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LAVORO -IL PUNTO SUL PNRR: "MIN.CALDERONE: PER NOI HA SIGNIFICATO RIPARAMETRARE GOL E RIDEFINIRE IL PERCORSO PERCHE' GLI OBIETTIVI - FORMAZIONE E LAVORO - DIVENISSERO CONCRETI E NON MERA ENUN-CIAZIONE DI PRINCIPI"
(2026-05-28)
Fra gli interventi delle giornate milanesi del dibattuto sul PNRR, segnaliamo quello del Ministro del Lavoro e Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone: "una sfida che si racconta da quando abbiamo preso in carico il programma di PNRR e di resilienza per la parte di nostra competenza" che ha introdotto all'attenzione degli intervenuti il progetto GOL, ovvero Garanzia Occupabilita’ dei Lavoratori - nato per la necessità di una effettiva occupabilità delle persone e non per una dichiarazione di principi. "Con il collega Fitto abbiamo fatto alcune riflessioni perche’ avevano necessita’ di riparametrare e ridefinire il percorso perchè l’obiettivo fosse reale e non rimanesse un'enunciazione di principio perché prima Gol era di fatto un percorso di presa in carico, ma dal punto di vista solamente numerico e non invece qualitativo.
Un esempio: l'algoritmo che sta alla base della profilazione praticamente portava la stragrande maggioranza delle persone che venivano prese in carico anche dalle strutture regionali vicine al mercato del lavoro, per cui persone che avevano bisogno di un intervento minimale verso il reinserimento lavorativo mentre era necessario un investimento nella formazione che, invece, diventava una componente minimale. Ecco perchè era necessario rivedere i target di GOL, rivedere anche la composizione e rispondere con i set di competenze necessarie. Fondamentali soprattutto per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro, delle realtà territoriali ed ai bisogni delle aziende in questo momento.
Ed oggi possiamo dire di aver fatto il nostro lavoro, raggiungendo alla data del 30 aprile i nostri target. Il che vuol dire che dall'obiettivo che ci eravamo posti: 3 milioni di beneficiari GOL, ne abbiamo rendicontato 3.076.500/507 al 31 dicembre del 2025. Avevamo un ulteriore obiettivo di 600.000 beneficiari formati GOL e ne abbiamo rendicontati 787.280. Oggi, in tema di formazione, siamo ad oltre gli 800.000 soggetti formati GOL e siamo a 846.000 soggetti, sempre ovviamente sul target al 30 giugno del 2026. Abbiamo lavorato molto per accompagnare i soggetti nel percorso ovvero la redistribuzione e la redifinizione di quelli che erano i set di competenze necessarie, grazie all'intervento delle regioni che sono soggetti titolari delle politiche attive.
Abbiamo lavorato per definire il sistema di relazioni e di governance e soprattutto per individuare anche quelli che sono i percorsi e le modalità con cui abbiamo ripartito gli obiettivi tra Regione e Regione, ma soprattutto abbiamo azionato la sussidiarietà tra le varie regioni che ha permesso di arrivare all'obiettivo tutti quanti insieme prenden-doci carico ciascuno delle proprie competenze e dell'assegnazione delle risorse, ma contemporaneamente agendo in sussidiarità nei confronti di chi magari aveva dei livelli di performance diversi da altre realtà regionali. E questo è importante da sottolineare"
Inoltre, abbiamo aggiornato anche le modalità con cui prendiamo in carico le persone, soprattutto le modalità in cui come P.A. ci rapportiamo alle persone. Il collega Zangrillo faceva riferimento al fatto che l'utilizzo delle tecno -logie dell'intelligenza artificiale deve consentire di fatto ai cittadini di avere anche un rapporto con la PA che non sia quella di un'amministrazione che non comprende i bisogni dei cittadini e soprattutto non dà risposte o, perlo-meno, non dà risposte semplici. Su questo aspetto, per quanto ci riguarda, la nostra piattaforma tecnologica SISL, il Sistema per l'Inclusione Sociale e Lavorativa, è una rappresentazione di un ecosistema digitale che consente l'interazione tra tutti i sog-getti che in materia di lavoro hanno competenza specifica. E, soprattutto, ha un obiettivo, quello di portare le persone al lavoro, perché il nostro modello di inclusione sociale ha come obiettivo il lavoro e i dati ci dicono che, questo è GOL oggi. Ovvero, non è solo un percorso di presa in carico e di formazione, di trasferimento di competenze, ma è un percorso di competenze agite che poi si traducono in lavoro." (28/05/2026-ITL/ITNET)
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