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DONNE - AI VERTICI - MARTA CARTABIA PRIMA DONNA ELETTA PRESIDENTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE

(2019-12-11)


La Corte costituzionale riunita in camera di consiglio ha eletto come sua Presidente
la giudice Marta Cartabia. Hanno preso parte alla votazione 15 giudici. I voti a
favore sono stati 14 (con l’astensione di Cartabia).
Marta Cartabia è la prima donna ad essere stata eletta presidente della Corte.
Rimarrà in carica fino al 13 settembre 2020, quando scadrà il suo mandato di
giudice costituzionale.
La neopresidente ha confermato come vicepresidenti i giudici Aldo Carosi e Mario
Morelli.
Nata a San Giorgio su Legnano (MI), il 14 maggio 1963, sposata, tre figli, Marta
Cartabia è professore ordinario di Diritto costituzionale e, nel settembre 2011,
viene nominata dal Presidente della Repubblica giudice della Corte costituzionale,
di cui è stata Vice Presidente dal novembre 2014.

La sua carriera accademica è stata segnata sin dagli esordi da un’intensa attività di
ricerca in ambito costituzionalistico con uno spiccato respiro europeo ed
internazionale.

Ha conseguito il PhD presso l’Istituto Universitario Europeo di Fiesole (1993),
essendo stata, nel frattempo, Research Scholar presso la Michigan Law School (Ann
Arbor, USA, 1991).

Ha insegnato presso numerose università italiane ed è stata Visiting Professor in
Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Tra le varie esperienze accademiche si
segnalano il Modulo Jean Monnet in Diritto costituzionale europeo (2005-2008), la
Clynes Chair in Judicial Ethics, presso l’Università Notre Dame, Indiana (USA,
2013) e l’Inaugural Fellowship presso lo Straus Institute for Advanced Study in Law
and Justice, New York University, New York (USA, 2009-2010).

In questi anni, ha partecipato ai comitati di sviluppo strategico di primari istituti
universitari come l’Istituto Universitario Europeo di Fiesole e la Facoltà di
Giurisprudenza dell’Università Cattolica Portoghese

Dal 2013, è invitata ogni anno al seminario Global Constitutionalism, parte del Gruber
Program for Global Justice and Women’s Rights organizzato dalla Law School di Yale
(USA).

Tra gli incarichi istituzionali, è stata assistente di studio presso la Corte
costituzionale (1993-1996).
Tra il 2008 e il 2010, è stata componente di FRALEX – “Fundamental Rights
Agency Legal Experts” - presso l’Agenzia dei diritti fondamentali dell'Unione
Europea a Vienna, in qualità di esperto giuridico per l’Italia.

Dal dicembre 2017, è membro della Commissione europea per la Democrazia
attraverso il Diritto (altrimenti nota come Commissione di Venezia), organo del
Consiglio d’Europa, che svolge attività consultiva e di riflessione indipendente
intorno ai principi chiave del patrimonio costituzionale europeo: la democrazia, i
diritti umani e lo Stato di diritto.

Dal 2018, è cofondatrice e copresidente dell’Italian Chapter di ICON•S -The
International Society of Public Law - del cui del Society’s Council internazionale è
membro dal 2014.
È membro dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti dal 2000.

Ricopre diversi incarichi di responsabilità editoriale in molte riviste a carattere
scientifico tra i quali si segnala il Comitato di direzione di Quaderni costituzionali (il
Mulino) e Diritto e società (Editoriale Scientifica), nonché la partecipazione
all’Advisory Board dell’International Journal of Constitutional Law (I•CON).

Nel 2009 ha cofondato la prima rivista italiana di diritto pubblico in lingua inglese,
l’Italian Journal of Public Law che codirige dalla fondazione.

La sua bibliografia annovera oltre 230 pubblicazioni in diverse lingue tra libri,
capitoli di libri e articoli. I settori privilegiati della sua attività di ricerca riguardano
il diritto costituzionale italiano ed europeo, la giustizia costituzionale, la protezione
dei diritti fondamentali e il rapporto tra Stato e confessioni religiose.

Tra gli altri si evidenzia, in particolare il volume Principi inviolabili e integrazione
europea (Giuffrè, 1995). Con Joseph Weiler ha pubblicato nel 2000 L’Italia in
Europa (il Mulino); con Andrea Simoncini nel 2013 ha curato il volume La legge di re
Salomone. Ragione e diritto nei discorsi di Benedetto XVI (Rizzoli) pubblicato anche in
lingua inglese per Cambridge University Press. Insieme a V. Barsotti, P. Carozza e
A. Simoncini, nel 2015, ha pubblicato il primo libro in lingua inglese sulla Corte
costituzionale italiana Italian Constitutional Justice in Global Context (Oxford
University Press) che sarà seguito a breve da un volume per Routledge che
approfondirà alcune tematiche di giustizia costituzionale in chiave comparata.

Nel 2018, per il Mulino, ha scritto con Luciano Violante, il volume Giustizia e mito. Con
Edipo, Antigone e Creonte, una riflessione sul diritto a partire dall’Edipo re e dall’Antigone
di Sofocle di cui sono in corso le traduzioni in lingua inglese e in lingua araba. Presso
la casa editrice Hart, è in corso di pubblicazione il volume Constitution of Italy
scritto con Nicola Lupo.

La Professoressa Marta Cartabia ha redatto 171 decisioni dall’ingresso alla Corte
costituzionale nel 2011 ad oggi. (11/12/2019-ITL/ITNET)

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