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SINDACATI ITALIANI NEL MONDO - MEZZOGIORNO - PIATTAFORMA UNITARIA DI CGIL, CISL E UIL : NON SOLO SUPERAMENTO CRISI MA ESPANSIVA PER FAR RIPARTIRE PRODUZIONE E SERVIZI

(2019-07-30)

  "Il rilancio del Mezzogiorno richiede con urgenza, una politica economica non più soltanto orientata al superamento della crisi, ma espansiva e capace di far ripartire la produzione ed i servizi nonché di generare quel processo di redistribuzione della ricchezza che è mancato in questi anni." lo affermano in un documento unitario i tre sindacati confederali.

Cgil, Cisl e Uil ribadiscono che il rilancio del Mezzogiorno non deve essere demandato solo ai fondi comunitari e al fondo sviluppo e coesione, risorse tra l’altro quasi integralmente già assegnate e programmate.

Cgil, Cisl e Uil chiedono il rispetto della clausola per la ripartizione territoriale dell’80% del fondo sviluppo e coesione al Mezzogiorno e la possibilità di far assumere, anticipatamente, impegni di spesa giuridicamente vincolanti alle Amministrazioni Pubbliche.
Negli anni, vi è stato un sostanziale e graduale abbassamento dei trasferimenti nel Mezzogiorno, sia per la spesa corrente che in conto capitale.
È, quindi, necessario applicare la clausola del 34% e monitorarla, garantendo, quindi, i trasferimenti in base alla percentuale della popolazione residente, ed assicurando il ripristino dell’equità nei trasferimenti, al fine di restituire alle politiche di coesione il carattere di effettiva addizionalità.

In particolare Cgil, Cisl e Uil chiedono:
? un piano di investimenti su opere infrastrutturali, completando alcuni grandi assi viari e ferroviari, accelerando la realizzazione degli interventi già programmati, che un investimento in una rete intermodale che connetta efficacemente territori e persone da e tra le diverse aree del Mezzogiorno, comprese le aree interne;

? investimenti per la prevenzione, manutenzione e la messa in sicurezza del territorio e degli edifici, unitamente ad un piano per la infrastrutturazione energetica e digitale;

? investimenti pubblici per l’infrastrutturazione sociale, in particolar modo su sanità, servizi sociali ed istruzione quali precondizioni indispensabili per determinare una dinamica di sviluppo;

? un fondo statale destinato alla progettazione di opere pubbliche specifico per il Mezzogiorno, con una dotazione iniziale di almeno 500 milioni di euro;

? la necessità di un nuovo modello di Governance delle politiche industriali e di sviluppo;

? incentivi selettivi e condizionati per stimolare investimenti privati in settori strategici e occupazione di qualità. In modo specifico, per il Mezzogiorno, si tratta: di aumentare l’intensità degli aiuti alle imprese che investono in innovazione di processi e prodotti; di incrementare gli incentivi per l’innovazione, la ricerca e la formazione del Piano Impresa 4.0; di valorizzare l’economia circolare; di confermare e migliorare il “Bonus occupazione Mezzogiorno” per il triennio;

? il rifinanziamento, il ripristino delle risorse e la proroga fino al 2021 del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali;

? il rafforzamento del fondo per la crescita dimensionale delle imprese del Mezzogiorno favorendo anzitutto l’accesso al credito, eliminando così il divario di costi rispetto al centronord;

? rendere operative le Zone Economiche Speciali, garantendo al tempo stesso la qualità del lavoro, la tutela dell’ambiente ed il diritto fondamentale alla salute e sicurezza;

? la messa in rete sinergica, nei territori e nei grandi obiettivi strategici, delle reti di ricerca pubbliche e private (Università, enti pubblici di ricerca ed imprese), nonché la revisione dei parametri utilizzati per la distribuzione delle risorse alle Università ed il conseguente contrasto alle forti contraddizioni create dal sotto-finanziamento degli atenei meridionali;

? un rafforzamento delle Amministrazioni Pubbliche in termini di personale e competenze con un piano straordinario di assunzioni, che ecceda il solo turn-over, per una Pubblica Amministrazione efficiente che è l’altra grande precondizione;

? consolidare le politiche sulla sicurezza, la lotta al lavoro irregolare ed una forte azione di contrasto alla criminalità. (30/07/2019-ITL/ITNET)

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