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LAVORO - MEZZOGIORNO / DECONTRIBUZIONE - L'INPS IN ATTESA DEL NULLA OSTA DA MINISTERO LAVORO PER ATTIVARE ACCESSO IMPRESE ALLA DECONTRIBUZIONE

(2021-02-11)

LINPS ha reso noto, oggi, Si rende noto che l’Inps attiverà, appena riceverà il nulla osta ministeriale, la possibilità per le aziende di accedere alla cosiddetta decontribuzione Sud stabilita con la Legge di Bilancio 2021.
L’Istituto è in attesa dei necessari passaggi con la Commissione Europea. Si ricorda infatti che per le misure che si configurino come aiuti di Stato è necessario il perfezionarsi dell’iter previsto dalla normativa europea, ed è dunque infondata ogni ipotesi di errori dell’Inps sull’attivazione della misura.

MEMO:
La legge di Bilancio 2021 ha prorogato la fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno, introdotta in via sperimentale dal decreto Agosto, fino al 2029.

Con la manovra la fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno, cioè la decontribuzione del 30% per i lavoratori impiegati nelle regioni del Sud che il decreto Agosto ha previsto per tre mesi - dal 1° ottobre alla fine dell'anno - è diventata strutturale, con intensità decrescente al 20% nel biennio 2026-27 e al 10% negli anni 2028 e 2029.

La misura consiste attualmente in uno sgravio del 30% sui contributi pensionistici - con esclusione dei premi e dei contributi spettanti all’INAIL - per le aziende situate nelle otto Regioni meno sviluppate e in transizione, cioè Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La manovra conferma la decontribuzione del 30% dal 2021 al 2025; negli anni 2026 e 2027, invece, lo sgravio scende al 20% dei contributi previdenziali, mentre nel biennio 2028-2029 l'esonero contributivo si riduce al 10%.

I beneficiari della fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno sono i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, per le sole prestazioni lavorative che si svolgano in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.

Nel caso in cui un datore di lavoro abbia la sede legale in una regione diversa da quelle ammesse, ma abbia in corso rapporti di lavoro per prestazioni lavorative da svolgersi in una unità operativa ubicata nel Mezzogiorno, la struttura INPS competente, su richiesta del datore di lavoro interessato e dopo aver effettuato i dovuti controlli, inserirà nelle caratteristiche contributive della matricola aziendale il codice di autorizzazione “0L”, che, dal 1° gennaio 2018, ha assunto il significato di “Datore di lavoro che effettua l’accentramento contributivo con unità operative nei territori del Mezzogiorno”. (11/02/2021-ITL/ITNET)

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