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SINDACATI ITALIANI NEL MONDO - XIV CONGRESSO CES/ETUC - VISENTINI (SEGR.GEN.): VOGLIAMO PER I LAVORATORI UN'EUROPA PIU' GIUSTA BASATA SU DEMOCRAZIA E GIUSTIZIA SOCIALE, POSTI DI LAVORO E SALARI PIU' ALTI"

(2019-05-21)

Elezioni europee e condizioni di criticita' del mondo del lavoro in Europa i temi al centro del XIV° Congresso della Confederazione europea dei sindacati - CES/ETUC, aperto oggi a Vienna, dal Segretario Generale della CES, Luca Visentini, con la partecipazione dei delegati sindacali di ben 38 Paesi, la presenza del Presidente della Commissione Europea Claude Juncker, del Presidente della Repubblica austriaca Alexander Van De Bellen, la Segretaria Generale del Sindacato Mondiale ITUC/CSI, Sharan Burrow. Un Congresso all'insegna dell'obiettivo di "un'Europa piu' giusta per i lavoratori"

" Queste elezioni rappresenteranno un punto di svolta per un'Europa più sociale e contro il declino dell'Unione Europea"  perchè "L'Unione europea e la nostra democrazia sono sotto attacco" con "l'ascesa dei partiti di estrema destra, nazionalisti e persino neofascisti - e siamo molto preoccupati per ciò che sta accadendo in Ungheria, in Polonia, nel mio paese, in Italia, in Francia, nel Regno Unito con Brexit, con l'AFD in Germania, con Vox in Spagna..." ha stigmatizzato il Segretario della CES, Luca Visentini, in apertura dei lavori del Congresso.

Congresso che si svolge a Vienna  a sostegno dell'ÖGB, la confederazione sindacale austriaca, che si batte per contrastare " le politiche contro i lavoratori e contro i sindacati attuate dal governo austriaco di estrema destra".
ha spiegato  Visentini, commentando il crollo del Governo austriaco, commentando le dimissioni del Governo  "a causa della corruzione" ed aggiungendo che "molti partiti di estrema destra sono corrotti e molto spesso influenzati da paesi e forze al di fuori dell'UE, che vogliono che il progetto europeo si dissolva".
"Speriamo che i governi di estrema destra cadano a terra a causa delle loro politiche sbagliate e della retorica basata sull'odio" ha dichiarato il rappresentante della CES/ETUC, e " che la gente reagisca in ogni paese contro il fascismo e la xenofobia, in difesa della democrazia e della giustizia sociale."

Poi Visentini ha stigmatizzato "Laddove questi partiti arrivano al potere,  i diritti umani e democratici sono messi a rischio: la libertà di parola, la libertà dei media e della stampa, lo stato di diritto, il diritto a non essere discriminati sulla base di convinzioni, religioni, origini etniche, orientamento sessuale" ma "anche i diritti sociali sono minacciati, in primo luogo la libertà di associazione, di organizzazione e di contrattazione collettiva, che sono anche fondamenti della democrazia."  Per cui "Non dovremmo sottovalutare il diffuso populismo, il nazionalismo e la xenofobia e i problemi che stanno dietro di loro" mentre "Vediamo spesso questi sentimenti negativi crescere tra i lavoratori, anche tra i nostri membri, ma commetteremmo un grosso errore se li biasimassimo per questo, al contrario abbiamo la responsabilità di capire le cause" . Cause come "la disoccupazione, la disuguaglianza, la povertà e l'esclusione sociale che incidono sulla fiducia delle persone nel futuro." 
L'impegno del Sindacato europeo è quello di  " restituire alle persone il loro futuro - un futuro per i lavoratori di oggi e i loro figli - un futuro in cui tutti possono avere un lavoro dignitoso, un salario di sussistenza, accesso a uguali diritti e protezione, alloggi di qualità, assistenza sanitaria e istruzione e formazione . Questo è il modello sociale europeo, di cui siamo stati orgogliosi da decenni".

Per il futuro la CES punta ad una " visione per un futuro migliore e prospero che avvantaggi tutti, non i pochi" ha dichiarato Visentini , guardando ad " alcuni sviluppi positivi negli ultimi mesi, con forze progressiste che mantengono l'estrema destra fuori dal governo attraverso una coalizione democratica in Svezia, in Spagna e, auspicabilmente, in Finlandia, Danimarca, Belgio e Polonia.
Questo è esattamente ciò che vogliamo vedere nel prossimo Parlamento europeo: una coalizione di partiti democratici e pro-europei che si uniscono per costruire un'Europa più equa " aggiungendo "e i partiti conservatori non entrano in una questione di convenienza con l'estrema destra".

Il messaggio della CES è che vogliamo che aumentino i loro sforzi per costruire un'Europa più democratica, più giusta e più socialmente giusta - il nostro messaggio è che l'Unione europea sopravviverà solo se sarà in grado di fornire risultati concreti, il che può fare la differenza alle vite delle persone." Di tutto ciò si parlera' anche  nei giorni prossimi al XIV Congresso della CES: di un'Europa più giusta per i lavoratori basata su democrazia e giustizia sociale, posti di lavoro di qualità e salari più alti, solo transizioni verso un'economia a basse emissioni di carbonio e digitale." 

In sintesi "Chiediamo un nuovo contratto sociale per l'Europa. Il contratto sociale che è stato rotto dalla crisi e dall'austerità - sfruttando e giocando i lavoratori gli uni contro gli altri - dando maggiore libertà economica ai diritti sociali: minando la natura dell'economia sociale di mercato europea." (21/05/2019-ITL/ITNET)

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