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CULTURA ITALIANA NEL MONDO - ITALIA/GRECIA - "L'ETERNITA' IN UN GIORNO" SPLENDIDE TESTIMONIANZE DI POMPEI E AKROTIRI ALLE SCUDERIE DEL QUIRINALE

(2019-10-10)

  Pompei e Akrotiri, l'antica capitale dell’isola di Santorini. Due luoghi uniti dallo stesso destino, entrambi sepolti sotto eruzioni vulcaniche e preservati nei millenni proprio dalle ceneri vulcaniche. La prima 'cancellata' dal Vesuvio nel 79 d.C. e riscoperta nel 1748, la seconda sommersa nel 1613 a.C. e riportata alla luce nel 1967.
Alle civilta', nel senso piu’ ampio del termine,di questi due siti e’ dedicata la mostra ‘Pompei e Santorini. L’eternità in un giorno’ allestita alle Scuderie del Quirinale in programma dall’11 ottobre sino al 6 gennaio. Un percorso che attraverso un ricchissimo nucleo di reperti,diversi dei quali esposti al pubblico per la prima volta, fa rivivere le tradizioni, i culti, la vita quotidiana di questi due siti archeologici, tra i meglio conservati e tra i piu’ importanti al mondo. 
Frutto di una collaborazione internazionale,la mostra vanta la curatela di Massimo Osanna, Direttore del Parco Archeologico di Pompei edi Demetrios  Athanasoulis, Direttore dell'Eforia delle Antichità delle Cicladi.

Nel presentare la mostra, Osanna ha ricordato come questo evento espositivo sia una delle tappe del lavoro svolto insieme alla Soprintendenza delle Cicladi.

"Prima di questa rassegna, abbiamo inauguratolo scorso maggio a Pompei 'Vanity: storie di gioielli dalle Cicladi a Pompei’, una ricca selezione di monili dell'area cicladica messi a confronto con quelli pompeiani. Ci sono, inoltre, comuni progetti di studio, ricerca, promozione e ampliamento della conoscenza delle rispettive realtà archeologiche, in passato strettamente collegate,” ha affermato Osanna ricordando anche alcune precedenti mostre come quella su Pompei e i Greci realizzata in collaborazione con diversi musei greci.
Quanto all’attuale appuntamento espositivo il curatore ha precisato come questo sia stato pensato in un flusso di ricerche, nella consapevolezza che non possa esserci ne’ conservazione ne’ valorizzazione senza ricerca. E anche come una riflessione sui grandi valori che emergono nonostante la distruzione. 
“E’ una mostra che illustra, anche didatticamente, gli aspetti di queste due civiltà e le loro specificità facendo riemergere la vita quotidiana e mettendo in rilievo gli aspetti in comune con la nostra civilta’,” ha osservato Osanna.
Demetrios Athanasoulis ha sottolineato come l’obiettivo della mostra sia quello di promuovere il patrimonio monumentale delle Cicladi e di rendere l’antichità una fonte di cultura e sapere.
"La mostra presso le Scuderie del Quirinale è espressione di questa visione e, portando per la prima volta fuori dalla Grecia i materiali provenienti dalla città preistorica di Akrotiri, permetterà al grande pubblico di conoscere il volto della “Pompei” dell'Egeo preistorico,” ha precisato Athanasoulis sottolineando il ruolo strategico e il peso culturale delle rete insulare dell’Egeo. 
“La città di Akrotiri scoperta sotto la cenere rappresenta un deposito incredibile dell’Europa preistorica,” ha aggiunto Athanasoulis.

Allestita tematicamente, la mostra presenta al primo piano un ricchissimo nucleo di reperti provenienti da Pompei e offre la possibilita’ di entrarein una ricca casa dell’Italia antica.Vi si accede dopo il calco di una porta che conserva ancora il suo sistema di chiusura e nelle sale successive si scoprono gli affreschi colorati che decoravano le pareti dell’abitazione e i tanti oggetti che la arricchivano tra cui una cassaforte con delle decorazioni applicate;un Efebo porta lucerna; anfore in alabastro e in terracotta; piatti in vetro e un servizio da tavola in argento composto da venti pezzi.Presente anche un decoratissimo larario ovvero lo spazio sacro domestico dove si onoravano gli antenati con delle offerte. E infine il giardino con le sue sculture tra cui il gruppo marmoreo del Satiro ed Ermafrodito e un prezioso e coloratissimo ninfeo. Da non perdere la sezione dei gioielli in oro dove sono presentati raffinati bracciali a semisfere, collane e orecchini a spicchio di sfera, tipiche creazioni degli orefici campani.

Il percorso continua alsecondo piano coni manufatti provenienti Da Akrotiri, l'insediamento minoico sull’antica Isola di Thera, oggi conosciuta come Santorini. Da segnalare l’affresco dei giovani pescatori della tarda Eta’ del Bronzo; e vasi, anfore, bacili, colini, tazze in terracotta: reperti riccamente decorati e spesso dalle inusuali forme che riflettono la ricchezza di questa comunita’. E ancora un torchio in terracotta con la sua vasca di raccolta, lucerne, una coppia di alarie utensili in pietra. Non mancano brocche mammillate, tavolini per offerte e calici destinati ad un uso rituale. Ed infine un notevolefregio miniaturista con un paesaggio ‘subtropicale'.

Per sottolineare il fascino che Pompei, il suo tragico destino e i ritrovamenti hanno esercitato sugli artisti dall’Ottocento ai giorni nostri, la mostra propone anche lungo il percorso e nelle due sale finali alcune opere moderne e contemporanee dedicate a questo tema. Tra i lavori presenti,L’eruzione del Vesuvio di William Turner, L’ultimo giorno di Pompei diF.H. Chopin,Gl scavi di Pompei di Edouard Sein, L’eruzione dell’Etna di Renato Guttuso, il Vevusius  Circle di Richard Long e il Vesuvius di Andy Warhol. E ancora la scultura marmorea In fuga da Pompei di Giovanni Maria Benzoni, il video di Francesco Jodice e l'installazione Black Window di Jan Van Oost. 
In occasione della mostra si e’ svolto l’incontro bilaterale Italia - Grecia a cui hanno preso parte il Ministro per i beni e le attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini e il Ministro della Cultura della Repubblica Ellenica, Lina Mendoni.

Un bilaterale che ha permesso di ribadire l'amicizia e la comunanza di interesse dei due paesi e la volontà di lavorare insieme.

“E’ stato un incontro bilaterale utile ed importante perché abbiamo cercato di costruire un percorso per i prossimi anni. Prima di tutto abbiamo deciso di valorizzare quello che c'é gia' come la Scuola Archeologica di Atene. Abbiamo poi deciso di investire in scambi culturali in tutti i campi e, soprattutto, di investire nello scambio di giovani artisti, sulla creatività, sul futuro,” ha affermato il Ministro Franceschini sottolineando anche l’importanza di tutelare il patrimonio culturale dei due paesi, soggetto a danni e traffici illeciti.

A questo proposito il Ministro Franceschini ha ricordato lac ollaborazione tra il nostro Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale impegnato in attività di recupero e restituzione di opere rubate e di addestramento delle forze di polizia greche.

Il desiderio di rafforzare i legami e i rapporti culturali tra Grecia e Italia e’ stato espresso anche dal Ministro della Cultura della Repubblica Ellenica, Lina Mendoni.

"Il patrimonio culturale e’ un grande campo di cooperazione che si apre ai due paesi su scala mediterranea principalmente. In questo ambito i nostri due paesi hanno un enorme lascito e possono cooperare in questo settore cosi' come nel campo della creazione dell'arte contemporanea. Ognuno dei nostri paesi puo’ contribuire a cooperazioni e sinergie a livello europeo,” ha affermato il Ministro Mendoni sottolineando l’intenzione dei due paesi di proporre una sorta di Erasmus Cultura al tavolo del Consiglio dei Ministri della cultura europei a novembre.
Il Ministro greco ha anche ricordato come il tema della mostra, la distruzione di due abitati a causa di un’eruzione di un vulcano, sia una grande occasione per esporre un’iniziativa greca, presentata anche alle Nazione Unite,e per riflettere sulle conseguenze dei cambiamenti climatici sul patrimonio culturale. (10/10/2019-L.G.-ITL/ITNET)

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