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ITALIANI ALL'ESTERO - BREXIT - PROF.REALE (UKCOMITES-LABOUR): CONSULTA CITTADINI UE HA INCONTRATO MP FULLER (CONSERVATORE) VIGILIA DIBATTITO CAMERA DEI COMUNI. IMMEDIATA NECESSITA' PASSAPORTI ITALIANI"

  Che sarebbero nate delle difficoltà con la Brexit  per i cittadini stranieri, anche comunitari, era prevedibile ma che alle difficolta', per ora soprattutto di tipo burocratico, oltre a quelle ben piu' significativamente pesanti sul fronte della libera circolazione, si unisse anche una sopita  xenofobia in una parte della popolazione inglese, in ben pochi lo avrebbero supposto. Ed, invece, dalle parole dell'esponente del Comites di Londra e Bedford e  membro del Labour party della Contea di Bedfordshire, il professor CIIR LUIGI REALE,  si evince questa ulteriore aggravante per la nostra comunità.  Atteggiamento che coinvolge anche  italiani nati in UK...
“Ma, per fortuna, aggiunge Reale nel corso di un'intervista realizzata  all'indomani dell'incontro con Richard Fuller,  esponente del Partito Conservatore e membro del Parlamento, non tutti la pensano allo stesso modo. Ci sono molte persone che non condividono  il distacco dall'Europa, oltre alla conseguenze che questo distacco comporterà anche per i britannici che vivono nel resto d'Europa.
Reale, si è fatto promotore nei giorni scorsi , "di un Comitato composto da esponenti di alcune comunità europee - come Francia, Olanda, Italia, Spagna e Polonia - incluso il console onorario di Bedford, il presidente del Comites di Londra,  Sue Chirico ed io per gli italiani -  che vivono da piu' o meno tempo in UK e con il supporto del secondo piu' grande 'Trade Union' della GB (Unison), che ha sponsorizzato l'incontro".

Un Comitato che possa dialogare  direttamente con le istituzioni inglesi per portare a conoscenza le difficoltà ed i problemi che la decisione ora comporta e comporterà entro fine mese. Tuttavia, è di stamane la notizia, trapelata da fonti governative,della  possibilità che dopo l'assenso della Camera dei Comuni la premier Theresa May voglia accelerare i tempi, dando il via al distacco dall'Europa il 14 marzo prossimo, invocando l'articolo 50 del Trattato di Lisbona, che prevede il recesso volontario dalla UE.  Anche se il processo si concluderà in via definitiva entro i prossimi due anni.
In tale periodo di tempo, secondo le stesse fonti governative, il cittadini britannici potrebbero conservare alcuni benefici comunitari – come la libera circolazione – presentando una richiesta individuale. Starà al Parlamento europeo opporre il proprio veto.....

Quanto alla comunità italiana, la Brexit comporta non poche difficoltà per due segmenti della comunità nel Regno Unito: le prime generazioni giunte nel dopoguerra e i giovani italiani che da una decina di anni hanno deciso di puntare sull'Inghilterra, e Londra in particolare, per un più facile accesso al mondo del lavoro.  Entrambi, pensando di vivere all'interno dell'Unione Europea, dunque come cittadini europei, non hanno chiesto la cittadinanza inglese, e spesso non hanno nemmeno il passaporto italiano, essendo in possesso della sola Carta di identità....(11/03/2017-ITL/ITNET)

(Data di inserimento online 2017-03-11 00:03)

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