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AMBIENTE - EUROPA/ DEFORESTAZIONE - EUROPARL INVITA COMMISSIONE UE AL VARO NORMATIVA PER FERMARE DEFORESTAZIONE

(2020-10-22)

  Secondo i parlamentari europei è necessario che la Commissione UE vari una legislazione che preveda misure vincolanti per fermare la deforestazione globale guidata dalla UE.
Le iniziative volontarie non sono riuscite, infatti, finora a fermare la deforestazione ed inoltre, devono essere stabiliti obblighi di tracciabilità per le aziende sul mercato dell'UE che commerciano e trasformano prodotti forestali.
Dal 1990, 1,3 milioni di km2 di foreste,  un'area più grande del Sud Africa,  sono state perse anche a causa di tale commerci.

Invertire la deforestazione è fondamentale per proteggere la biodiversità, creare pozzi di carbonio e sostenere in modo sostenibile le comunità locali. Si stima che il consumo dell'UE rappresenti circa il 10% della deforestazione globale. Olio di palma, carne, soia, cacao, eucalipto, mais, legname, cuoio e gomma tra i principali fattori di deforestazione.

Il Parlamento ha invitato, quindi, la Commissione a presentare norme per fermare la deforestazione globale guidata dall'UE attraverso due diligence obbligatorie per le aziende che immettono prodotti sul mercato dell'UE.

Attualmente non esiste una legislazione dell'UE che vieti l'immissione sul mercato dell'UE di prodotti che contribuiscono alla distruzione delle foreste al di fuori dell'UE. Ed i consumatori europei non sanno se i prodotti che acquistano contribuiscono alla deforestazione, comprese le foreste tropicali insostituibili che sono fondamentali per combattere il cambiamento climatico o proteggere la biodiversità.

Pertanto, oggi  il Parlamento europeo ha adottato una relazione con 377 voti contro 75 e 243 astensioni in cui si chiede alla Commissione di presentare un quadro giuridico europeo, con misure "vincolanti" per arrestare e invertire la deforestazione globale guidata dall'Unione Europea.

Un nuovo quadro giuridico dell'UE basato sulla due diligence obbligatoria per le aziende, il che significa che devono eseguire una valutazione del rischio dei loro prodotti per identificare, prevenire, mitigare e rendere conto del modo in cui affrontano il problema della deforestazione lungo tutta la catena di approvvigionamento.
Tutti gli operatori sul mercato dell'UE devono garantire che i loro prodotti possano essere rintracciati per poter identificare la loro origine e garantire l'applicazione delle regole.
Tuttavia, l'onere amministrativo per le PMI deve essere minimo e gli operatori con un gran numero di fornitori dovrebbero concentrarsi su quelli in cui il rischio di impatti dannosi è più significativo sulla base di una valutazione del rischio. Le aziende che non lo fanno e immettono sul mercato dell'UE prodotti derivati "da materie prime che mettono in pericolo le foreste e gli ecosistemi" dovrebbero affrontare sanzioni.

L'iniziativa legislativa fa riferimento a diversi studi che dimostrano che il divieto di ingresso nell'UE di prodotti legati alla deforestazione non avrà alcun impatto sul volume e sul prezzo e che eventuali costi aggiuntivi sostenuti dagli operatori sarebbero minimi. Ne trarrebbe vantaggio anche le imprese, in quanto equivarrebbe a parità di condizioni mantenendo i concorrenti agli stessi standard.

I deputati affermano che tale quadro giuridico dell'UE dovrebbe essere esteso anche agli  stock ad alto tenore di carbonio ed ecosistemi ricchi di biodiversità diversi dalle foreste, come ecosistemi marini e costieri, zone umide, torbiere o savane, per evitare che la pressione venga spostata su questi paesaggi.

La Commissione dovrebbe inoltre fornire definizioni di ciò che costituisce deforestazione e degrado forestale. Gli europarlamentari ritengono anche che le foreste antiche e primarie dovrebbero essere considerate beni comuni globali e protette come tali, e che ai loro ecosistemi dovrebbe essere concesso uno status legale.

I membri hanno infine sottolineato come la politica commerciale e di investimento dell'UE debba includere capitoli vincolanti e applicabili sullo sviluppo sostenibile che rispettino pienamente gli impegni internazionali e si sono rammaricati che tali disposizioni non siano state pienamente incluse nell'accordo UE-Mercosur.

Dopo il voto, la relatrice Delara Burkhardt (S&D, DE) ha dichiarato: “Tutti concordano sul fatto che le misure volontarie per fermare e invertire la deforestazione globale hanno fallito. L'adozione di questa relazione ci offre la possibilità di creare un quadro equo e funzionante, basato sulla due diligence obbligatorie. Si tratta di un altro passo importante per fermare e invertire la deforestazione globale guidata dall'UE ". (22/10/2020-ITL/ITNET)

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