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ITALIANI ALL'ESTERO - BREXIT /AUDIZIONE AMB.TROMBETTA - ON.BILLI (LEGA/ESTERO) SEGNALA ARGOMENTI AUDIZIONE: PRE/SETTLED STATUS, RESIDENTI AIRE IN UK, RICERCATORI, RIAPERTURA CONSOLATO MANCHESTER

(2020-02-13)

“Sono 291.000 gli Italiani registrati in Gran Bretagna tramite il Pre/Settled Status ad oggi, a fronte dei circa 700.000 italiani residenti, regolari e non” è quanto ha dichiarato Raffaele Trombetta, Ambasciatore italiano nel Regno Unito, durante un’audizione a Commissioni riunite a Montecitorio.
“È quindi molto importante ricordare agli italiani residenti nel Regno Unito di registrarsi tramite il Pre/Settled Status per avere i propri diritti garantiti dopo la Brexit”  sottolinea in una nota l’on.Simone Billi, unico eletto per la Lega Salvini Premier nella Circoscrizione Europa, che aggiunge “c’è tempo fino a Giugno 2021 ma, mi raccomando, ricordatevelo e non fatelo all’ultimo momento!”

“L’Ambasciatore ha inoltre aggiornato il numero degli italiani residenti” conclude Billi “401mila AIRE nel Regno Unito alla fine del 2019, suddivisi in 378mila nella Circoscrizione di Londra e 23 in quella di Edimburgo, a cui vanno aggiunti gli italiani non registrati AIRE.”

7.755 italiani come staff accademico, in aumento del 50% negli ultimi 5 anni, a fronte dei 151mila europei in staff nelle Università del Regno Unito” è quanto dichiara Raffaele Trombetta, Ambasciatore italiano nel Regno Unito, durante un’audizione a Commissioni riunite a Montecitorio.
“L’Italia risulta pertanto il primo paese per presenze straniere nelle università britanniche” precisa l’On.Simone Billi,  “terza per numero di pubblicazioni scientifiche.”

“Durante un incontro avvenuto pochi giorni fa tra Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio italiano, e Boris Johnson, Primo Ministro britannico, quest’ultimo ha riconosciuto - ha fatto presente l’Ambasciatore - che gli Italiani hanno dato un contributo economico, sociale, culturale e di crescita importante al loro Paese.”
“Una delle nostre priorità” conclude il deputato della Lega “sarà di mantenere la fitta rete di collaborazioni universitarie tra Italia e Regno Unito, anche garantendo i diritti dei nostri universitari, a qualsiasi livello.”

Infine, la riapertura del Consolato di Manchester  “Il Consolato di carriera a Manchester verrà riaperto tra circa 6 mesi” è quanto dichiarato da Raffaele Trombetta, Ambasciatore italiano nel Regno Unito, durante un’audizione a Commissioni riunite a Montecitorio.
“Questo consolato venne chiuso nel luglio 2014 dai governi di Sinistra” precisa l’on.Billi “come vennero chiuse più di 50 sedi Consolari in tutto il mondo dai governi di sinistra che si sono succeduti dal 2011 al 2017.”

“Invece il Decreto Brexit, approvato nel 2019, quando era al governo la Lega, finanzia l’acquisto o ristrutturazione di immobili e servizi della rete consolare per il 2019 e il 2020 e prevede 50 nuove assunzioni” spiega Simone Billi “venne inoltre approvato un mio Ordine del Giorno al Decreto Brexit, dove chiedevo particolare attenzione al potenziamento dei servizi consolari nel Regno Unito, in particolare a Londra ed Edimburgo, e la riapertura di un ulteriore ufficio consolare a Manchester.”

“Mi congratulo con l’Ambasciatore, tutta la Rete Consolare e la Farnesina per il lavoro svolto nel migliorare i servizi consolari, anche grazie al supporto fornito dal nostro Decreto Brexit” conclude il deputato della Lega “continueremo a lavorare e vigilare, perché il lavoro è ancora lungo e la rete consolare necessita di ulteriori potenziamenti nell’interesse della Comunità Italiana all’estero.” (13/02/2020-ITL/ITNET)

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