetto di analisi, il presente report propone un focus sulle principali misure fiscali contenute nelle rispettive Leggi di Bilancio per il 2019.

FRANCIA
Le principali misure fiscali per il 2019
Le principali misure di carattere economico-fiscale introdotte in Francia, nel 2019, sono incluse in due provvedimenti: a) la Legge di Bilancio 2019 definitivamente approvata dal Parlamento il 20 dicembre 2018 (Loi n° 2018-1317 du 28 décembre 2018 - Loi de finances pour 2019), che ha l’obiettivo di risanare i conti pubblici, attraverso un piano di interventi da attuarsi nel triennio 2019-2022;

b) un decreto di urgenza adottato dal Consiglio dei Ministri il 19 dicembre e approvato dal Parlamentoil 21 dicembre (Loi n° 2018-1213 du 24 décembre 2018, mesures d'urgence économiques et sociales), che raccoglie un insieme di misure per favorire il potere d’acquisto dei lavoratori.
Le risorse finanziarie necessarie al raggiungimento di questi obiettivi saranno recuperate dal ridimensionamento di pensioni e prestazioni sociali e dall’ulteriore riduzione dell’occupazione nel settore
pubblico (oltre 4 mila posti di lavoro). Le principali misure, entrate in vigore il 1° gennaio 2019, sono  descritte di seguito.

Misure che favoriscono l’occupazione
Aumento della “prime d’activité”
E’ stato stabilito un aumento della “prime d’activité” (prestazione sociale che integra il salario dei  lavoratori) pari a 90 euro, se la remunerazione è vicina al salario minimo (SMIC - salaire minimum interprofessionnel de croissance). Tenendo conto della rivalutazione dello SMIC, dal 1° gennaio 2019, l’aumento sarà pari a 100 euro. La misura è entrata in vigore il 5 febbraio 2019 e ha riguardato 5 milioni di famiglie.

Defiscalizzazione delle ore di lavoro straordinario
Dal 1° gennaio 2019, è prevista l'esenzione fiscale per la retribuzione delle ore di straordinario dei  lavoratori dipendenti impiegati nel settore privato o pubblico. Nello specifico, la retribuzione è esentata dall'imposta sul reddito, fino a 5.000 euro l'anno, allo scopo di accrescere il potere d'acquisto dei dipendenti.

Istituzione del conto personale di formazione (CPF): ore convertite in euro
In base alla legge che stabilisce la libertà di scegliere il proprio futuro professionale, dal 1° gennaio 2019 le ore di formazione professionale che entrano nel conto personale di formazione (CPF) del lavoratore dipendente sono convertite in euro, in ragione di 15 euro l'ora.

Misure che mirano a ridurre la povertà
Annullamento dell'aumento del CSG (Contributo Sociale Generalizzato) per la metà dei pensionati del 2018
Dal maggio 2019, per coloro che percepiscono una pensione mensile netta inferiore a 2.000 euro (non coniugati o vedovi, senza altre fonti di reddito) l’aliquota della Contribution Sociale Généralisée-CSG tornerà al 6,6% (dall'8,3%). I beneficiari interessati saranno rimborsati retroattivamente e integralmente delle quote versate nella prima parte dell'anno.

Aumento dell’ASPA (Assegno di solidarietà per gli anziani)
Dal 1° gennaio 2019, l’importo mensile dell'ASPA passa da 833,20 euro a 868,20 euro, con un aumento di 35 euro per una persona sola. Dal 1° gennaio 2020, è previsto che tale assegno raggiunga il valore di 900 euro al mese. Per una coppia, l’ASPA è invece incrementato di 54,34 euro e raggiungerà 1.347,88 euro al mese.

Misure di natura fiscale
Introduzione del prelievo alla fonte/Ritenuta alla fonte La ritenuta alla fonte è entrata in vigore a gennaio 2019. Questa misura, che non modifica l'importo dell'imposta dovuta, consente di riscuotere le imposte sul reddito direttamente sui salari, le pensioni e gli altri redditi da lavoro dipendente, da pensione, da lavoro autonomo e fondiari.

Annullamento dell'aumento della tassa sulle emissioni di carbonio
L'aumento della tassa sulle emissioni di carbonio, inizialmente previsto nella legge di bilancio, è stato annullato. Inoltre, è stata sospesa l’armonizzazione delle accise sui prodotti energetici (ad es. attraverso l'allineamento della tassazione del gasolio non stradale (GNR) con quella del gasolio normale). (04/04/2019-ITL/ITNET)

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