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DIRITTI DEI CITTADINI - STATI GENERALI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE - PRES.REP. MATTONELLA "RISORSA DI PRIMARIA IMPORTANZA IN ITALIA"

(2022-06-16)

  Hanno preso il via oggi a Roma gli Stati Generali del Volontariato di Protezione Civile 2022 con oltre trecento delegati.

All’evento inaugurale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, alle più alte cariche istituzionali e dello Stato, ai Presidenti delle Organizzazioni nazionali, ai referenti regionali, ai rappresentanti delle componenti e delle strutture operative.

"Il coinvolgimento delle nuove generazioni, la diffusione della cultura di protezione civile, la tutela dell’ambiente in considerazione dei cambiamenti climatici e di quelli sociali a essi inevitabilmente connessi, la costruzione di una cittadinanza consapevole dei rischi del territorio che la circonda”.

Sono queste  le sfide richiamate nell’intervento del Capo del Dipartimento Fabrizio Curcio, con cui il volontariato, e il Sistema di protezione civile tutto, dovranno confrontarsi nei prossimi anni.

“Il futuro è insieme”, è infatti il claim scelto per l’edizione 2022, che sottolinea l’importanza di lavorare fianco a fianco dopo i difficili anni dell’emergenza sanitaria Covid-19, ma anche la necessità di confrontarsi sulle priorità del volontariato.

Un appello tanto più  significativo in questo anno, il 2022, che ha un valore altamente simbolico per la protezione civile italiana,  a quarant’anni dalla costituzione del Dipartimento,  a trenta dall’istituzione del Servizio Nazionale e dieci dalla scorsa edizione degli Stati Generali del Volontariato.

La giornata inaugurale ha visto gli interventi di Mario De Nonno, Decano dell'Università degli Studi Roma Tre; Dario Pasini, Presidente del Comitato Nazionale del volontariato di protezione civile; Massimiliano Fedriga, Presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome; Roberto Garofoli, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Due volontarie di protezione civile - Flavia Moro, della Squadra Emergenza Operativa di Bollate e Francesca Ponzalino, di Psicologi per i Popoli -  hanno inoltre portato una loro personale testimonianza sulla Campagna di comunicazione “Io non rischio” e sulla emergenza umanitaria legata al conflitto in Ucraina.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiuso i lavori rivolgendo un suo saluto ai partecipanti. “Il volontariato è una vocazione, un impulso, un impegno una scelta libera - ha sottolineato il Presidente - ed esprime al meglio i valori fondamentali che l’articolo 2 della nostra carta costituzionale indica”.

Il Capo dello Stato ha quindi rivolto a tutti queste parole: “oggi sono qui soltanto per ringraziarvi, per ringraziare la protezione civile, il Capo del Dipartimento e i volontari riuniti nel Comitato nazionale per quello che è stato fatto, che viene fatto, per quello che verrà realizzato con il vostro impegno. Grazie per quanto fate, auguri”.

Il volontariato - è ben noto - è una risorsa di primaria importanza in Italia e nasce dalla spontanea, autonoma determinazione delle persone, come è avvenuto nel ‘66 a Firenze, con gli ‘Angeli del fango’, o dieci anni dopo in Friuli, con tanti giovani, o come è avvenuto in tante altre circostanze.

È una scelta personale. Poi possono seguire, come in questo caso, alcune forme che conferiscono aspetti istituzionalizzati, per consolidare, per rendere più efficace l’azione sui territori. Ma l’essenza, la motivazione – come abbiamo poc’anzi ascoltato dalle due volontarie che sono intervenute, esponendoci motivazioni, esperienze e propositi - l’anima di questo movimento, di questa realtà è la personale scelta autonoma delle singole persone.

In realtà il volontariato interpreta in maniera concreta, fortemente dimostrativa, quel che dice l’articolo 2 della nostra Costituzione, con la sua formulazione che rappresenta la base di tutti i valori della Costituzione: l’uguaglianza, le varie espressioni della libertà.

Vi sono due aspetti che il volontariato richiama: l’articolo 2, quando dice che la Repubblica riconosce - e quindi rispetta - i diritti inviolabili della persona singolarmente, come singolo, e nelle formazioni sociali che concorre a costituire. Questo della libera facoltà di associarsi - che precede lo Stato, e che lo Stato riconosce - è una delle modalità, delle forme in cui si dà sostanza, si dà espressione al nostro Paese come comunità.

E, dall’altra parte, l’articolo 2 ricorda, richiama i doveri inderogabili - come dice - di solidarietà. In questo caso, per il volontariato, più che dovere è una vocazione, un impulso, un impegno, una scelta libera.

Ecco, quello di mettere insieme formazioni sociali che operano per la solidarietà è il volontariato, che esprime – appunto – al meglio questo richiamo fondamentale che l’articolo 2 della nostra Carta indica.

Lo abbiamo visto in tante circostanze: nel 2009 in Abruzzo, tre anni dopo in Emilia e in Lombardia, nel 2016 e nel 2017 nella fascia centrale del nostro Paese, in tante altre circostanze, anche non di terremoti.

Lo abbiamo visto di recente, com’è stato ricordato più volte questa sera, per l’emergenza pandemica in cui l’impegno del volontariato organizzato nella Protezione civile è stato decisivo per sorreggere, sostenere, aiutare, nell’esigenza improvvisamente presentatasi, le persone maggiormente in difficoltà e più fragili.

Accanto all’esperienza all’interno del nostro Paese, vi sono state - come poc’anzi veniva rammentato dal Sottosegretario Garofoli - quelle all’estero.

Vi sono state quelle in Nepal, in Albania più di recente, e in altre circostanze.

Ecco, tutto questo dimostra il valore del volontariato nella Protezione civile. E consente anche di dire che gli Stati Generali sono un’occasione per riflettere sullo stato delle cose, sull’esperienza fatta, sulla traduzione in concrete scelte delle motivazioni di origine, di partenza; di riflettere sulle prospettive di impegno futuro, su temi non necessariamente legati a calamità, o meglio legati a calamità endemiche, come quella dell’ambiente. È quindi un impegno per l’ambiente, per lo sviluppo sostenibile; un impegno per promuovere stili di vita che prevengano calamità e condizioni difficili per le nostre comunità.

Anche in questo sono certo che sarete all’altezza del compito.

Ma questa sera - ha concluso il Presidente della Repubblica -  io sono qui soltanto per ringraziarvi, per ringraziare la Protezione Civile, il suo Capo Dipartimento e i volontari - riuniti e coordinati dal Comitato per il volontariato - per quello che è stato fatto, che viene fatto, nella fiducia di quello che verrà realizzato dal vostro impegno nel futuro.

Grazie per quanto fate e auguri."(16/06/2022-ITL/ITNET)


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