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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - GERMANIA - PRES. ROSSI (ITAL UIL/GERMANIA): SIAMO PATRONATO DI PROSSIMITA'. OTTIMI RAPPORTI CON ISTITUZIONI ED ORGANISMI TEDESCHI. MARZO MOMENTO CLOU ATTIVITA'. IMPARATE IL TEDESCO"

(2017-03-13)

  Una comunità italiana in forte espansione, dove non sono solo i giovani ad arrivare ma anche intere famiglie che cercano una occasione di lavoro stabile che permetta una migliore qualita' di vita. Siamo in Germania, nazione che condivide, assieme al Regno Unito, una delle comunità italiane più vaste d'Europa. Questo il quadro all'interno del quale opera la neo Presidente dell'ITAL UIL Germania, ormai da diversi anni con il contributo di Gianfranco Segoloni, storico Presidente del Patronato. Un impegno nel solco della continuità afferma in chiusura d'intervista la Presidente Marilena Rossi, con l'aggiunta, però, di un maggior ricorso all'informatica – presto ci sara' un nuovo accattivante sito Internet - necessaria per poter meglio dialogare, attraverso i social,  con le giovani generazioni di connazionali.

Un impegno nei confronti della comunità che Marilena Rossi condivide con il ruolo di Presidente del Comites di Dortmund, da ben 14 anni, come ricorda lei stessa, anche perchè l'incremento dei nuovi arrivati e nuove famiglie è notevole.  “I  motivi sono diversi chiaramente: c'è chi viene di propria scelta per fare un'esperienza di lavoro, per tornare poi più arricchito in Italia ma c'è anche chi viene alla ricerca di un lavoro qualunque e di un aiuto di carattere sociale. Come sappiamo la Germania è molto generosa in questo senso, afferma la Presidente del Patronato ITAL UIL, anche se – aggiunge - ultimamente con le nuove normative vengono messi sempre più dei paletti per evitare il cosiddetto “turismo sociale”.

D'altra parte,  l'emigrazione negli ultimi anni vede, oltre ai giovani qualificati e meno qualificati, intere famiglie che avevano già fatto un'esperienza  in Germania per rientrare poi negli anni '90 in Italia ed in seguito alla crisi economica che ha colpito molti paesi europei, avendo  perso il lavoro  sono  ritornati in Germania.”  Si tratta di famiglie che hanno dei punti d'appoggio e conoscenza della lingua tedesca. Cosa che manca in buona parte dei giovani che arrivano nei lander tedeschi. Per loro, naturalmente è molto più facile reinserirsi nel contesto sociale tedesco e trovare lavoro”.
Ma vi è anche un'altra categoria di persone: “i cosiddetti nuovi italiani. Italiani a tutti gli effetti perchè posseggono un passaporto italiano, ma sono di altra origine ed hanno acquisito la cittadinanza italiana dopo aver lavorato  diversi anni in Italia, ma sono stati forse i primi a perdere il lavoro nel nostro Paese. Fors'anche perché un po' più disponibili ai trasferimenti ed all'emigrazione. Sono loro, probabilmente, le persone più numerose nel trasferirsi in Germania in cerca di lavoro. E con loro riappaiono i problemi classici dell'emigrazione di cui,  come patronato,  dobbiamo occuparci anche se  si tratta di fare ricongiungimenti familiari di persone non comunitarie, richiedere permessi di soggiorno per il coniuge o per i figli che non sono ancora in possesso di permessi di soggiorno....”

Marilena Rossi non nasconde, d'altra parte, la complessità dei problemi che il Patronato affronta perchè “è il Patronato  il primo punto di riferimento per tutti coloro che parlano italiano e che arrivano in Germania. Non tanto il Consolato perché il Consolato fornisce servizi prettamente “consolare” e non è in grado di dare risposte di carattere sociale o di inserirenel mondo del lavoro, Ecco perchè  rivolgono a noi ed i nostri uffici sono strapieni di persone in cerca di un primo orientamento.”

C'è un curioso dato di fatto in Germania: la ritrosia degli italiani ad assumere la cittadinanza tedesca. Ed allora “La risposta positiva che in Svizzera è stata  data alla naturalizzazione  delle nuove generazioni di origine straniera na  nate nella Confederazione potrebbe costituire  un input.?
“La Germania in questo senso è già molto avanti, sottolinea la Presidente del Patronato italiano. Già dal 2001 c'è la possibilità di richiedere la doppia cittadinanza e tutte le persone nate dopo il 2001 da genitori che vivono da almeno 8 anni sul territorio tedesco sono automaticamente cittadini tedeschi.”
Chi non è nato qui ha la possibilità di richiedere la cittadinanza tedesca senza dover rinunciare a quella italiana e i presupposti sono 8 anni di residenza sul territorio tedesco, come nel mio caso. Appena uscita la legge ho chiesto anche la cittadinanza tedesca.” Tuttavia, più in generale, la comunità italiana in Germania rimane comunque sempre restia a chiedere la doppia cittadinanza “Non so per quali motivi, se per mancanza di informazione o quant'altro. Forse la paura di dover perdere quella italiana, non lo so”.

Oltralpe, come viene considerata la ritrosia dell'Italia a concedere la cittadinanza alle generazioni nate in Italia da genitori stranieri ?
“Non mi sembrano molto d'accordo nel concedere  la cittadinanza italiana agli immigrati. Ccertamente questo non è il mio parere !” sottolinea l'esponente della comunità italiana, che  converge sull'idea che bisogna  dare la possibilità a chi decide di vivere in un paese straniero di partecipare a tutti gli effetti alla vita politica e sociale di quel paese, avendo la possibilità di essere cittadino a tutti gli effetti.” Quindi, conclude, mi auguro che anche l'Italia presto possa fare delle riforme in questo senso.”

Domanda, Come ITAL UIL avete delle  difficoltà nel  confronto con le istituzioni tedesche ?..
“Sinceramente lavoriamo molto bene con le istituzioni tedesche, che ci rispettano molto e ci riconoscono il nostro ruolo di intermediari per quanto riguarda tutte le prestazioni di carattere previdenziale e sociale” risponde Marilena Rossi, che aggiunge  “e sono felicissimi, soprattutto gli enti che erogano sussidi sociali, di poter avere interlocutori come i patronati  che sono  in grado di emettere certificazioni che permettono loro, a livello di servizi sociali, di erogare prestazioni ai nostri connazionali che hanno bisogno di sussidi.”

Spontanea la domanda: in Germania c'è un alto tasso di  sindacalizzazione, gli italiani – che notoriamente non lo sono - compartecipano ? 
“No, sono pochi coloro che si iscrivono e che partecipano attivamente all'impegno nei sindacati tedeschi. ! “ Però – aggiunge la Presidente del Patronato in Germania -  ci considerano come figura sindacale. Ed, in parte, può anche essere vero perché  collaboriamo con il sindacato tedesco, la maggior parte dei nostri uffici sono all'interno del sindacato tedesco e se hanno domande per problemi sul lavoro di carattere anche sindacale tramite noi riescono ad avere le risposte che cercano”.

Ma quali sono i problemi più, definiamoli, “antipatici, complessi, nell'attività del patronato ?
Rossi non ha alcuna esitazione “gli indebiti, la richiesta del certificato di esistenza in vita e la pensione che non viene pagata.  Per richiedere i ratei insoluti ci vogliono diversi mesi. Ma la cosa veramente più dura è l'indebito, perchè si torna indietro anche di 7-8 anni. Noi facciamo sempre, comunque ricorso  agli indebiti, tramite l'assistenza dei nostri legali di Roma,  perchè è comunque compito dell'ente previdenziale accertare anno per anno i redditi del pensionato e  non richiedere  dopo 5, 6, 7 anni somme anche molto alte che sono poi molto difficili da rimborsare”.
Ma c'è stata una sentenza che …?
.”Infatti facendo ricorso, indipendentemente che sia corretta o meno la richiesta dell'indebito. Il ricorso fa riferimento al fatto che non possono richiedere dopo anni somme percepite per colpa degli stessi enti previdenziali. Dovrebbero farlo con più velocità, di anno in anno perchè  facciamo regolarmente le dichiarazioni reddituali. E, dunque,  l'anno successivo si dovrebbe vedere se c'è stato un indebito, e farne richiesta. Invece aspettano anni ed anni prima di richiedere le somme”.

La  dichiarazioni dei redditi all'estero, il Red Est, momento clou dell'attività. Quali moniti dall'esperienza degli anni trascorsi ?.
“Intanto eravamo certi di aver tempo fino al primo maggio per ultimare le procedure di iscrizione allo SPID, mentre solo da poco tempo ci hanno informati che non sarà così e che entro marzo tutti gli operatori dovranno accedere ai servizi on line dell'INPS solo tramite  SPID e questo ci mette in gravi difficoltà perchè marzo è il periodo più caldo per i patronati. Dobbiamo fare le dichiarazioni reddituali,  rilasciare il certificato unico, il certificato Isem indispensabile per poter ricevere prestazioni assistenziali in Germania, oppure per il calcolo della quota di cassa malattia. Ed  è assolutamente indispensabile che tutte le nostre sedi siano in possesso dello SPID proprio per evitare di fermare l'erogazione di quei servizi per cui l'INPS ha demandato espressamente ai patronati il compito. Quindi è proprio un controsenso, a danno dello stesso 'INPS se non prorogheranno almeno fino a maggio la possibilità di fare l'iscrizione come SPID”.

Fra i vostri compiti, e lei lo ha gia' accennato, c'è quello di sostenere i giovani che arrivano in Germania, spesso impreparati. 
“La prima difficoltà è linguistica. Arrivano senza alcuna conoscenza della lingua tedesca,  pensando magari di cavarsela con l'inglese. Ma se è vero che tutti parlano inglese in Germania, tuttavia per trovare un posto di lavoro ci vuole comunque un minimo di conoscenza della lingua tedesca !, Anche per fare solo le pulizie!”
Quindi, la prima cosa che ci chiedono è dove poter imparare il tedesco e che tipo di sostegni ci sono per  l'apprendimento della lingua tedesca. Poi, chiaramente l'aiuto nell'accesso al mondo del lavoro, aiuti nello stendere un curriculum. Quanto alle giovani famiglie, si rivolgono a noi per avere gli assegni famigliari, e l'iscrizione ad una cassa malattia. In Germania c'è l'obbligo di essere assicurati per avere l'assistenza sanitaria e dopo 3 mesi di permanenza sul territorio tedesco se non si è ancora fatta un'assicurazione di questo genere c'è l'obbligo di iscrizione ad una cassa malattia. Se, poi, non si ha un lavoro si deve pagare di tasca propria e costa sui 160 euro al mese. Non poco !”
Motivo per cui la prima cosa che consigliamo:  è di iniziare a trovare un qualunque lavoro, anche se non è quello che vorrebbero fare, proprio per poter accedere al sistema sanitario.”

Quindi anche ai mini job ? 
“Tutti possono accedere ai minijob. ! Tuttavia si tratta di una forma contrattuale che non prevede il versamento di contributi per l'assistenza sanitaria, quindi chi ha un minijob non è comunque assicurato con la cassa malattia, ma può chiedere al job center, che è l'agenzia del lavoro tedesca , un sussidio per avere un minimo vitale indispensabile per quel nucleo familiare. Quindi il minijob è fondamentale per poter accedere anche a qualche sussidio di carattere sociale.

Quali elementi caratterizzano l'attività ITAL UIL in Germania ?.
La caratteristica principale del patronato ITAL UIL, vale in Germania come per il resto dei Paesi esteri, è la prossimità all'utenza, quindi cerchiamo di avere molti uffici sparsi sul territorio. Ecco perchè mentre altri patronati tendono a ridurre il numero degli uffici noi tendiamo invece ad allargare il numero delle nostre sedi. Negli ultimi mesi abbiamo aperto diverse sedi in varie città . 5 uffici fino ad oggi.” Ed il rapporto con l'utenza proseguirà anche attraverso i social per essere più vicini ai giovani, al loro linguaggio.”

Ed a proposito di giovani “ potrei dare un paio di suggerimenti a chi decide di trasferirsi in Germania.
Il primo è che prima di partire è comunque necessario consultare i vari siti, le informazioni relative alla documentazione che serve per arrivare in Germania o per potersi iscrivere anche come disoccupato all'agenzia del lavoro. Quindi, fare un corso di tedesco  per principianti prima di arrivare ed avere se non le idee chiare almeno un'idea su quello che si vuole fare per non perdere troppo tempo poi qui ad orientarsi. Ci sono diverse guide ! Ad esempio la guida ai primi passi in Germania realizzata dall'intercomites in Germania. Una guida utilissima per chi intende vivere e trasferirsi in Germania per lavoro o per motivi di studio.  Lì si trovano tutte le informazioni di base che poi si possono approfondire andando sui diversi link.” è il consiglio della Presidente del Patronato ITAL UIL in Germania.(13/03/2017-M.F.-ITL/ITNET)

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